I vostri avversari dicono che sareste isolati sul piano internazionale, come replicate a queste accuse?

Si sbagliano perché in questi ultime settimane Marine Le Pen è stata sostenuta Donald Trump e ha incontrato Vladimir Putin a Mosca. Inoltre è stata ricevuta dal presidente libanese Michel Aoun e da quello del Tchad Idriss Déby. Non solo in Medio Oriente ed in Africa ma anche in Europa abbiamo degli alleati. Persino Angela Merkel ha riconosciuto la serietà di Marine Le Pen. Insomma, in tutte le aree geografiche del mondo abbiamo degli interlocutori che ci considerano all’altezza. Siamo tutt’altro che isolati.

E voi pensate che Emmanuel Macron potrebbe isolare la Francia sul piano internazionale?

Di sicuro non è il candidato preferito da Donald Trump e da Vladimir Putin, le due più grandi potenze del mondo.

Ludovic De Danne

Ludovic De Danne

Non credete che questo endorsement di Trump a Marine Le Pen guarda agli interessi degli Stati Uniti piuttosto che a quelli della Francia?

Non è Marine Le Pen che isolerà l’Europa, sono le politiche dell’Unione Europea che la stanno distruggendo. Ci sono già grandi divisioni al suo interno. Guardate l’atteggiamento dei grandi gruppi parlamentari contro l’Ungheria o le minacce di Bruxelles a Paesi come la Grecia e l’Italia. Prima di tutto Marine Le Pen vuole che la Francia ritrovi la sua sovranità in un’Europa delle nazioni libere dall’agenda di Angela Merkel. Poi crediamo in un mondo multipolare e siamo a favore di un dialogo tra la Russia di Putin e l’America di Trump. Possiamo diventare gli intermediari di questa rappacificazione.

Marine Le Pen in visita a Mosca

Marine Le Pen in visita a Mosca

Qualche anno fa era uscito un libro che auspicava un’asse gollista Parigi-Berlino-Mosca, credete sia ancora possibile con Angela Merkel cancelliera della Germania?

Angela Merkel ha una visione dell’Europa ultra-liberale, finanziaria e federale non vedo come potrebbe riformarla. Ufficialmente la Germania si è schierata contro Putin eppure la Russia resta il suo primo partner commerciale. C’è una grande ipocrisia, l’Unione Europea è ipocrita. Si votano le sanzioni contro la Russia, che noi vogliamo levare, invece di imporle a Paesi come il Qatar e l’Arabia Saudita che finanziano il terrorismo.

Qual è la vostra idea di “Françafrique” e di Africa?

Per Marine Le Pen l’Africa è una questione primaria, sarà uno dei principali capitoli della sua politica estera. L’obiettivo è quello di supportare lo sviluppo di un continente indipendente attento alla questione ambientale e demografica. I popoli africani devono essere felici nella loro terra e non costretti lasciarla come purtroppo accade oggi.

Marine Le Pen in Chad con il presidente Idriss Deby

Marine Le Pen in Chad con il presidente Idriss Deby

E a proposito di Medio Oriente, Marine Le Pen si è detta pronta a dialogare con Bashar Al Assad che in Siria è sostenuto dalla Russia ma anche dalla Repubblica Islamica dell’Iran. Che tipo di rapporto pensate di avere con la potenza sciita?

L’Iran è una nazione sovrana che ha tutto il diritto di difendere i suoi interessi. Consideriamo positiva la lotta al terrorismo che svolge in Siria insieme alla Russia. Le sanzioni sono una questione delicata, ma di sicuro è ora di finirla con l’ipocrisia perché dall’altra parte le cancellerie occidentali firmano accordi miliardari con le monarchie del Golfo. Su Bashar Al Assad Marine Le Pen ha detto di condividere i suoi sforzi contro l’Isis e che i siriani possano scegliere liberamente il futuro del loro Paese.

Emmanuel Macron quando era ministro dell’Economia ha firmato accordi importanti con l’Arabia Saudita e il Qatar, come giudicate questo atteggiamento? E qualora sarete al governo come vi comportereste se vi presentassero contratti miliardari?

L’Arabia Saudita e il Qatar finanziano direttamente e indirettamente il terrorismo in Medio Oriente e in Europa. Se cambiano politica estera forse saremmo pronti ad aprire un dialogo con loro ma non sembra il caso adesso. Noi preferiremmo cooperare con Paesi più affini ai nostri interessi. 

Con il presidente libanese Aoun, cristiano maronita alleato di Hezbollah

Con il presidente libanese Aoun, cristiano maronita alleato di Hezbollah

Dunque credete che una politica estera francese sovrana e indipendente potrebbe porre fine agli attacchi terroristici nel vostro Paese?

E’ cruciale stabilire la pace ovunque sia possibile. Di sicuro le politiche aggressive degli ultimi anni hanno incrementato i flussi migratori che come sappiamo oltre ad essere un business vengono anche infiltrati da terroristi e questo non possiamo accettarlo. Quindi sì, una politica estera francese sovrana e indipendente, ci permetterebbe di cooperare con Paesi che lottano realmente contro il terrorismo.