La cosa veramente straordinaria è che il Nero della Banda della Magliana non era morto. Scamarcio ci ha preso tutti per i fondelli. E questo è inaccettabile. E’ assolutamente necessario, adesso, invece, dichiararci tutti stupiti e schifati dal fango che sta venendo fuori, emettere sentenze extragiudiziali aprioristiche e insensate, coltivare rancore gratuito per le persone sbattute sui giornali,offendere, giudicare colpevoli dei semplici indagati dalla propria posizione di opinion leader facebookiani, criminalizzare tutto il possibile senza aspettare alcuna sentenza dalla magistratura. Fenomenologia esistenzialista del giudicatore seriale da social network. E, immediatamente dopo, avendo compreso che l’immigrazione e i campi rom sono spazi di accumulazione affaristica, tentare di entrare in quel mercato. Lo spirito pragmatico che si impossessa dello spirito giudicante e lo indirizza in modo più concreto. Oggettivazione “disetica” Hegeliana dell’idealismo benpensante.

Si dovrebbe fare qualcosa per Matteo di Milano, del Marzo 1973, che ha posato seminudo sulla copertina di “Oggi”, foresta ascellare in evidenza, assalito , dopo l’exploit elettorale, dai mezzi di comunicazione: si è talmente sovramediatizzato che ha pensato bene di mostrarci i capezzoli. Fase estetica Kierkegaardiana della Lega Nord. Bene però “Sul concetto di ironia”. Sempre Kierkegaard.  Pensiamo a Matteo di Firenze, Gennaio 1975, sì, quello delle televendite, che ha detto che quando smette con la politica gli piacerebbe fare il conduttore di tv, un anticipatore dei tempi, fotografato in camicia e cravatta mesi fa per Vanity Fair in una posa similare usata da Justin Bieber sempre per il Vanity. Bieberizzazione del presidenzialismo. Pensiamoci. E niente, preferiamogli i capezzoli di Salvini. E’ancora necessario smentire Oliver Burkeman di “Internazionale” asserendo che sì, il male minore esiste e ha delle ascelle forestali. Tecnica argomentativa dicotomica di Zenone.

Secondo gli attuali programmi scolastici, tutta la storia viene studiata all’interno dell’ intero percorso che va dalla prima elementare alla terza media. In prima media si può partire col Medioevo. Questo è di vitale importanza affinchè ci si dimentichi immediatamente e senza sforzo di qualsiasi raro caso di modello antitetico all’attuale. Storico o epico che sia. Niente più figli di Augusto, Cesare, Cicerone, Tacito, Virgilio, Omero, Archimede. La storia antica è cattiva e va dimenticata perchè non contiene intrensicamente in sè alcuna forma di capitale finanziario. Puzzavano tutti, mangiavano male e le opere che costruirono stanno crollando. Che si fottano. Vanno pressapoco nominati durante la ricreazione tra uno scambio di figurine e un mozzico alla merendina. Bisogna scordarsi da dove si proviene per costruire un futuro più vuoto possibile. Touchè.

Sarebbe un onore avere Muti come Presidente della Repubblica. E’ assolutamente venuto il tempo di delegittimare completamente il campo della politica, dopo averlo sovrapposto con quello dell’economia finanziaria e svuotato totalmente di personalità pensanti, è venuto ora il tempo di completare l’album con dei simboli significativi e appaganti che nulla abbiano a che fare col ruolo che sarebbero chiamati a ricoprire. Ecco perchè all’apolinneo Muti, verrebbe da consigliare di contrapporre in sede parlamentare, il dionisiaco Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria. Per uno scontro epico all’insegna della buona musica e di allucinazioni da stadio o meno. Buon Dicembre a tutti.