O siamo veggenti oppure si sta avverando il prevedibile, anzi il prevedibilissimo. Negli Stati Uniti, in California, per essere precisi, i bambini potranno avere più di due o tre genitori. Questo prevede la legge firmata dal nuovo governatore democratico californiano. Insomma più diritti per tutti. Per la serie “non ci basta mai”.

La legge è stata introdotta a seguito di un caso che ha riguardato una coppia lesbica e della loro piccola bambina, che una delle due aveva avuto a seguito di un rapporto con un uomo. La storia è finita male perché delle due donne una finì in prigione e l’altra in ospedale, dunque si pose il problema della responsabilità anche finanziaria della figlia. La sentenza del 2011 ha stabilito che la bambina invece di essere data in custodia al papà biologico fosse data ad un’altra famiglia. Questa decisione ha provocato la promulgazione di questa legge sulla “multigenioralità”. Quindi invece di rendersi conto che si trattava della triste storia di una famiglia totalmente malsana, con due madri un padre, uno dei tre in galera, ci si è chiesto come fare per far sì che il padre biologico abbia dei diritti? Dimenticando che i bambini sono bambini, hanno diritti, non sono diritti.

Questa pagina segna una svolta nella storia della famiglia intesa come una volta: d’ora in poi due genitori dello stesso sesso che per natura non possono procreare (quanto è dispettosa questa natura!), non dovranno ricorrere a sconosciuti per mettere al mondo dei figli, ma potranno rivolgersi ad amici, colleghi, e perché no coppie di amici, formando tutti insieme una nuova grande famiglia.

Questa è una guerra dei valori che si sta combattendo latente, una politica di distruzione accompagnata dalla politica di distrazione, di stampo assolutamente dittatoriale. Infatti non c’è spazio per il dibattito e per la polemica. Il gioco è dimostrare quanto siano cattivi gli altri e quanto sia sbagliato e intollerabile un punto di vista diverso. Chiunque si opponga è tacciato di inciviltà e nella terra dell’apparire, del “sotto la superficie nulla” questo va assolutamente bene.

Non stupisce infatti che questa legge così sbagliata sia stata “inaugurata” in California. Terra della prostituzione, trasgressione, dell’amoralità, del superficiale, del silicone ovunque, di Hollywood, della droga, degli antidepressivi, dei palestrati, degli abbronzati tutto l’anno, della bulimia, nonché capitale della pornografia. La California la vetrina americana dove tutto sembra meraviglioso, se sei ricco e famoso “devi” vivere in California. Americani e californiani da sempre precursori di tutto ciò che di malsano esiste nella nostra società, continuiamo così, perché “YES WE CAN… destroy everything!”