Bud Spencer è un prodotto del pubblico, il successo lo devo a loro, ma il nuoto mi ha insegnato i valori della vita. (Carlo Pedersoli)

Chi non conosce il mitico Bud Spencer, l’attore, l’altra metà di Terence Hill, l’uomo più goliardico d’Italia. Un omone grande e grosso, un gigante buono, nonché attore di talento. Non tutti sono a conoscenza dell’altra vita di Bud Spencer, la vita da campione di nuoto e pallanuoto, quella di Carlo Pedersoli. Carlo nasce a Napoli nel 1929, dauna famiglia per bene, madre napoletana e padre bresciano, cresce poi a Roma dove si trasferisce all’età di 11 anni.

É nella capitale che si iscriverà alla Romana nuoto, continuando lo sport iniziato da bambino a Napoli per il quale fin dagli esordi dimostra una grandissima predisposizione. Già nel 1944 si fa notare segnando 3’21’’3 nei 200 rana che diventeranno nei primi anni, la sua specialità. Nel 1949 si iscrive alla S.S. Lazio Nuoto e nello stesso periodo si affaccia anche nel mondo della pallanuoto, con un esordio eclatante. Fu infatti eccezionale il suo debutto con quattro reti entrando in sostituzione di Ghira contro la Florentia. Sempre in quell’anno uguaglia il record italiano di un minuto netto nei 100 metri stile libero, ma è nel 1950 che diventa il primo nuotatore italiano a infrangere il muro del minuto facendo 59’’ 7 sempre nei 100 metri stile libero a Salsomaggiore. Partecipa a due olimpiadi nel 1952 a Helsinki e nel 1956 a Melbourne arrivando in semifinale per i 100 metri stile in entrambe le edizioni.

Contemporaneamente non abbandona la pallanuoto, continuando a macinare vittorie e successi con la S.S. Lazio e poi assicurandosi l’oro con la Nazionale ai Giochi del Mediterraneo del 1955 a Barcellona, dove con il Settebello andò a podio.

Bud Spencer è una bella immagine di persona pulita, non a caso lo chiamavano il gigante buono, figlio di un’epoca in cui i ragazzi si divertivano e vedere scazzottate non violente, in cui si comprendeva la goliardia delle “botte”, al contrario delle bombe dei film americani di oggi.

Carlo Pedersoli è l’uomo dietro il personaggio pubblico, l’uomo che ha saputo riconoscere l’importanza dello sport e in questo caso del nuoto nella sua costruzione di persona, non tradendo mai le sue origini di sportivo. I tempi che registrò alla sua epoca, per i campioni di adesso non sono gran cosa, ma per il nuoto di allora furono sensazionali. È anche grazie a lui e al suo esempio infatti, che i ragazzi italiani si sono potuti distinguere nel nuoto e nella pallanuoto in questi decenni.

Carlo Pedersoli è tra gli atleti più importanti della storia dello sport italiano, pochi altri possono entrare infatti nella lista delle “prime volte” della Fin. Insieme a lui “monumenti” del calibro di Novella Calligaris, Angelo Romani, Federica Pellegrini, Domenico Fioravanti e Massimiliano Rosolino.