Se scappi, ti sposo. Oltre all’omonimo film con protagonisti Richard Gere e Julia Roberts, la cinematografia è piena di storie d’amore in cui il lieto fine coincide con la fuga liberatoria e perentoria dei rispettivi partner. Nel finale del celebre Il Laureato, un giovane Dustin Hoffman e una Katharine Ross in abito da sposa e con dovuto bouquet nuziale salgono sul primo autobus di passaggio, allontanandosi dalle complicazioni famigliari e andando incontro a un ignoto destino.

Già in passato Buckingham Palace ha mostrato di potersi tramutare in una prigione dorata, capace di inghiottire i sogni romantici dei reali britannici e far impallidire persino gli sceneggiatori di The Crown: dal catastrofico divorzio di Carlo e Diana, conclusosi con la santificazione postuma della principessa triste del Galles inseguita dai paparazzi, fino ad arrivare agli amori infedeli di Sarah Ferguson e ai recenti scandali sessuali del principe Andrew, risucchiato nel vortice del caso Epstein.

Un consueto assalto dei paparazzi a Lady Diana Spencer, madre di Harry

Protocollo di corte, pettegolezzi e traumi infantili mai risolti hanno avuto il proprio peso sul fragile Harry: il principe cadetto protagonista di questa nuova fiaba moderna con un lieto fine ancora da scrivere. Il duca di Sussex deve infatti ancora fare i conti con quel ragazzino dodicenne che segue in mondovisione il feretro della madre Diana, e che da sempre sopporta il gossip secondo cui sarebbe figlio illegittimo di Lady D e del “rosso” ufficiale di cavalleria James Hewitt. Così, il giovane rampollo selvaggio, a soli diciassette anni, annega nel fumo e nell’alcol il trauma della morte della madre e la frustrazione per essere un eterno secondo, fratello di un altro adolescente destinato a divenire re. Frequenta il prestigioso college di Eton, ma la battuta che circolava in quegli anni fra le mamme della scuola era:

«Adesso sono tranquilla, mio figlio non è il più asino della classe»

Lo scapestrato Harry trascorre gli anni della giovinezza rimbalzando da uno scandalo a un altro e da un letto ad un altro. Dalla festa in maschera del 2005 vestito da ufficiale nazista con tanto di svastica in bella mostra, passando per svariati spinelli, pubbliche aggressioni a paparazzi – colpevoli, secondo Harry, della morte della madre Diana – fino ad arrivare alle foto nudo con ragazza in topless su un balcone di Las Vegas.

Il principe Harry “pizzicato” in una festa in maschera con la svastica al braccio

Raggiunto il punto di non ritorno, la nonna Elisabetta II spedisce così in Afghanistan il nipote prediletto in cerca della retta via. Tra le polveri del fronte e i semplici commilitoni britannici, il viziato Harry rivela il proprio coraggio e diviene un uomo diverso. Il tassello finale della metamorfosi del giovane principe giunge con la comparsa dell’attrice hollywoodiana Meghan Markle. Con lei al suo fianco, Harry abbandona una miriade di flirt inconcludenti, dice addio alla storica girlfriend Chelsy Davy e fuoriesce dal circuito di bionde di buona famiglia frequentate fino ad allora. Come raccontato dal corrispondente a Londra, Enrico Franceschini, attraverso le pagine di Repubblica:

«Qualcuno tira fuori il complesso di Edipo: privato da piccolo della madre adorata, si è innamorato di una donna più grande di tre anni e più matura, che ora gli fa da mamma e lo spinge sulla cattiva strada»

Afroamericana, femminista, blogger, capricciosa attrice hollywoodiana per i detrattori, Meghan Markle non rispecchia il prototipo della principessa novecentesca triste, dimessa e dal basso profilo. Divorziata e figlia di divorziati, fin da piccola Meghan ha dovuto sgomitare e tirare fuori gli artigli. D’altronde era poco più di una bambina quando scrisse a Hillary Clinton per denunciare una pubblicità sessista di detersivi. Esperta di diritti civili, la giovane Meghan Markle si afferma come attrice nella serie tv Suits, targata Netflix. Sul set interpreta la moglie in carriera di un giovane e brillante avvocato, mentre nella vita reale Meghan, durante un incontro al buio, si innamora e fa innamorare quel giovane principe britannico scapestrato. La nuova duchessa di Sussex archivia così il tenebroso passato e gli imbarazzi della famiglia Markle, ma veste a fatica i panni di disciplinata nobildonna della Royal Family. La sorella diseredata di Meghan nei giorni precedenti al matrimonio aveva profetizzato:

«È una arrampicatrice sociale che usa le persone finché le servono e poi le abbandona»

Meghan Markle attrice nella serie tv “Suits”

L’eccentricità americana di Meghan genera diversi strappi formali e informali al protocollo reale e notevoli litigi famigliari: i dissidi inaspettati tra Harry e il fratello William, le invidie di Kate Middleton, il costoso trasferimento a Frogmore Cottage lontano dalla coabitazione di Kensington Palace, l’assenza del Natale in casa Windsor, la forzata non partecipazione di Harry alla storica caccia nella tenuta famigliare del Norfolk per motivi animalisti dettati dalla moglie, la nascita segreta del piccolo Archie in una clinica privata, lontano dai riflettori degli odiati giornalisti, le sempre più frequenti e allarmanti partenze per il Canada e infine il recente ritiro dalla famiglia reale. In questa nuova vita all’ombra di Buckingham Palace, Meghan afferma di «esistere, non di vivere».

Eppure, da quando c’è Meghan al suo fianco, Harry è riuscito alla fine a fare i conti con se stesso e con i demoni del proprio passato. Ha ammesso pubblicamente di aver sofferto di depressione in seguito alla perdita della madre e di aver ritrovato solo adesso la serenità, grazie alle responsabilità e alle gioie della paternità. La mutazione persino fisica di Harry si è tradotta in una folta barba. Meghan è diventata la sua guru. Adesso arriva la sfida dell’indipendenza. L’addio alla Royal Family e ai privilegi di corte.

Attraverso quel canale Instagram che hanno preteso e reso indipendente (Sussex Royal), forzando l’etichetta reale, Harry e Meghan hanno comunicato l’intenzione di rinunciare al ruolo di membri senior della Royal Family e la volontà di trasferirsi in Canada per lavorare ed essere economicamente indipendenti. L’anziana Elisabetta II sicuramente avrà rivisto il fantasma dello zio Edoardo VIII, che nel 1936 abdicò per amore di un’altra divorziata americana, Wallis Simpson, cambiando così le sorti del ramo dinastico di casa Windsor e il futuro stesso della piccola Elisabetta.

L’account Instagram @sussexroyal, canale social ufficiale della coppia

I principi si trasformeranno quindi in piccoli fiammiferai? Rinunceranno al titolo nobiliare? Dovranno certamente rinunciare ai due milioni annui elargiti per loro dalla sovrana. In realtà Harry detiene ancora 20 milioni di patrimonio – tra eredità materna e un piccolo gruzzoletto lasciatogli dalla bisnonna, regina madre. Meghan possiede una casa a Toronto ma ha recentemente depositato il marchio Sussex Royal per quasi mille tipologie di oggetti (felpe, calzini, matite, segnalibri e prodotti di bellezza). Tra paradisi fiscali, fondazioni, sponsorizzazioni per multinazionali e conferenze a pagamento (modello Clinton e Obama) gli stessi H&M diverrebbero un marchio di eccellenza.

Il confine tra Famiglia Reale, vita reale e reality è divenuto così molto labile. Il mondo dello shobuckingwbiz ha quindi arruolato i rampolli Harry e Meghan. I riflettori e i privilegi di una influencer del calibro di Chiara Ferragni non sono così diversi da quelli di un membro qualsiasi della Royal Family. Il passaggio da altezza reale a semplice borghese, appartenente alla upper class americana, risulta quindi possibile e auspicabile dinanzi ai Parenti serpenti raccontati da Mario Monicelli, e annidati dentro Buckingham Palace. Il dio dell’amore e il dio denaro salvino Harry e Meghan.