crea il tuo circolo

REGOLAMENTO

Coordinatore Nazionale

Luca Lezzi

ORGANIZZAZIONE

– Nome del Circolo: “Circolo Proudhon Nome-città”

– Un responsabile/referente: colui che organizza e coordina le attività e le pubblicazioni.

– Una pagina Facebook col nome del Circolo: l’immagine del profilo viene fornita dalla sede

centrale.

– Sede facoltativa: averla facilita l’organizzazione di attività.

– Un nucleo di persone: il Circolo possiede dei membri che partecipano alle attività.

– Pubblicizzazione: la struttura sarà supportata “mediaticamente” dal sito de “L’Intellettuale

Dissidente”, dai suoi canali di diffusione sociale (media, internet, editoria) e dalle personalità

nazionali ed internazionali aderenti al progetto.

– Finanziamenti: Il Circolo si auto-sovvenziona tramite donazioni, tesseramenti, raccolte fondi.

OBIETTIVI

– Fare egemonia: costruire una solida rete nazionale di persone.

– Edificare una base intellettuale ed infrastrutturale che riunisca tra tutte quelle associazioni.

animate dalle stesse idee di cui noi ci facciamo promotori e divulgatori in prima linea.

– Organizzare attività ed eventi di carattere culturale e metapolitico (convegni, letture di gruppo,

dibattiti, presentazioni, cineforum, attività ricreative).

– Far emergere una nuova classe politico-intellettuale in tutte le discipline attraverso i nostri canali.

di diffusione (giornale, saggistica, rubrica multimediale, casa editrice, convegni e altro).

– Radicarsi nel territorio tramite stickeraggi, passaparola, social media, attività varie.

– Favorire la rapida circolazione del “pensiero in rivolta” e del suo progetto editoriale e metapolitico.

Per aprire un circolo nella tua città scrivi a Luca Lezzi (coordinatore nazionale):

lucalezzi2@gmail.com

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NOVITÀ GOG EDIZIONI



Disincantos
di Claudio Scorretti

17.00€

«Appartengo a quella nicchia d’umanità senza paese che non prevede un itinerario e conta sui propri piedi; per scelta di vita, segue i sentieri meno battuti».  Sulle note dei Cantos di Ezra Pound, sulla falsariga del viaggio al termine della notte di Céline, con l'eleganza e lo stile di un Monthérlant, sulla strada dei beat, questa testimonianza di Scorretti passa al vaglio la contemporaneità con lo sguardo di un viaggiatore cosmopolita pronto a dissacrare la political correctness, l’educazione borghese, la religione, i riferimenti ideologici, la morale ultra-riformata occidentale. Un viaggio à rebours, a tratti onirico, tra l’Eritrea e New York, l’Etiopia e Istanbul, tra Roma e Milano, i paesi dell’Est e la Svizzera. 

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