di Marco Pellattiero

Le sibille hanno parlato, la discendenza divina si è finalmente palesata sul nostro pianeta; i messaggeri celesti (anzi, verdi) sono scesi tra noi!  Tremate, il giorno del giudizio è oramai prossimo…..ma forse possiamo ancora salvarci!

Incontaminate schiere angeliche di vegani, eredi del lignaggio di sangue reale dei VegAriani, la razza pura originaria, sono discese dalle alte e sagge vette dell’Himalaya in questo desolato pianeta per moralizzare, prima che sia troppo tardi, gli autoctoni e barbari homunculus che lo abitano. Giorno dopo giorno si moltiplicano le loro pie opere di conversione in tutto il mondo.  Istituiscono associazioni, si infiltrano negli organi d’informazione, creano proseliti tra personaggi famosi ed influenti della società, organizzano fiere e festival per diffondere il loro mandato evangelico…enunciano insomma finalmente il gaudioso avvento del tanto atteso Übermensch! E’ giunta quindi la fine della nostra storia e cultura così come la conosciamo? Dobbiamo rinunciare alle nostre abitudini culinarie e gastronomiche?…..Alle nostre specialità casearie e norcine? Dobbiamo veramente stracciare le pagine dell’inviolabile libro della nostra tradizione? Ma non saltiamo a conclusioni d’impeto, procediamo con calma. Chi sono e soprattutto cosa vogliono i vegani? I vegani sono i seguaci del Veganismo, un movimento etico-filosofico antispecista basato sul rifiuto di ogni forma di sfruttamento animale. La definizione del vegano tipo però, non è purtroppo così semplice. La razza VegAriana è estremamente camaleontica ed è spesso impossibile riconoscerli al primo sguardo. Si annidano tra i nostri più fidati amici, spesso in seno alle nostre stesse famiglie. Taluni hanno addirittura ipotizzato che in realtà i VegAriani non esistano e che sia tutto un complotto massmediatico globale affinché formaggi, carni e foie gras, rimangano prelibatezze riservate all’alta borghesia e aristocrazia rettiliana!

Qualunque sia la verità, tra questi oscuri individui ci sono personalità inquietanti e magnetiche che riescono ad attrarre orde di uomini e di donne dalle quantomeno dubbie attitudini raziocinanti, sicuramente provenienti da un sottoproletariato poco incline alla lettura di testi privi di immagini. Ecco quindi che, tra alcune (poche) figure salomoniche degne di considerazione, le fila di questo esercito della salvezza si riempiono di vari atleti mangia carote pompati a prolamine, groupies esaltate dei maestri del movimento, bloggers ciarloni che reiterano un messaggio spesso mai interamente compreso, chefs vegani improvvisati che sanno apparecchiare al massimo qualche piatto tra amici (chef, ovviamente, perché loro, che mai hanno esercitato la professione di cuoco, giustamente saltano a piè pari la gavetta diventando direttamente maestri, chefs di cucina), medici prossimi all’età pensionabile che ormai hanno dimenticato tutte le loro universitarie conoscenze, nugoli di rosacrociani (o Cruciani-in-rosa) supporters esperti di tutto e di niente che seguono le loro guide in ogni occasione e ne sono valletti, e infine hooligans esaltati e fanatici pronti al martirio risoluti e feroci nell’inveire ed assalire fisicamente chi osa esprimere verità diverse dalle loro.

