Il Diavolo è in me” – No, non è Zucchero, e non si tratta neanche della frase sentita e risentita nell’ultimo film horror su un tema continuamente riscaldato come l’esorcismo. Qualche giorno fa una donna sembrerebbe essere caduta in una sorta di trance davanti alla Sacra Sindone, iniziando a parlare in lingue ‘arcaiche’ in preda alle convulsioni, per poi cadere a terra. Evidentemente il Diavolo non è così ben informato, visto che recenti studi hanno smentito l’autenticità della Sindone. Suggestione? “E’ importante sapere che la possessione diabolica non è un male contagioso: non c’è nessun pericolo né per i familiari né per i luoghi che si frequentano. Ci si può sposare, avere figli, senza nessun pericolo di contagio.” disse padre Amorth, uno dei più famosi esorcisti dei nostri tempi durante un’intervista. Grazie di rassicurarci che la possessione non sia contagiosa – non è come un raffreddore o la varicella, ma più un’ipercolesterolemia. Ma l’esorcismo è ‘no-profit’? Assolutamente no. Proprio per questo non appena il denaro entra in scena subito inizia il dibattito e gli scettici accorrono. L’accumulo di capitali da parte del “ministero degli esorcismi” porta molte persone a rifiutare la validità della visione Cattolica a riguardo del possesso e dell’esorcismo. Molto popolare negli Stati Uniti e l’esorcista Bob Larson, le cui ‘prove di forza’ contro il demonio vengono addirittura trasmesse in televisione settimanalmente. In questi esorcismi di massa l’incontro con i demoni avviene all’interno di auditorium stipati di gente. I grandi gruppi possono addirittura ricevere uno sconto comitiva per i biglietti (il prossimo passo potrebbe essere la raccolta punti, ogni dieci esorcismi una Bibbia gratis). Il sedicente esorcista inoltre ricorda, nella parte superiore del biglietto (già, il biglietto, proprio come essere al cinema, dove si trova chiosco con i pop-corn?), che le donazioni extra per i suoi mirabolanti servizi non sono richieste, ma comunque gradite. Questi esorcisti rimangono pur sempre umani e come tali puntano al proprio tornaconto, soprattutto quando si tratta di ‘paranormale’ – argomento che attira i curiosi come le api sul miele. Ma la vera battaglia non è contro il maligno, la vera sfida è Psicologia vs Religione.

Nel 1973 Anneliese, una ragazza di 16 anni con un passato di epilessia e malattie mentali, cominciò a respingere simbolismi religiosi, bere la sua urina e a sentire voci nella testa. La medicina non riuscì a liberarla da questa condizione cosi due preti cominciarono a praticare su di lei esorcismi in gran segreto. Un anno e 70 esorcismi dopo Anneliese morì. Ma quello di questa povera ragazza non è l’unico caso che fa sorgere alcuni dubbi. David Berkowitz uccise sei persone e ferì gravemente altre sette nell’estate del 1976. Quando venne arrestato e mandato a processo Berkowitz disse di aver agito per conto del diavolo che si era impossessato del cane del vicino. Berkowitz sta scontando sei ergastoli (si, ha seriamente giustificato una strage accusando il cane di averlo traviato). Michael Taylor e sua moglie Christine vivevano in un piccolo paese inglese. Facevano parte di un gruppo cristiano e un giorno Christine lo accusò davanti a tutto il circolo di avere una relazione con la donna a capo del gruppo di preghiera cristiano. Dopo l’accusa Taylor cominciò a comportarsi in maniera strana, come se fosse impossessato dal diavolo. Dopo mesi di continue ricadute, la moglie di Taylor contattò un prete che lo liberò dal diavolo dopo un esorcismo durato 24 ore (Avvocati divorzisti temete, potreste perdere il lavoro). Psicologia o Esorcismo? è probabilmente il più grande dibattito su questo tema, infatti – come dimostrano i casi descritti – ci possono essere spiegazioni terrene per comportamenti che la Chiesa considera come possessioni diaboliche. Sono diversi i disturbi psicologici che possono indurre i più bigotti credenti (o gonzi) a gridare “alla possessione”: la sindrome di Tourette – che provoca movimenti involontari ed esplosioni vocali – e la schizofrenia – che comporta allucinazioni uditive e visive, paranoia, allucinazioni e comportamenti talvolta violenti – possono creare effetti simili a quelli che vediamo esacerbati nei film e che affliggono le persone ‘possedute’. Inoltre le persone affette da epilessia possono inaspettatamente essere in preda a convulsioni. Oltre a problemi prettamente medici possono insorgere anche problemi psicologici: bassa autostima e narcisismo inducono l’individuo a ricercare attenzioni agendo da ‘persona posseduta’. Si dovrebbe avere più riguardo per la situazione reale del ‘paziente’: il cervello e il corpo umano in generale, sono molto più complessi di Belzebù, ma sicuramente creano meno audience. Continuiamo comunque a domandarci perché la maggioranza della popolazione sguazza nell’ignoranza rifugiandosi in chimere.