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Seconda Parte

Per quale motivo possiamo considerare il mondo anglosassone, motore del mondialismo?

Vi stupirò un po’ perché risalirò a tempi remoti. Un’epoca ove il mondo anglosassone ebbe il primo impatto. È il tredicesimo secolo, il 27 luglio del 1214 e ha luogo la battaglia di Bouvines, un combattimento capitale per la Francia, l’Europa e il mondo intero. Da un lato avete il re di Francia, Filippo Augusto, e dall’altra il monarca inglese Giovanni Senzaterra, alleato con Ottone IV sovrano del Sacro Romano Impero. In questa data tutto l’Ovest della Francia, faceva parte dell’Impero inglese, il regno dei Plantageneti, e sia Ottone che Giovanni volevano conquistare la Francia e dividersi i suoi territori. Questa battaglia decisiva si conclude con la storica battaglia di Filippo Augusto e la sconfitta degli altri due, Ottone è costretto a fuggire ed è spodestato, mentre Giovanni ritorna in Inghilterra e perde tutti i territori Ovest della Francia. Perché parlo di questa battaglia del tredicesimo secolo? C’è una ragione. Quando Giovanni ritorna in Inghliterra, l’aristocrazia inglese non era molto entusiasta di questa sconfitta perché la perdita di territori equivaleva alla perdita di rendite economiche. E un anno dopo, nel 1215, viene scritta la Magna Charta, la Costituzione dell’Inghilterra che di fatto dà ulteriori poteri a questa aristocrazia, limitando quelli del re d’Inghilterra. C’è la nascita della prima elite finanziaria che nei corridoi del potere detta legge e si spartisce diversi privilegi politici.

Nel corso dei secoli le cose si sono sviluppate, soprattutto con il colonialismo inglese nelle Indie Orientali e in Nordamerica. E infine nel diciannovesimo secolo si entra nell’epopea britannica e si crea questo matrimonio tra Londra e New York, tra queste due elite anglosassoni, e questa oligarchia persegue un’ideale, imporre la legge, la cosiddetta “rule brittania” al resto del mondo. All’interno di quest’oligarchia ci sono state due correnti che auspicavano una global governance, tuttavia una vuole una governance globale sotto l’egemonia anglo americana e un’altra vuole invece un miscuglio di tutti quanti senza per forza imporre il modello anglosassone. Ma la finalità rimane la stessa. Creare un mondo unito, indifferenziato, nomade, insisto sulla parola “nomade” perché l’importante è che l’individuo sia un consumatore, che pensi uguale agli altri ma soprattutto che consumi come gli altri. Senza punti di riferimento, senza tradizioni peculiari. E a questo si aggiunge una visione mistico-materialista tipica del mondo anglosassone che divora i nostri Paesi, dove il materialismo sbarazza via tutte le tradizioni, i punti di riferimento, le Verità raggiunte. Questo è sinonimo di banditismo, ed è per questo che la considero la morte della nostra civiltà europea.

E chi sono i principali attori di ieri e di oggi?

Allora nel passato c’è un uomo che è morto nel 1901, e che continua ad avere un’influenza d’oltretomba: parlo di Cecil Rhodes. Quest’uomo è un genio ma per una causa non molto onesta. Penso anche al suo braccio destro Alfred Milner, colui che ha dato origine alla dichiarazione di Balfour, quel trattato che ha permesso agli ebrei di occupare le terre palestinesi. Fu lui il vero redattore di questa dichiarazione, infatti dovrebbe chiamarsi dichiarazione Milner. Questi sono due dei grandi capi e oggi i principi del mondialismo sono tutti inseriti nei grandi “think tank” angloamericani. Penso al Cfr, il Council on Foreign Relation o ancora il Chatham House. Penso ai personaggi come Richard Haas. E poi basta guardare la lista di questi think tank, che dicono di promuovere la pace e la democrazia, ma in verità sono tutti rami della Cia. Insomma chiedo al lettore di essere curioso e andare sui siti di questi think tank angloamericani. E non di limitardi ai François Hollande e Nicolas Sarkozy, agli Obama e ai Mc Cain che sono soltanto delle marionette.

