Scrivo questo pezzo, a braccio, dettato esclusivamente dal cuore su una persona veramente speciale nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa. Un pezzo per me non facile, perché il sentimento personale si mischia con l’essere di un ragazzo oggettivamente fuori dal comune.

Matteo Bonetti era un alieno su questa terra. E’ la prima definizione che mi viene in mente. In questi anni non sono riuscito a trovare una persona simile a lui. Ho viaggiato, ho conosciuto persone differenti e provenienti da ogni parte del mondo, ma nessuna era come lui.

Fisico sportivo, con un carattere sincero e  semplice. Senza dubbio era una persona solare. Non mi ricordo un solo attimo in cui Matteo ha avuto il volto triste o un sentimento negativo, neanche nella “giornata no” più bastarda. Essenzialmente aveva due stati d’animo: intensa profondità  o euforia sfrenata. E solo questo è fuori dal comune.

Un amico con il quale potevi parlare di argomenti seri, dalla politica alla religione, ma potevi anche scherzare e divertiti senza limiti. E dico senza limiti. Qualcuno aveva scritto che lui non conosceva la parola “basta”.  Assolutamente vero.

Matteo non si fermava mai, stava sempre in giro, dalla mattina alla sera per seguire i suoi mille impegni  e le sue mille passioni: lavorava, studiava, faceva politica e si divertiva ogni giorno. Ma lui c’era se tu avevi bisogno di un consiglio o di un qualsiasi tipo di aiuto. Sempre.

Era una persona totale, Matteo. Una persona che riusciva a unire gente che non si sarebbe mai (mai!) incontrata. Era una persona che stava bene in qualsiasi ambiente: dalla Curva alla Luiss, dai Parioli alla borgata. Era un ragazzo che, se lo conoscevi, avresti seguito ovunque.

Io infatti l’ho seguito, Matteo, e ne sono orgoglioso. Avevo 14 anni  ed era l’estate del 2003. Lui aveva i capelli lunghi e biondi ed era fisicamente molto più grande di me, io non ero altro che bambino. Volevo crescere ed entrare in un mondo nuovo che non conoscevo, e trovando lui sulla porta mi ero quasi spaventato. E invece, come nelle più belle storie d’amicizia, lui mi fece un gran sorriso, uno di quelli che non risparmiava mai a nessuno, e mi cambiò la vita radicalmente.

 Mi portò in  posti dove non sarei mai andato, mi fece conoscere persone che non avrei mai conosciuto. Diventò, in pratica, il fratello più grande che ho sempre voluto avere, mettendomi e togliendomi dai guai: vivendo la vita.

Ed è proprio il “vivere la vita” l’insegnamento più bello che mi ha dato e che oggi conservo, come monito anche nei momenti più difficili. Vivere la vita a 360 gradi, ovunque e quotidianamente. Vivere ogni situazione, col sorriso e con energia, con spensieratezza ma anche con consapevolezza.

Matteo era una ragazzo puro, bello e con il sorriso. E io lo ricordo, e lo voglio ricordare, così, come lo ricordano tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

“Il tempo passa ci scordiamo di tante cose alcune importanti altre meno ma certamente non sarà il tempo a farci dimenticare di te. Il 25-09 alle ore 19:30 torna il Memorial Matteo Bonetti quest’anno si svolgerà tutto in una sera un triangolare che vedrà protagoniste l’Atletico Vescovio la Luiss e la Romana Calcio.

Il triangolare si svolgerà al Futbol campus in Via del Baiardo. Per ultimo ci tengo a sottolineare che il torneo e’ un momento di festa niente musi lunghi per dirla come piace a Matteo “un giorno senza sorriso e’ un giorno perso” .

MATTEO SEMPRE CON NOI !!!”