Fallaci, Fallaci, Fallaci. Torna il nome della Fallaci. La Fallaci che risorge nel breve tempo dell’emozione che segue a una strage. Poi si rituffa sotto la coltre della coscienza, si dimentica. E sembra non esista più. Una nuova bomba, un nuovo attentato e la Fallaci ritorna, come il freddo o la primavera.
I fallaciani si distinguono dagli ultimi scritti della Fallaci – quelli legati all’11 settembre – per la naturale volgarizzazione che colpisce il pensiero dello scrittore una volta trasmigrato nel lettori, di diversa cultura e talento. Ma una cosa accomuna la Fallaci ai fallaciani: l’odio antireligioso. Il fallacianesimo non è infatti una semplice islamofobia temporanea. É qualcosa di più. Il fallaciano, che è islamofobo solo nel breve tempo dell’emozione che segue a una strage, coltiva invero il suo sentimento anche oltre, quando la collera svanisce e la lucidità ritorna. E il suo odio non è legato all’Islam: è legato al Sacro, a Dio in generale. La conseguenza del fallacianesimo è l’ateismo, come la conseguenza del liberalismo è la scristianizzazione.

Il fallaciano è il borghese tipo, che ha smesso di osservare il catechismo e mal sopporta la bigotteria dei preti. Quelli contro l’aborto! Quelli contro l’eutanasia! Quelli contro la libertà di scelta! Non ce l’ha con la divinità di Cristo, dice, ce l’ha con la Chiesa. Ma il suo sentimento, che è permanente e mansueto, si tramuta in rabbia quando l’Occidente è colpito dai “bastardi maomettani”. Lo stesso istinto anticristiano si converte in islamofobia. Non sono odi separati. É la stessa, multiforme antipatia. Cauta o sboccata. Privata o pubblica.

Pare che il fallaciano sia l’esatto contrario d’un pacifista. Il fallaciano è islamofobo, il pacifista no. Il pacifista è cristianofobo, il fallaciano no. Ma queste non sono che false impressioni. La verità è che il fallaciano, domani, sarà un pacifista, se non vuole cadere in contraddizioni estreme. Sconfitte le religioni che portano violenza, tutte, nessuna esclusa, scacciata la paura di chi rema contro il vivere civile, e la libertà, finalmente ci sarà Progresso, e quindi Pace. Pace e Progresso. Occidente e Libertà. I fallaciani sono la leva dell’islamofobia nella bufera, i pacifisti quella della cristianofobia nella quiete. Sono come due fratelli: i Fratelli Liberali. Ed entrambi perseguono un comune obiettivo: uccidere Dio. Per innalzare finalmente sull’altare il peccatore, l’Uomo.