La sagoma femminile davanti a quella maschile (prima era il contrario) per la sezione “amici” di Facebook. Una terza sagoma, né maschile né femminile, ma rigorosamente “unisex”, invece, per la categoria “gruppi”.
La Winner [Caitlin Winner, Design Manager di Facebook] aveva notato la disparità e l’aveva fatta notare a un amico e collega designer che le aveva detto ‘In questa azienda, nessun problema è il problema di qualcun altro’. Lei si è messa a ridisegnare le icone in un’ottica più paritaria, e ha salvato le sue prove. Pensava di aver infranto qualche regola e invece, racconta ‘quasi per magia, le nuove icone cominciarono ad apparire in nuovi prodotti in tutta l’azienda e le nostre molte piattaforme’”; così scrive Diletta Parlangeli su Wired. http://www.wired.it/internet/social-network/2015/07/08/equita-genere-per-nuove-icone-facebook/

Facebook, re attualmente incontrastato tra i social networks, fresco di esperimento gay-friendly con le sue immagini profilo arcobaleno “suggerite” agli utenti, dimostra certo una sua coerenza. Non è infatti il primo caso di “rivisitazione simbolica” per l’azienda di Mark Zuckerberg, come conferma Caitlin Winner: “It turns out this kind of self initiated project is not unique at Facebook. Last year, designer Julyanne Liang worked with engineer Brian Jew to give the non-American half of the globe an accurate world view from the notification icon. Since then they’ve added an Asia-centric globe, too”.

Come avrebbe potuto un’azienda così “orientata” (soprattutto “pubblicitariamente” parlando)  non tornare a riconsiderare le icone che riguardano e richiamano al genere sessuale dei suoi utenti? Come chiamarsi fuori dal gioco mediatico intorno allo spettro del gender che si aggira per le strade di una delle popolazioni più numerose del pianeta (ossia quella di Facebook!)? Sono icone da mettere in discussione, bisogna mantenere alta la tensione sull’importanza di questo simbolismo, come spiega e conclude la stessa Winner nel suo lungo ragionamento: “As a result of this project, I’m on high alert for symbolism. I try to question all icons, especially those that feel the most familiar. For example, is the briefcase the best symbol for ‘work’? Which population carried briefcases and in which era? What are other ways that ‘work’ could be symbolized and what would those icons evoke for the majority of people on Earth?

Forse è il caso di iniziare a considerare l’ipotesi di estinguere le volgari, inaccettabili e discriminanti etichette per Madame et Monsieur che occupano e distinguono i cessi – pardon, toilette – di stazioni balneari, autogrill, bar e, attenzione, persino di scuole e luoghi istituzionali?
Si metta fine una volta per tutte a questo scempio razziale: si vieti di pisciare.

(Per maggiori informazioni, ecco il post approfondito sulla questione https://medium.com/@caitlinwinner/how-we-changed-the-facebook-friends-icon-dc8526ea9ea8).