Sabato 16 giugno. Piazza del Popolo. Roma. E’ tardo pomeriggio. Alla manifestazione a favore della Siria di Bashar al Assad c’erano tutti, o meglio tutte le voci italiane e non, che non si sono sottomesse alla dittatura mediatica e politica di matrice occidentale : la delegazione di Rinascita (Quotidiano di Sinistra Nazionale) e il suo Direttore Ugo Gaudenzi, attivisti indipendenti come Joe Fallisi, militanti del movimento “Per il Bene Comune”, giornalisti della comunità italo-iraniana Irib (Islamic Republic of Iran Broadcasting), i ragazzi dello Zenit e del Movimento Sociale Europeo, ma anche quelli di Stato&Potenza. C’erano anche personalità affermate come Giulietto Chiesa, leader del movimento “L’Alternativa” , Hilarion Capucci, arcivescovo cattolico e attivista politico di nazionalità siriana, ma soprattutto c’erano tanti siriani, che riuniti intorno a Ouday Ramadan e Jamal Abo Abbas, capo della comunità siriana a Roma, hanno animato la pacifica dimostrazione a Piazza del Popolo. Tra bandiere siriane, russe, cinesi, libanesi, e un sottofondo di musica araba, circa duecento persone hanno espresso il loro rifiuto nei tentativi occidentali, sionisti, qatarioti e sauditi di destabilizzare la patria laica e socialista siriana. Una patria, quella siriana, che nella sua storia non ha mai espresso una volontà imperialista, ma che da più di un anno ed ogni giorno vede minacciata la sua integrità territoriale. Tanto che la classe dirigente europea, americana e sionista già si prepara all’ingerenza militare. Dipinto come un terrorista da tutti i media mainstream, Bashar al Assad fatica a resistere nonostante goda tuttora di un enorme consenso popolare. Perché come dimostrano le immagini e soprattutto i video su youtube, il popolo siriano sta dalla sua parte, e i cosiddetti ribelli, armati dalla Cia, sono una piccola minoranza pilotata d’Oltremanica e d’Oltreoceano. La sovranità della Siria vive comunque nella precarietà più assoluta, soprattutto da quando Arabia Saudita e Qatar sono diventate piattaforme militari di Washington e di Tel Aviv. La solidarietà, la nostra solidarietà, è rivolta ai Paesi della Resistenza, Paesi come l’Iran, la Siria stessa, il Libano, e il suo movimento islamico di resistenza Hezbollah. E quei popoli che hanno già incassato i pugni atlantisti come la Libia, l’Iraq, e l’Afghanistan. E dopo il successo di Roma, la manifestazione si ripeterà a Milano. Da Piazza del Popolo a Piazza Cairoli, gli stessi uomini liberi e le stesse donne libere, denunceranno la guerra preventiva alla Siria, come denunceranno a gran voce “Il Grande Medio Oriente”, progetto in corso architettato da George W. Bush nel 2001. Progetto che ha come obiettivo quello di destabilizzare  Vicino e Medio Oriente al fine di permettere ad Israele – cavallo di Troia degli Usa – di avere l’egemonia nella regione. E’ una battaglia comune, siriana quanto italiana, perché se ancora non l’avete capito, abbiamo tutti lo stesso nemico: l’Occidente e la sua concezione materialista ed imperialista dell’Uomo.


VIDEO E INTERVENTI DELLA MANIFESTAZIONE A ROMA

Manifestazione: 

 

Intervento di Maristella Aiello:

 

Intervento di Hilarion Capucci, arcivescovo cattolico e attivista politico di nazionalità siriana:

 

Intervento di Ugo Gaudenzi: 

 

Interventi di Fulvio Grimaldi Joe Fallisi:

 

http://www.youtube.com/watch?v=dAC1rsQ-tnc

Intervento di Giulietto Chiesa:

 

http://www.youtube.com/watch?v=yir97YOz79Y&feature=relmfu