Arma De Instruccion Masiva – La cui idea e concretizzazione nasce da Raul Lemesoff, artista argentino. Quest’Arma d’Istruzione di Massa, consiste nella trasformazione di uno strumento notoriamente conosciuto come di ‘morte’ in uno più nobile, di ‘vita’ e ‘cultura’. Una Ford Falcon del 1979 – mezzo di trasporto che apparteneva alle forze armate argentine – è stata adibita a libreria ambulante in grado di trasportare all’incirca 900 libri, i quali vengono distribuiti gratuitamente per le vie dei centri urbani e delle comunità rurali argentine. Chiaramente il mezzo ha le somiglianze simboliche di un carrarmato da guerra con lo scopo di promuovere la conoscenza e l’istruzione al fine di combattere l’ignoranza incentivando la lettura, tramite simboli di ben altro significato. I libri svolgono un ruolo fondamentale per la costruzione della personalità dell’individuo e del suo pensiero. La scoperta, soprattutto di altre culture e popoli, porta ad un’identificazione di se stessi e delle proprie potenzialità, sia come singoli che come collettività.

I libri sono armi fondamentali con cui il popolo può combattere poteri e ideologie dominanti imposte, non per nulla i libri sono stati e sono da sempre il terrore delle dittature e dei poteri forti. La Chiesa per lungo tempo ha dissuaso dal leggere e approcciarsi liberamente alla stessa Bibbia o più semplicemente a libri di narrativa. In quanto, confrontarsi con uno dei maggiori mezzi di comunicazione, permette la formazione di un senso critico che fa paura alla casta e a chi detiene il potere, perché vede così sfumare la forza della sua autorità. Dove si limita la lettura, si limita il pensiero e di conseguenza si ‘stordisce’ l’uomo.

I proprietari di schiavi temevano che i neri scoprissero, nei liberi, idee rivoluzionarie che avrebbero minacciato il loro potere, che arrivassero a leggere i libelli che invocavano l’abolizione della schiavitù, o che venissero sobillati da ideali di rivolta e di libertà leggendo la Bibbia.” (Alberto Manguel) – leggere rende liberi: liberi di pensare, ragionare, uscendo da canoni imposti che una mente assopita e assuefatta ingloba e fa suoi senza riflettere sull’effettivo significato, il vero scopo e le varie sfaccettature o alternative possibili.

La lettura perciò è l’unica vera fonte di salvezza da un disagio, sia personale che sociale, la lettura è la premessa unica per quella che è una mentalità aperta, sia dei singoli individui, sia di un popolo in grado di non essere soggiogato a canoni imposti, ma emancipato. La censura è una delle premesse indispensabili del potere, se questa viene a mancare allora anche la sua l’autorità vacilla. Dalle ‘frasi’ si può ottenere tutto: metamorfosi e combinazioni, definizioni ed eliminazioni, trasformazioni e interpretazioni. Familiarizzare con le cose – “Con una frase, ogni cosa diventa vostra” – sino a farle proprie. Riportando “Dell’orribile pericolo della lettura” – saggio di Voltaire risalente al 1765 – i libri “eliminano l’ignoranza, custode e salvaguardia degli Stati ben governati”. Basta un rapido excursus storico della letteratura per notare che le sue vicissitudini sono illuminate da roghi di libri, dagli albori sino ai nostri tempi. Libri e censura sono elementi non scindibili, hanno vita solo l’uno all’esistere dell’altro.

Comandare un popolo ignorante è molto più facile, l’imposizione di idee risulterà semplice in assenza di esse. Ma quando questo impara a leggere e affina questa capacità, non limitandosi alla mera lettura di una frase, ma arrivando ad una propria interpretazione, raggiungendo così il vero fine della letteratura, allora si può realmente definire ‘libero’ dall’imposizione altrui e capace di ‘pensare’. Dare un significato e riflettere sulle parole dovrebbe essere solo la naturale conseguenza della lettura. Di contro però la letteratura, se interpretata in modo sbagliato o data ad un pubblico privo dei mezzi adatti per una giusta comprensione, non porta il lettore nel ‘giusto’, ma lo fa sprofondare in un bigottismo mentale e culturale. Se il raggiungimento di una libertà, sia intellettuale che sociale, è lo scopo, allora la necessità sta nel rafforzare e diffondere il mezzo reale: l’effettiva capacità di lettura.