Caro Matteo,

l’altro giorno sono rimasto fregato. Lascia che ti racconti com’è andata, così da essere da monito anche agli altri lettori. Praticamente, ogni giorno, la notte andavo a dormire dalla mia ex ragazza. Lei ha una casetta per conto suo. Gliel’hanno comprata i genitori. Col lavoro che fa (venditrice di polizze vita per una ditta di assicurazioni, circa 400 euro al mese) ovviamente, non può permettersi neanche di comprarsi un tanga che non sia di quelli cinesi a un euro. Io, invece, sono alla ricerca di un’occupazione. Praticamente, non faccio un cazzo tutto il giorno, salvo la mattina in cui spedisco compulsivamente curriculum vitae che non si calcola nessuno. Comunque, dopo colazione, prima di tornare a casa, sono andato a farmi la doccia. Di solito, la facevo da lei, per non sentire i miei darmi per l’ennesima volta del “mantenuto, mangia pane a tradimento”… almeno li faccio risparmiare un po’ sulla bolletta dell’acqua. Solo dopo essere uscito dal bagno, mi sono reso conto di aver scordato il cellulare sul tavolo di cucina, accanto alla confezione del Nesquik. Per farla breve, ha ammesso di aver curiosato tra i miei messaggi. Lo confesso, Matteo, ogni tanto mi sono concesso qualche scappatella. Non mi si fraintenda: volevo bene alla ragazza, ma tutto quel tempo libero, quell’ubriacatura di libertà, mi deve aver dato alla testa. Insomma, rimorchiavo al bar qualcheduna che come me non sapeva che fare durante la giornata e, così, sono stato mollato. Sicché, adesso, sono senza lavoro e senza fissa dimora sessuale. La mia ormai ex mi ha detto che sono un porco sfaccendato e fancazzista. Decisamente, non ha preso bene il fatto che al pomeriggio me ne chiavassi altre due. Ho cercato di spiegarle che non lo facevo per farle del male, ma per passare il tempo e che, non avendo un lavoro, ho bisogno di qualche altra soddisfazione supplementare. Lei continuava a ripetermi che i messaggi che ha letto sul mio cell l’avevano disgustata. Matteo, tu che dai conforto a noi uomini male in arnese, suggeriscimi qualche parola che mi aiuti per lo meno a far capire alla mia ex che “le mie attività extra” non erano un qualcosa di personale contro di lei. Tuo Gigi Tronconi.

 

Caro Tronconi,

se sapessi! Anche io ci sono rimasto fottuto in una situazione simile. Anche io avevo scordato il dannato cellulare sul tavolo di cucina e mi ero dimenticato di cancellare i messaggi compromettenti. Sempre meglio avere due cellulari, sai com’è! Uno lo tieni spento, quando sei in compagnia della tua tipa ufficiale. Bisogna ingegnarsi, Tronconi, se si vuole sopravvivere, soprattutto sei un po’ puttaniere. È una vita stressante, si deve stare all’erta e poi ci vuole fantasia per inventare scuse al momento opportuno. Per quel che riguarda la tua richiesta, io potrei dirti tante cose da riferire alla tua ragazza, ma temo che comunque lei non le accetterebbe. La donna ufficiale è sempre convinta che, se ogni tanto ti fai una “scopata fuori pasto”, sia al fine preciso e sadico di levar via qualsiasi ratio essendi al suo esistere, quando invece tu stavi pensando a tutto mentre scopavi l’altra, tranne che a lei. Dannate paranoiche egocentriche! Non riesco neanche più a prendermela con loro. Se ti trovano un messaggio di un’altra amante si indignano, ti danno del porco, del maiale privo di alcun senso morale. Non so se ti è mai capitato di pensarci, ma hai fatto caso a come la donna sia facile a indignarsi per le nostre innocenti emissioni spermatiche, avute al solo fine di ricercare un po’ di avventura e come invece siano straordinariamente lassiste per tantissime altre cose? Voglio dire: si incazzano per un tradimento, ma prova a dire loro che le scarpe che calzano sono state prodotte in Cina da un bambino di otto anni che lavora dodici ore al giorno per un dollaro. Quante donne conosci che si indignerebbero, fino a strapparsi di dosso i loro preziosissimi tacchi dodici e tirarli contro il muro? O pensi che molte siano interessate al destino delle lavoratrici di quella nota ditta che produceva calze velate in Italia e che poi ha delocalizzato in Romania?

Dammi retta, prova con la tirata sul bambino cinese e le lavoratrici della O### e vedi come reagisce. Magari buttaci in mezzo qualche frase tipo “o tempora, o mores”, che non c’entra un cavolo, ma comunque fa scena. Alla peggio, ti beccherai uno schiaffo. Poi, fammi sapere se ha funzionato… così la prossima volta me la tento anch’io.