“La politica strangola, la mafia no”. “Se tutti pagassero le tasse, gli altri ruberebbero il doppio”.”Con noi salto nel buio? Coi vecchi politici suicidio…”. Sembrano le classiche frasi da bar, gli slogan da Paese, i classici pensieri di coloro che ogni tanto si svegliano e ricordano di far parte di una democrazia moderna. Invece queste sono le parole di quel personaggio che le ultime proiezioni di voto per le eventuali politiche prospettano come il leader della terza forza politica d’Italia: Beppe Grillo.

Il comico genovese ormai da quasi sei anni ha deciso di intraprendere la strada dell’attivismo politico ed ultimamente i suoi “vaffa” stanno facendo più scalpore del solito. Tuttavia Grillo non pare essersi discostato troppo dal modo di comunicare rispetto agli inizi e ogni volta salendo sul palco durante i suoi comizi riesce facilmente nell’incarnazione di un vero e proprio showman tra il più classico dei Christian De Sica natalizi e l’Antonio Albanese di Qualunquemente. Non ci sembra di esagerare nella descrizione, guardare su youtube per credere. Va dato atto al blogger di aver saputo sfruttare il canale informatico in modo ineccepibile per attirare il pubblico e per farsi conoscere il più possibile anche dai media. Non è un caso che il suo blog sia, tra quelli in lingua italiana, il più noto e sia stato collocato al settimo posto della classifica mondiale 2009 pubblicata dalla rivista Forbes.
Egli ha fatto dell’antipolitica il proprio pane quotidiano e pare ci voglia sfamare tutti quegli italiani insoddisfatti della crisi, della politica, dei partiti e delle cosiddette solite facce. E’ abbastanza ovvio che Grillo sia riuscito a conquistare le primepagine dei giornali proprio nel periodo in cui a Montecitorio e Palazzo Madama si soffre come non accadeva da anni con una mancanza di offerta politica che si possa definire tale altamente preoccupante. La volontà di catturare elettoralmente gli scontenti e parallelamente le possibilità intraviste nei sondaggi sono state probabilmente le scintille che hanno portato il comico ad urlare ancor più forte i suoi vaffa.
Ma la questione non tange tanto la capacità telematica quanto il modus operandi e i contenuti specifici.
Al di là della caciara e delle sfondoni contro tutto e tutti manca una vera offerta politica. Mettendo da parte la comicità e quelle frasi che molti cittadini italiani sarebbero in grado di urlare su un palco, non si riesce a trovare un programma, ma solo tante, forse troppe, idee senza programmazione né analisi . Anche il fatto di ricordare ai suoi spettatori di non avere nulla a che fare con i parlamentari sembra stonare con la volontà di rivoluzionare il sistema; un cambiamento in un sistema come quello politico non è possibile interamente dall’esterno e quindi non si capisce perché si debba buttare fango in posto di si andrà a camminare tra poco tempo. Non si comprende neanche perché Grillo continui a non accettare un confronto con gli altri leader di partito nelle sedi moderne del dibattito politico (TV, radio,conferenze,ecc.); il fatto di non entrare mai nel merito delle questione specifiche, ma di fermarsi sempre all’aspetto più lampante, ma al contempo generale dei problemi porta ad una totale mancanza di serietà, ad continuo pensiero rivoluzionario in potenza ma nullo in atto.
Egli non riesce ad andare oltre il primo pensiero, sembra annegare nei suoi stessi slogan e il rimanerci impantano fa di lui un disco rotto, non certo una promessa nel panorama complessivo. Pensare che nel momento in cui il Paese è affidato ad un governo tecnico ciò che serve sia un comico stimola più risate delle battute del comico stesso. Abbiamo avuto figure scherzose e goliardiche a non finire negli ultimi anni dai gradi più alti a quelli bassi della dirigenza politica; sono anni che ridiamo di coloro che ci governano e prendono decisioni per nostro conto da destra a sinistra senza distinzioni. Si dice sempre che nella vita bisognerebbe impegnarsi nel giusto mix tra ciò che piace e ciò che riesce meglio; Beppe Grillo ama infinitamente urlare e fare comizi e bisogna ammettere i suoi notevoli risultati nel campo artistico della comicità; il resto viene da sé…