“Le forze imperialiste di aggressione degli Stati Uniti, causa principale di tutte le disgrazie e i dolori, devono essere cacciate dalla Corea del Sud e la causa di una guerra completamente rimossa. La nazione non potrà essere sicura, né fuggire dal disastro della guerra fino a quando al gruppo di traditori filo USA sarà permesso di spadroneggiare nella Corea del Sud.”

Pyongyang ha deciso di interrompere le comunicazioni militari con la Corea del Sud.Il famoso “telefono rosso” che collega le due Coree è stato interrotto. Un alto ufficiale nord coreano ha detto: “In una situazione in cui può scoppiare un conflitto da un momento all’altro, non c’è più bisogno di un canale di comunicazione”. Gli aiuti dagli altri stati sono sempre meno e il Paese è sempre più isolato. L’accerchiamento creato dagli accordi militari stretti fra Usa e Corea del sud ha portato Kim Jong Un a prendere la decisione di puntare i missili sulle basi statunitensi di Guam e Hawaii. La guerra è sempre più vicina, a dimostrarlo il testo di un comunicato rivolto alla popolazione nordcoreana:

A tutti i coreani in patria e all’estero!

Nella penisola coreana è stata creata una grave situazione di guerra imminente. Gli imperialisti statunitensi e le altre forze ostili stanno effettuando irresponsabili esercitazioni di guerra nucleare aeree, terrestri e marittime, (…) che coinvolgono grandi forze d’attacco USA, quelle dei fantocci sudcoreani e gli strumenti ultra-moderni di guerra nucleare, mentre il chiasso sulle “sanzioni ” contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea ha raggiunto il massimo grado.

 

La stampa occidentale, infatti, parla delle operazioni militari di Pyongyang ma non di quelle statunitensi.  Oltretutto le sanzioni per i test nucleari sono applicati ad alcuni stati e ad altri no (vedi Israele).

 

(… ) il peggiore scontro fisico è ora diventato inevitabile.

Mai come oggi la penisola coreana ha dovuto affrontare un così grande pericolo di guerra nucleare.

Sulla base dell’attuale situazione, l’esercito e il popolo della Repubblica Popolare Democratica di Corea si sono preparati per un’azione di annientamento totale dei nemici. Quest’azione rappresenta una battaglia di giustizia in difesa della dignità e della sovranità della nazione.

Costoro affermano (…) che la Repubblica Popolare Democratica di Corea non ha il diritto di avere accesso alle armi nucleari, anche se loro brandiscono queste stesse armi nucleari a proprio piacimento.

Le parole e le verità non funzionano con gli Stati Uniti, i condottieri delle aggressioni e della guerra.

 

Spesso ci si dimentica che la Corea è stata divisa in due stati, la riunificazione, dunque, rimane uno degli obiettivi principali. La Corea del Sud è di fatto una colonia (nel moderno accezione del termine) degli Stati Uniti che da 60 anni impongono la loro presenza nelle zone dell’estremo oriente, specie nei Paesi geopoliticamente strategici.

 

L’esercito e il popolo della Repubblica Popolare Democratica di Corea sono pronti ad annientare i nemici e a contrastare la guerra di aggressione, con una grande e giusta guerra per la riunificazione del paese, e a rispondere alla provocazione di una guerra nucleare con un più forte attacco di rappresaglia nucleare. La nazione coreana non teme nessuno al mondo e nessuno al mondo può provocare la nazione.

Il nazionalismo e il patriottismo sono gli elementi cardine su cui si basa il socialismo coreano.

 Nella battaglia finale, la Repubblica Popolare Democratica di Corea conquisterà la riunificazione nazionale, ambita dalla nazione, perdendo solo la linea di demarcazione militare. Tutti i coreani dovrebbero aderire a quest’azione patriottica e nazionale, compiere la loro nobile missione e adempiere alle loro responsabilità storiche come membri della nazione.

A tutti i compatrioti coreani in patria e all’estero!

Oggi quest’azione totale è una prova di forza fra tutti i coreani e gli Stati Uniti, per difendere la dignità e la sovranità della nazione. (…) In Corea del Sud e nelle diverse parti del mondo, dovrebbero sollevare la fiamma della resistenza patriottica contro gli Stati Uniti. Le forze imperialiste di aggressione degli Stati Uniti, causa principale di tutte le disgrazie e i dolori, devono essere cacciate dalla Corea del Sud e la causa di una guerra completamente rimossa. La nazione non potrà essere sicura, né fuggire dal disastro della guerra fino a quando al gruppo di traditori filo USA sarà permesso di spadroneggiare nella Corea del Sud. Se le forze degli Stati Uniti e quelle fantoccio della Corea del Sud provocheranno anche solo minimamente la dignità e la sovranità della Repubblica Popolare Democratica di Corea, cancelleremo senza pietà i provocatori e gli aggressori e raggiungeremo la vittoria finale della riunificazione nazionale. La vittoria finale appartiene alla nazione coreana.

 

La Corea del Nord e la sua popolazione si trovano in condizioni di estrema povertà, frequenti gli episodi di cannibalismo nel Paese,  le libertà economiche e politiche sono ristrettissime. Giusto il discorso di doversi proteggere dagli attacchi esterni, assalti mediatici economici politici e diplomatici da parte di quella parte di mondo che non accetta esperimenti diversi dalla “democrazia occidentale”. Tuttavia, l’esperimento socialista post-comunista di Pyongyang, francamente, non è un gran successo. Nei momenti di difficoltà massima, lo stato dovrebbe occuparsi degli affari interni e poi di quelli esteri. Seppur la riunificazione e la minaccia statunitense debbano rimanere temi centrali della politica di Kim Jong Un, il governo, al momento, dovrebbe incentrare le energie nello sviluppo di riforme economiche e sociali per il Paese.