Nel lontano 2008 il mondo venne investito dalla crisi finanziaria e dalle infinite polemiche su i mutui sub-prime, i prodotti derivati e le storture presenti nel sistema bancario internazionale. Ma all’interno di questa grancassa mediatica, venne stranamente relegato in un angolo il Sistema Bancario Ombra (shadow banking system), il quale è rimasto per lunghi anni un misterioso processo compreso da pochi “addetti ai lavori”, nonostante sia uno dei pilastri più importanti del nostro sistema globale. Il SBO è un sistema parallelo, ma allo stesso tempo contiguo/collegato al normale modello bancario, dove avvengono innumerevoli intermediazioni finanziarie grazie ad una serie di entità e attività operanti al di fuori dei canali comuni (società veicolo, fondi comuni monetari, fondi di investimento, società finanziarie, imprese di assicurazione, ecc). Sostanzialmente avvengono operazioni di finanziamento, trasferimento del rischio, cartolarizzazioni, attraverso un uso notevole della leva di indebitamento e di prodotti finanziari estremamente complessi.[1] Infatti la caratteristica principale di questo sistema è la sua scarsa regolazione unita ad una elevata opacità, la quale riduce notevolmente la capacità di monitoraggio da parte delle banche centrali e delle istituzioni sovranazionali.

Questo complesso modello nasce molti decenni addietro, con la creazione delle GSE[2], agenzie del governo USA, evolvendosi poi in modo esponenziale attraverso i money market fund[3] sul finire degli anni 70. Con lo sviluppo tumultuoso del turbo-capitalismo e le varie deregulation avviate sotto  i governi Reagan, Bush I, Clinton (ma soprattutto con le leggi di Bush II[4]), il SBO cresce rapidamente fino a raggiungere il 25% dei totali asset globali poco prima della “Grande Recessione”, salvo poi registrare una notevole contrazione nel 2008/9. Ma con la ripresa dei mercati finanziari, inondati dall’enorme liquidità immessa dalle banche centrali (QE e affini), il sistema ombra ha ripreso la sua crescita silenziosa fino a ritornare ai livelli pre-crisi[5], con tutti i rischi del caso. Uno dei problemi maggiori è sicuramente l’opacità dell’SBO, tanto che le stesse dimensioni monetarie continuano a variare a seconda degli studi del Munfi e dell’Financial Stability Board[6], i quali non riescono a monitorare interamente gli infiniti aspetti nascosti di tale modello. Un modello che ha avuto una notevole responsabilità nell’aggravare la crisi globale, in quanto tende ad amplificare gli effetti delle bolle finanziarie, sia nella fase di espansione, che in quella di scoppio e recessione[7], generando in questi casi anche delle “corse” a forti disinvestimenti, con ripercussioni evidenti sul sistema bancario tradizionale e a cascata sull’economia reale.

La scarsa regolazione favorisce a sua volta l’espansione dell’SBO[8], in quanto le autorità internazionali, in risposta alla crisi, si sono concentrate principalmente sulle banche tradizionali, arrivando solo negli ultimi anni a proporre qualche soluzione per il “far west” finanziario, ma con molta lentezza e timidezza. Questo ha spinto la speculazione sul versante dello Shadow System, facendolo aumentare a livelli potenzialmente molto pericolosi, come dimostrano i recenti allarmi lanciati dalla banca centrale tedesca.[9] Infine è strettamente connesso all’SBO il sistema dei paradisi fiscali o sistema off-shore, in cui sono stoccati decine di migliaia di miliardi di dollari, frutto di evasioni illegali e/o di elusioni fiscali, oltre  ad essere un porto sicuro per il riciclaggio del denaro sporco delle maggiori associazioni criminali del pianeta, con la sotterranea complicità degli istituti bancari globali.[10] Questione che viene spesso trattata in modo sbrigativo e senza grande clamore, nello circo mediatico-economico-politico attuale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[1]    http://ec.europa.eu/internal_market/bank/docs/shadow/green-paper_it.pdf

[2]    http://www.ny.frb.org/research/staff_reports/sr458.pdf

[3]    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-09-23/labc-money-market-fund-221158.shtml?uuid=Aai8E56D

[4]    http://www.siecon.org/online/wp-content/uploads/2011/04/Figuera1.pdf

[5]    http://www.ft.com/intl/cms/s/0/71f5fd1e-6045-11e4-98e6-00144feabdc0.html

[6]    http://www.financialstabilityboard.org/publications/r_141030.htm

[7]    http://www.bis.org/publ/arpdf/ar2012_6_it.pdf

[8]    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-06-05/la-speculazione-come-2007-175637.shtml?uuid=Ab9QMS2H

[9]    http://www.formiche.net/2014/05/12/esplode-lo-shadow-banking-europeo/

[10]  http://www.lastampa.it/2011/02/21/blogs/underblog/il-sistema-bancario-ombra-irrompe-al-g-va-contenuto-dice-draghi-FXM0aGCTark8c9NDzDAivN/pagina.html