Non soltanto limitarsi ai think tank del Ventesimo secolo, ma anche quelli che Diciannovesimo…

Assolutamente. Il primo dei think tank nasce nel 1883, si chiama la Fabian Society, e fu quella che diede origine alla London School Of Economics, l’Università che per eccellenza formatta gli spiriti e trasmette il veleno. Tra l’altro il celebre Romano Prodi ci è passato! Mi ricordo anche che dopo la morte di Cecil Rhodes, il suo collaboratore Alfred Milner creò le borse di studio Cecil Rhodes. Una la vinse Giscard D’Estaing ex presidente della Francia, fu quello che elaborò il Trattato di Lisbona, che fu poi bocciato ne1 2005 dai francesi e dagli olandesi. Vediamo il peso immenso che hanno queste cose che sembrano piccole, ma che in verità sono un macigno. Le persone oggi sono superficiali perché pensano che la storia dell’umanità comincia il giorno della loro nascita, e invece no, bisogna risalire a secoli se non ai millenari per capire oggi il mondo che ci circonda.

Storicamente, che ruolo ha avuto la Paneuropa nella costruzione europea? Possiamo considerare oggi l’Unione Europea, un’istituzione sottomessa all’egemonia statunitense? Perché?

Per la prima domanda, la Paneuropa ha visto il suo giorno nel 1922, e il fondatore fu un meticcio (giapponese di madre e austriaco di padre), Richard Koudenove-Kalergi, e aveva già una visione planetaria e non europea, a differenza delle altre elite. Quest’ultimo, con questa sua creazione, volle mettere pace in Europa dopo il primo conflitto mondiale, come tutti, dato che la pace è un fine universale, tuttavia chi fa l’angelo fa la bestia, e dunque automaticamente è importante vedere chi finanzia. E Koudenove-Kalergi beneficerà di risorse economiche straniere, ovvero della famiglia Warburg, una famiglia ebraica tedesca, che all’epoca la Banca Warburg era diretta da Max Warburg, quello che dirigerà la Paneuropa! E il fratello di Max, Paul Warburg, divenne patrone della Fed (Federal American Reserve), oltre che leader del Council on Foreign Relation.

La Paneuopra nel suo primo congresso nel 1926, decisero che l’inno del gruppo doveva essere “l’inno alla gioia” di Beethoven, che stranamente è l’attuale inno dell’Ue. E all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, la Paneuropa riprende le forze, e si creano in tutti Paesi europei, delle delegazioni (Paneurope France, Paneuropa Italia, ect.) che diffusero l’ideale paneuropeista. Cosa dicevano questi ideali? Che era necessario creare un’Europa unita, e che bisognasse far scoppiare le nazioni e favorire i gruppi etnici all’interno (catalani, baschi, fiamminghi, ect).

Per la seconda domanda invece, si è chiaro che l’Ue è subordinata agli interessi angloamericani. Innanzitutto nella visione geo-politica degli Stati Uniti, c’è una volontà di permettere un’Europa unificata sotto l’egemonia di Londra e di Washington. All’indomani del secondo conflitto mondiale, nel 1950, Richard Koudenove-Kalergi riceve il Premio Carlo Magno, il premio più importante deliberato dall’Ue, e nel suo discorso dice “bisogna creare un’Europa unita, dalla Finlandia al Portogallo, dall’Islanda alla Turchia (!)”, creare un’Euorpa federale, e creare un’unione Euro-atlantica con l’Inghilterra che faccia da ponte da tra queste due sponde. Nel 1950 è espresso tutto il programma da mettere in pratica, e un articolo che dimostra l’infeudamento dell’Europa agli anglo americani, uscito nel Daily Telegraph a settembre del 2001, scritto da Joshua Paul, che ha scoperto in alcuni archivi, che dimostrano i finanziamenti europei ricevuti dagli americani che obbligano l’Europa ad unirsi  sotto l’egemonia anglo-americana. Ovviamente nei media continentali non è stato pubblicato nulla.

Con l’instaurazione del Trattato di Maastricht, di Amsterdam, di Lisbona e oggi con il Meccanismo Europeo di Stabilità (il Mes), possiamo parlare dell’inizio di un euro-dittatura oligarchica e bancaria?

