Attentati terroristici in stile hollywoodiano, prodotti televisivi lanciati in mondovisione, capaci di formare l’opinione dell’uomo medio, delle masse di teste già arrabbiate e stordite, come il milione e oltre presenti alla manifestazione parigina. Tornano alla mente le tecniche utilizzate durante la “strategia della tensione”. Un evento causato da veri nemici non avrebbe mai avuto una tale risonanza mediatica, si sarebbe scatenato l’effetto contrario ovvero quello di rimpolparne le fila, offrendovi un trofeo esposto in vetrina mondiale, se non fosse che tanto l’ISIS quanto l’odio contro l’islam sono davvero utili ai signori della finanza e della guerra occidentali.

Mentre tutto tace sull’ apparente suicidio del poliziotto Helric Fredou, vice direttore dell’Ufficio federale di Limoges, di 44 anni, il quale era prossimo a deporre le proprie informazioni sull’attentato a Charlie Hebdo, “je suis charlie” diventa lo slogan più twittato di sempre. Qui in casa nostra mandano in onda su La7 nella trasmissione “Piazza Pulita” di Formigli un uomo barbuto che con lo sguardo da pazzo afferma: “Ci prenderemo Roma!” facendo passare il messaggio che rappresenti il pensiero generale islamico. Tanta tanta paura, la retorica dello “scontro di civiltà”, teorizzata da Bernard Lewis, Samuel Huntington, Brzezinski, torna mainstream, diventa forte nell’opinione pubblica, viene raccolta e pompata con slogan di terrore dai politicanti. Tanta tanta gioia per Wall Street e per la City di Londra, nuove guerre, nuove aggressioni militari nei territori mussulmani ricchi di petrolio e ulteriori cessioni di sovranità in politica estera e nel lavoro d’intelligence dalla incapace e vassalla Europa agli USA, diventano facilmente prospettabili. Come fanno notare il politologo Aleksej Martynov, l’economista americano Paul Craig Roberts e l’analista Umberto Pascali, tutto avviene tre giorni dopo le dichiarazioni di Hollande a “Radio France Inter” sull’inutilità e sull’enorme danno che le sanzioni alla Russia stanno arrecando all’economia francese. Così, evidenziando all’opinione pubblica l’incapacità dei servizi francesi gabbati da due fratelli armati di russe AK47, sarà più semplice e naturale ricompattare l’alleanza con gli Stati Uniti in un felice prosieguo nell’asservimento.

I due fratelli attentatori erano oltretutto cittadini francesi che con ogni probabilità, fino a qualche tempo fa, combattevano in Siria, tra le fila dei ribelli armati dalla Francia (come affermato dallo stesso Hollande) e addestrati dagli Stati Uniti, contro il regime di Assad, realmente impegnato, quest’ultimo, a combattere l’ISIS sul campo, insieme ad altri nemici giurati dell’occidente come lo stato Iraniano e Nasrallah, leader del partito sciita di Hezbollah, che ha dichiarato che “i due attentatori hanno offeso Dio molto più delle vignette satiriche su Maometto”. Anche Israele ne trae enormi vantaggi, 4 ebrei morti nel supermarket “hyper cacher”, insieme al fermentare dell’anti-islamismo generalizzato, avranno l’effetto di rallentare l’ondata di richieste per il riconoscimento dello stato palestinese da parte dei parlamenti europei, votate con maggioranza anche in Francia, riavvicinando lo stato ebraico ad una parte sostanziosa dell’opinione pubblica.

In ultimo, ma non meno importante, si cerca di arginare l’esplosiva nascita del primo vero partito antisistemico europeo, “Reconciliation National” di Soral e Dieudonnè, che come tratto specifico di differenziazione rispetto alla discussione politica del “Front National”, pone una diversa visione del mondo musulmano, eliminando qualsiasi traccia di becera islamofobia. L’attentato è stato un grande trionfo per le elites occidentali, festeggiato in quella parata sporca di sangue, dove sfilavano i responsabili del massacro di migliaia di uomini nel Donbass, in Palestina, in Libia, i responsabili dell’immigrazione di massa, dei “bombardamenti umanitari”, dello stesso estremismo islamico. I nemici sono loro ed i loro padroni, non l’Islam. Il mondo musulmano subisce ogni giorno il terrorismo armato dall’occidente. L’Islam è come il Cristianesimo, come ogni altra religione, l’Islam è Pace.