Se ci sei, batti un colpo. Settantacinque anni fa, sempre nel mese di giugno, il 21 per la precisione, Concetto Pettinato, dalle colonne de La Stampa lanciava un accorato appello al “presidente” della Repubblica dell’epoca, affinché superasse l’impasse politico che costringeva lo stato in un immobilismo deleterio. Al netto delle enormi differenze – che il lettore attento avrà già compreso dalla prima riga – tra la situazione dell’epoca e quella attuale, non si possono non scorgere delle somiglianze tra le intenzioni del direttore catanese e quelle del nostro primo ministro.

Nelle scorse ore, Giuseppe Conte, con il suo discorso inusuale ma calzante, ha voluto proprio ricalcare il messaggio politico di quel vecchio articolo. Un discorso inusuale nella forma ma che – lasciando tempo a una sedimentazione politica evidentemente necessaria – colpisce nel segno la litigiosa maggioranza che regge il suo governo. Serve lealtà, non intendo vivacchiare. Di Maio e Salvini dicano rapidamente se si va avanti o lascio”. Se ci siete, battete un colpo – sembra parafrasare Conte. Con quest’uscita, il Presidente del Consiglio impone un ultimatum bello e buono ai suoi due vice, provando a dare un futuro e una ragione al suo domicilio di palazzo Chigi.

Al netto di un normale e sacrosanto riequilibrio politico nel governo dopo l’appena trascorsa tornata elettorale, è evidente che questa maggioranza deve ritrovare uno scopo nel medio e lungo termine se vuole continuare a essere considerata tale e soprattutto, se non vuole tradire il mandato popolare.

Il discorso di Conte rende giustizia alla quarta carica dello Stato, in questa legislatura fin troppo bistrattata. Con una dignità e lucidità difficili da trovare in questo periodo di incessante campagna elettorale, il primo ministro ha messo Salvini e Di Maio di fronte le loro responsabilità, ricordandogli – ad ognuno dal suo diverso punto di vista – che l’ipotesi di una nuova maggioranza rimetterebbe in campo l’odiato colle e che le elezioni anticipate – soprattutto con questa legge elettorale – sono pur sempre un’incognita.

Insomma, se ci siete, battete un colpo!