Avete citato una serie di trattati essenziali. Si! È una sottomissione dei popoli europei, passo dopo passo, e l’ultima, il Mes, è l’elemento che assicurerà a questa oligarchia, un totale controllo sugli Stati Europei. Perché il Mes, dispone di un’immunità completa e in tutte le forme, e soprattutto di esigere dai dirigenti dei miliardi di euro con uno schiocco di dita. È qualcosa di talmente visibile, e i testi del Trattato sono accessibili sui siti della Commissione europea, e dovrebbero perturbare i milioni di europei, dovrebbe far reagire gli ultimi dirigenti che difendono realmente la causa nazionale, e invece no! Non c’è nessuna reazione. E sapete, quest’oligarchia odia i popoli, e non voglio difenderli, ma non hanno torto se uno vede come reagiscono questi ultimi! Nessuna reazione, soltanto qualche voce solitaria come la mia. E stiamo vedendo un’oligarchia, che impone già la legge, e che adesso la impone in maniera visibile.

E se questa non è una dittatura…non so più che dire.

Abbiamo appena parlato di una progressiva instaurazione oligarchica e bancaria. Bilberberg e Trilateral non possono essere messi da parte in questa analisi. Quale influenza hanno questi due gruppi?

Bilderberg e Trilateral sono due mostri. Il primo è nato negli anni Cinquanta, grazie a Joseph Ratinger, un grande mondialista morto nel 1962. È interessante conoscere questo personaggio attraverso il suo braccio destro che è tuttora vivo, Pomian (di origine polacca). Le persone dovrebbero quindi interessarsi a lui. Insomma nato nel 1953-54, Bilderberg, riunisce la “creme de la creme” delle elite politiche, economiche, giornalistiche e militari, ebbe come primo presidente il  padre dell’attuale regina olandese, la regina Beatrice, il principe Bernahrd. Joseph Ratinger, ha avuto tuttavia il principale ruolo, non a caso nel 1948 durante il Congresso dell’Aja, presidiato da Winston Churchill, è lui il grande organizzatore. Il padre della regina Beatrice, primo presidente di Bilderberg, e che sarà anche il primo presidente del Wwf, un istituto normalissimo, dato che tutti amano la natura, ma questo rientra in realtà nell’ottica della Dea natura, Gaia. Infatti uno dei grandi principi del mondialismo, fu Julian Huxley, il fratello Aldous Huxley, quello che scrisse il libro “il migliore dei mondi”, un vero e proprio manifesto politico del mondialismo, e suo fratello Julian, creò il Wwf, e divenne anche primo presidente dell’Unesco.  Insomma il principe Bernahrd fu presidente del Bilderberg e del Wwf, ha fatto poco sapere di questo gruppo che si riunisce ogni anno. Per esempio nel 2000 ci fu una riunione a Bruxelles, e tra gli invitati c’erano Strauss-Kahn, la regina olandese, David Rockefeller e tanti altri. Mentre per quanto riguarda la Trilateral, fondata nel 1973 da Brezinski, attuale consigliere politico di Barack Obama,  comprende come l’indica il suo nome, tre rami, quello nordamericano, quello europeo e infine quello asiatico. E tra l’altro è interessante vedere sul sito internet, che per la zona asiatica fino a pochi anni fa era il Giappone, il Paese dominante mentre dal 2009 sono l’India e la Cina. Vediamo una collusione tra tutte queste elite, ad esempio Mario Monti che era il rappresentante del ramo europeo ora è diventato premier italiano, idem per quanto riguarda Papademos.

Sapere, a questi livelli tutti quanti si conoscono, e spesso lavorano insieme.

Nella copertina del suo libro “La marcia irresistibile del Nuovo Ordine Mondiale” scrivete “destinazione Babele”. Potete approfondire?

Certamente. Il titolo vi dà un’idea di rullo compressore, come se tutto fosse già scritto, e per far vedere che in realtà sarà un disastro, ho voluto compensare scrivere in basso “destinazione Babele”. Che significa più cose. Da una parte rappresenta la visione mistica del mondialismo, bisogna dirlo, satanica, ma che dall’altra è un progetto che cadrà. Non possiamo capire il mondialismo, se non capiamo questo lato misitico-luciferiano, perché c’è una perversione in questo progetto. E questa è sicuramente la grande difficoltà, quella di far capire questo misticismo, in’epoca sempre più materialista. Restiamo comunque una minoranza, ma sono sicuro che il sistema in cui viviamo crollerà e quel giorno farà molto male. A mio avviso siamo alla fine di un ciclo, e tra il 2010 e il 2020, ci sarà un’accelerazione, e quando staranno per vincere ci saranno immediatamente le prime avversità.