Tuttavia i loro cuori e le loro associazioni sono pronti ad accogliere i pentiti di questa società sanguinolenta e truce per portarli alla redenzione; i loro libri di ispirazione vedica sono ordinabili comodamente online, i biglietti per le loro conferenze scientifiche sono a prezzo vantaggioso, i loro corsi di alimentazione e cucina naturale, vegana, bioevolutiva, crudista e fruttariana vengono effettuati anche nella vostra città da navigate casalinghe o dopolavoriste seguaci dell’amabile setta. Tutti possono progredire e diventare qualificati oratori per la divulgazione VegAriana (ma certo non lo sarete mai come i venerabili maestri ovviamente, quindi non montatevi già la testa), chiunque può diffondere le tecniche culinarie della divina conoscenza alimentare vegana (anche se prima dovreste seguire i corsi dei maestri, altrimenti come fate ad esserne in grado…e poi non vorrete mica copiare!), ogni imprenditore può indipendentemente applicare le prescrizioni VegAriane nella propria attività (tuttavia non sarete mai unanimemente riconosciuti affidabili e sinceri sino a quando non avrete il benestare di un gran maestro – o un suo discepolo fidato- e/o l’esclusivo bollino con la V verde, è pacifico).

Ma i VegAriani sono qui per noi, non dimentichiamolo! Sono venuti per riscattarci dal nostro misero destino di semplici esseri umani. Sono giunti  per aiutarci ad espiare  le nostre colpe e tornare finalmente ad essere degni della salvezza delle nostre anime. E per realizzare questa grande opera dobbiamo compiere una sola e semplice scelta, quella di smettere immediatamente di sfruttare gli animali nelle molteplici e crudeli forme che nei secoli abbiamo sviluppato. Solo in questo modo diverremo anche noi VegAriani consapevoli e potremo godere di un benessere fisico e di una salute impareggiabili, riusciremo a salvare il pianeta dal disastro ecologico ed ambientale in atto, otterremo la liberazione di miliardi di esseri viventi non-umani dall’olocausto quotidiano in corso ed infine, ma non ultimo, avvertiremo finalmente il nostro spirito più leggero, redento e in pace con l’intero creato.

Attenzione però a non essere superficiali e incoerenti. Non crediate sia possibile sfuggire alle austere ma benedette regole dell’ordine. Se ad esempio vi doveste sbagliare e nell’acquistare un indumento non vi accorgeste che vi è presente un inserto in lana oppure (giammai!) in pelle, sia chiaro che lo dovrete regalare il prima possibile, o meglio, bruciare, affinché nessun altro possa vestire un simile abominio. Inoltre, nel caso siate invitati a cena dalla vostra vecchia nonna e la portata fosse malauguratamente una frittata, è pacifico che se ve ne cibaste per non farle dispiacere, non potrete più vantarvi della vostra fede e militanza nel VegArianesimo e ne sarete automaticamente esclusi fino a che non avrete espiato tale colpa (e oltretutto dovrete ricominciare dall’inizio il vostro percorso catartico). Non certo semplice la vita del vegano!

Eppure, a ben vedere, nonostante tutti questi limiti, anomalie, equivoci, malintesi, pecche e clamorosi abbagli, peraltro sovente mal dissimulati, in generale il movimento è mosso da un sincero spirito panpsichico e omnicomprensivo, scevro da interessi speculativi altri che da un manifesto e apprezzabile ideale somigliante ad una sorta di “ragione sentimentale” empatica in risonanza con l’anima del mondo presente in ogni essere vivente. Se tutte le motivazioni ecologiche, ambientaliste, logico-razionali, dietetiche, salutistiche, animaliste, antispeciste, umanitarie, filosofiche, spirituali, economiche, morali, etiche e sentimentali esposte sino ad oggi dai VegAriani non vi hanno ancora convinto ad abbandonare il vostro scellerato comportamento da sapiens sapiens antropocentrico…..se questa mole di ragioni e di argomentazioni non giustifica un vostro slancio evolutivo verso il modello dell’uomo nuovo proposto dal movimento vegano…..se dopo l’entità e la portata assoluta delle tematiche presentate le vostre coscienze non si sono ancora risvegliate alla soave armonia del richiamo dell’amore universale…..beh allora, amici come prima.

P.S.: Sono stati riscontrati casi di intolleranza anche grave al presente articolo. Se ne consiglia pertanto l’assunzione per un massimo di due volte al giorno lontano dai pasti.