Tutti i moduli hanno sostituito la denominazione di “madre e padre” in “genitore 1 e genitore 2”. Questo avviene nei certificati di nascita, nei moduli scolastici e documenti simili. Idea che fu ancora una volta copiata dalla Francia.

I francesi da bravi “rivoluzionari”, inserirono questa modifica tempo prima insieme alle sicuramente più discusse leggi sulle adozioni gay e sul matrimonio tra omosessuali. In un’Italia in cui da ormai settant’anni è un continuo omologarsi al grido di “evoluzione, civiltà e pari opportunità” , si continua a prendere solo il peggio di quello che succede negli altri Paesi. Mai che si cerchi di capire come adattare il welfare scandinavo al modello italiano ad esempio, figurarsi. Mesi e mesi di articoli su articoli di giornalisti indignati che insultavano l’ignoranza e l’arretratezza dei soliti “cafoni italiani medi” malati di omofobia e dall’animo fascista e contadino. Questa è la tolleranza dei soliti progressisti in un’Italia che manca sempre più di personalità in ogni aspetto della vita sociale.

Mentre aspettiamo che gli altri Paesi decidano le linee strategiche della politica estera italiana, non riusciamo neanche a difendere la nostra identità culturale. L’immagine della famiglia italiana di un tempo, i valori tradizionali di cui dovremmo andar fieri e promuovere nel mondo, li rifiutiamo, li rinneghiamo non ritenendoli adatti al mondo moderno. Con la solita scusa del  bambino che per crescere ha solo bisogno d’amore e nulla più, stanno provando a propinarci qualsiasi tipo di modello purché non sia quello della famiglia tradizionale. Basandoci su questo principio perché tenere solo due spazi, perché non aggiungere genitore 3, genitore 4 e così via? Se i valori tradizionali della famiglia sono azzerati, dove sta scritto che i genitori debbano essere solo due? Anche le pubblicità della Mulino Bianco dovranno adattarsi, il “progresso” è inarrestabile.

Il governo invece di occuparsi delle giovani coppie che hanno difficoltà a sposarsi, a fare dei figli presto per non aspettare di diventare dei giovani nonni invece che dei giovani genitori, si occupa di problemi che non esistono: basti ricordare che nei documenti di cui si discute già esiste la dicitura, “..o di chi ne fa le veci”. Come sempre più spesso accade si inventano nuovi diritti civili da conquistare, quando le vere emergenze della nostra società vengono dimenticate. Tutto in nome dell’evoluzione, della civiltà e delle pari opportunità.