Siamo a Bilbao, in Biscaglia, nel cuore dei Paesi Baschi, un territorio situato a cavallo dei Pirenei, ricco di storia, tradizione e cultura. La città, oltre ad essere la sede del ‘Guggenheim’, il museo progettato dall’architetto canadese Frank O. Gehry, della ‘Torre Iberdrola‘ e dell’antico ‘Teatro Campos Elíseos’, è anche la sede dell’Athletic Club, unica squadra, insieme a Real Madrid e Barcellona, ad aver partecipato a tutte le edizioni della Primera División, e famosa sia per il tesseramento di soli giocatori baschi o di origini basche (provenienti anche dalla regione di Iparralde, sotto il controllo dell’amministrazione francese) che per uno dei settori giovanili più importanti d’Europa. Insieme alle ‘cantere’ di Barcellona (La Masia) e Real Madrid (Castilla), gli ‘Impianti di Lezama’ sfornano da sempre talenti grezzi, i quali vanno ad ingrossare le file della nazionale maggiore, la ‘Roja‘: da Telmo Zarraonaindía detto ‘Zarra’, il più grande goleador della Liga spagnola, a Fernando Llorente; da José Iribar a Iker Muniain;  da Andoni Zubizarreta a Javi Martinez, passando per Goikoetxea e Del Horno.

Tuttavia, come spesso accade, la passione politica dei tifosi dell’Athletic non rimane fuori dalle gradinate dello stadio ‘San Mames‘, da dove vengono intonati cori contro la monarchia e a favore dell’indipendenza, da sempre il piccolo grande sogno della popolazione basca.  E’ questo il caso dell’Herri Norte Taldea (‘Popolo del Nord’), la frangia più estrema degli ultrà dei ‘Zurigorriak‘, caratterizzati da un indole antifascista, antirazzista, marxista ed indipendentista, legati a filo doppio con quella che viene chiamata ‘Izquierda abertzale‘, l’estrema sinistra basca, l’estrema sinistra dell’Athletic Club.

Il nome del gruppo deriva dalla ristrutturazione della gradinata nord della ‘Catedral‘, avvenuta in occasione dei Mondiali del 1982, vinti dall’Italia di Rossi e Tardelli. I membri, circa settecento, si definiscono ‘un gruppo di amici affiatati’ e con chiare idee politiche; cantano canzoni basche come ‘Eusko gudariak’ (‘Combattenti baschi’) le cui strofe parlano di ‘liberare il paese dai fascisti’ e di ‘versare il sangue per la patria’  ed Eusko Abendaren Ereserkia, l’inno ufficiale della comunità autonoma dei Paesi Baschi risalente al 1905; hanno rapporti di amicizia con i tifosi di Celtic Glasgow, perché apprezzano la loro lotta contro ‘un nemico invasore’, con gli ultrà tedeschi del Saint Pauli, per le idee politiche volte a combattere il razzismo e sopratutto con i ‘Biris Norte’ del Siviglia e con l”Eztanda Norte’ del Deportivo Alavés entrambe tifoserie antifasciste; le rivalità sono ovviamente di stampo politico, così come le amicizie e i gemellaggi,  e si rifanno alle tifoserie delle due squadre di Madrid, il ‘Frente Atletico’ (Atletico Madrid) e gli ‘Ultras Sur’ (Real Madrid), e agli ‘Ultra Boys’ dello Sporting de Gijón, tutte storiacamente di destra.

Con le altre tifoserie basche i rapporti sono meno tesi ma comunque soggetti ad incomprensioni. Tuttavia, con gli ultrà dell’Osasuna, gli ‘Indar Gorri‘, i bilbaínos condividono le stesse idee politiche cosi come con i  ‘Peña Mujika Taldea‘, i supporters del Real Sociedad ma i membri dell’Herri Norte Taldea preferiscono portare avanti da soli le proprie idee riguardo il popolo basco.

I membri dell’Herri Norte Taldea sono prima di tutto tifosi dell’Athletic, portano avanti le proprie idee e si battono per esse, sono fieri della propria squadra e la sostengono in ogni singola in trasferta (infatti sono uno dei gruppi ultrà più presenti nei settori ospiti degli stadi spagnoli), sono orgogliosi che i soci siano i proprietari del club e che le decisioni vengano prese in assemblea, amano il fatto che vengano tesserati soli giocatori baschi, opponendosi a chi sostiene che questa sia una particolare forma di razzismo. Questi tifosi, che siano membri della Taldea o semplici appassionati, difendono l’ultimo baluardo al calcio moderno, fatto ormai di sceicchi, magnati russi e petroldollari, difendono un’utopia che si reincarna nelle righe bianche e rosse della ‘camiseta‘ dell’Athletic Club.

FP