Samuel Huntington ha ipotizzato e previsto un duro scontro tra la civiltà Occidentale e la civiltà dell’Est, più precisamente la civiltà Islamica. Possiamo dire che, per il momento, tali previsioni non si sono avverate ne sembrerebbero in procinto di concretizzarsi. Prima di tutto, per il fatto che a scontrarsi non sono certo due culture religiose, quella cristiana e quella musulmana, bensì quella laica e quella fondamentalista, ovvero due posizioni che nulla hanno a che vedere con l’identità e la natura storica delle civiltà prese in considerazione. Occidente e Oriente presentano manifestazioni religiose di diverso livello di intensità, dall’ateismo al fondamentalismo, motivo per il quale non si può parlare di uno scontro etnico-religioso tra una civiltà Cristiana Occidentale e una civiltà Islamica Orientale. Il secondo motivo è rappresentato dal fatto che il mondo Occidentale si è del tutto scristianizzato, desacralizzato, secolarizzato. Scristianizzato in quanto ha fatto del laicismo una bandiera, uno stendardo politico e giuridico. Desacralizzato e secolarizzato perché, lasciando da parte la religione cristiana, ha culturalmente ed antropologicamente tagliato tutti i ponti ed i collegamenti con il piano del sacro, trasformandosi nella civiltà del secolarismo e del materialismo per eccellenza. Mentre in Oriente una concezione spirituale dell’esistenza è sopravvissuta allo tsunami della globalizzazione ed omogeneizzazione dei gusti, della cultura, dei costumi e degli interessi, l’Occidente ha sperimentato e sta sperimentando i frutti dell’irrazionalità razionale. L’uomo occidentale si è fatto come Dio, ha riunito gli uomini dispersi a Babele sotto un’unica bandiera: quella del conformismo culturale, scevro da qualsiasi tipo di spiritualità.

Ma in che cosa consiste questo conformismo? A cosa è conforme l’uomo occidentale? Per cosa egli combatterebbe in un ipotetico scontro di civiltà? Per quale “Dio” morirebbe? Cosa spingerebbe gli abitanti degli Stati Uniti, della Francia, dell’Italia a combattere con la stessa divisa? Qui si spiega il dramma. L’Occidente non ha un’identità religiosa: l’Europa del laicismo ha rinnegato le sue radici cristiane, la sua mistica, persino la sua filosofia. L’Occidente non possiede un’identità culturale, uno straccio di ideale, di valore comune, se non quelli nati dalla Rivoluzione Francese, degenerati con il 68′ e spogliati di qualsiasi umanità e contenuto dai processi di globalizzazione sotto il segno della Democrazia. L’uomo occidentale ha perso di vista le proprie origini e i propri orizzonti, ha dimenticato i propri antenati al pari dei propri discendenti, avvinghiato attorno a volgari piaceri, superficiali interessi e temporanei desideri per difendere i quali ha distorto il concetto stesso di libertà. La libertà degli antichi è stata sostituita dalla libertè della Rivoluzione Francese, una libertà che portato l’uomo occidentale, nel corso dei secoli, a dare la sua benedizione all’etica dell’individualismo. Dopo aver distrutto il concetto di libertà, la società occidentale sta disintegrando e snaturando l’ultimo concetto trascendentale rimasto, l’Amore, proponendone una visione slegata dal contesto naturale in cui esso nasce e si sviluppa, ed adattandolo alle pretese ed ai desideri momentanei tipici di questo “uomo nuovo”, l’uomo materiale, l’uomo del “usa e getta”, l’uomo del tutto e subito, l’uomo che non vede avanti né indietro.

Che cosa, per tornare alle domande poste qualche riga sopra, unisce un uomo occidentale ad un altro? Il Mc Donald, il prodotto di marca, la cultura dello sballo, la libertè della Rivoluzione, l’etica della trasgressione, l’individualismo robotico e inumano, la “libertà d’espressione”, l’illusione della democrazia, la cultura dei “diritti”, la logica del mercato e la mercificazione del tutto, la superficialità e la pochezza morale, intellettuale ed etica. In altre parole: l’idiotismo globale. Di quale civiltà facciamo parte?