Un vecchio brano di Patty Pravo, Miss Italia (cover del brano Miss America degli Styx, contenuta nell’LP The grand illusion, così come Come sail away), che doveva essere incluso nell’album omonimo, fu censurato poiché considerato non appropriato al momento storico cui apparteneva. A pochi giorni dalla stampa dell’LP, infatti, i responsabili dell’RCA, etichetta discografica della Strambelli (vero cognome della Pravo), ritennero opportuno escludere il brano per via del controverso momento venutosi a creare all’indomani dell’assassinio di Aldo Moro. Il testo del brano sarebbe potuto infatti sembrare “una graffiata” contro il partito democratico (“L’innocenza è agli arresti ormai e la bellezza sta scioperando sai, piove pazzia…”: queste le parole che avrebbero determinato la censura definitiva del brano.

La Pravo, anni dopo, dichiarò: “Arrivai in Italia il giorno che avevano ammazzato Moro, io neanche lo sapevo. Avevo fatto questo pezzo, “Miss Italia” che trovavo bellissimo, un heavy metal con tre, quattro musicisti bravissimi, ma poi non è stato inserito. È un brano che ancora oggi può risultare attuale; solo che l’ho beccato il giorno sbagliato!”.

Il testo intero della canzone diventa ora di fondamentale considerazione:

Tu vuoi un uomo non lo avrai mai
truccatissima fino in fondo sei
e il tuo sesso a chi lo dai?
Ma chi se ne frega!
Tu sei la gloria della Repubblica
e l’onore di questa nostra Patria
matriarcato sempre vivo in noi,
splendida per sempre!
Ehi, tu miss Italia!
Ehi, tu miss Italia!
Ehi, tu miss Italia!
L’innocenza è agli arresti ormai
e la bellezza sta scoppiando, sai
piove pazzia, non c’è più posto, sai
per te miss Italia
sappiamo bene cosa vogliamo ormai
è naturale che lo sappia, sai
figli diversi tu vedi intorno guai.
Ha, la tua corona
cade giù miss Italia
Ehi, tu miss Italia!
Tu vuoi un uomo non lo avrai mai
truccatissima fino in fondo sei
e il tuo sesso a chi lo dai?
Ma chi se ne frega!
Ehi, tu miss Italia!
Miss Italia, che fai?

Domenica scorsa, invece, durante la trasmissione di La7, la ragazza eletta “la più bella d’Italia” ha risposto così alla domanda che il giudice Claudio Amendola rivolge alle tre finaliste: “In quale epoca vi sarebbe piaciuto vivere?”. Alice Sabatini, questo il nome della vincitrice di Miss Italia, risponde: “Vorrei essere nata nel 1942 per vivere la Seconda Guerra Mondiale. Sui libri ci sono pagine e pagine, io volevo viverla per davvero – essendo donna non avrei nemmeno dovuto fare il militare”. Pronta la battuta del giudice Vladimir Luxuria che farà da apripista alle seguenti (forse, in certi casi, ancor più stupide, fastidiose e ridicole di questa stessa uscita): “Siamo passati da ‘vorrei la pace nel mondo’ a ‘vorrei vivere la Seconda Guerra Mondiale’”.
All’indomani dello spettacolo (ma già la notte stessa), il popolo “più considerevole” del mondo, ossia quello del web, si è scatenato in un andirivieni di qualunquismo misto a cattiveria infima, superficialità al contrario e “boldrinismo” allo stato puro. Si è passati dai soliti luoghi comuni: “la attaccate solo perché voi siete brutte e vecchie mentre lei è bella e giovane, forse solo un po’ ingenua e sicuramente emozionata”, al “è lo specchio del Paese: povera Italia, moriremo per colpa delle spietate miss regionali”, fino all’apologia di Miss Italia che verte sull’ideale profondissimo che recita “la libertà di essere belle e intelligenti” e che usa come testimonial Sharon Stone, l’attrice nota, oltre che per il suo stacco coscia, anche per il suo notevolissimo QI.
Insomma da Bocca di Rosa a Miss Italia gliele hanno proprio cantate tutte alla povera Sabatini.

Tu sei la gloria della Repubblica
e l’onore di questa nostra Patria” 

Domanda d’obbligo, quindi: chissà quale astruso tipo di censura avrebbe proposto l’etichetta discografica RCA per rimediare a un’uscita come questa della nostra pluri-sfottuta neo Miss?!