Sabato 20 maggio, a Piazza San Giovanni a Roma, si terrà una manifestazione a livello nazionale per contrastare l’introduzione dei nuovi piani educativi preparati e disegnati dai sostenitori delle teorie di genere, meglio conosciute (si fa per dire) come teorie del Gender. E’ sempre dubbio ed incerto il motivo per il quale il mondo dell’informazione (ancora una volta, si fa per dire) pubblicizza questo evento come un raduno di catto-fascisti contro la minoranza gay; ignoranza o malafede? Quale che sia la risposta, tutto ciò è falso. La manifestazione non rappresenta, come qualcuno ha scritto, la reazione dell’altra sponda al Gay Pride romano di qualche giorno fa. Ed è il malafede chi ancora descrive l’evento di sabato come una piazzata di omofobi contro il mondo degli omosessuali tout court. Falso. A Piazza San Giovanni si ritroveranno tutti coloro i quali, a prescindere dall’orientamento sessuale e dal credo religioso, si oppongono alla colonizzazione ideologica da parte dei teorici del gender che ha come bersaglio le nuove generazioni, a partire dagli zero anni di vita. Scendiamo dunque nel dettaglio. Parliamo, brevemente, di chi, cosa, come e perché. L’ideologia del gender si sviluppa all’interno della corrente filosofica del femminismo radicale. Il genere maschile e quello femminile, secondo le teorie femministe, sarebbero il risultato di costrizioni culturali, imposte nei secoli dalle civiltà e dalle culture di stampo patriarcale e maschilista. La vittima di tutto questo? La donna. Come fare ad emanciparsi da questa condizione? Molto semplice: abbattendo una volta per tutte la differenza stessa tra il maschio e la femmina, tra l’uomo e la donna. Il genere verrà successivamente stabilito dall’individuo a prescindere dal proprio sesso, quando esso sarà stato educato al riconoscimento della propria “vocazione” di genere e avrà imparato a rispettare la libera scelta degli individui attorno a lui. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha elaborato dei piani educativi volti all’educazione ed al rispetto delle diversità, per combattere l’omofobia, il razzismo ed il bullismo nelle società a partire dagli ambienti scolastici. Lo Stato italiano ha delegato poi l’attuazione di questi piani educativi ad associazioni private ad esperti nel settore dell’educazione infantile: le organizzazioni LGBT e vicini.

Ma per capire bene di cosa si tratti, per far sì che non restino solo parole, è opportuno focalizzare l’attenzione sulle linee guida dell’OMS per l’educazione sessuale nelle scuole: -Da 0 a 4 anni: masturbazione infantile precoce. -Da 4 a 6 anni: amore verso persone delle stesso sesso. -Da 6 a 9 anni: contraccezione, auto-stimolazione. -Da 9 a 12 anni: libera scelta del partner, gravidanze indesiderate. E’ importante porre l’attenzione su due aspetti fondamentali di questo progetto “educativo”. Il primo riguarda il fatto che esso è destinato a bambini che, riguardo ai temi trattati, non sarebbero in grado di intendere e di volere ciò che si vorrebbe loro inculcare, con il rischio, anzi, la certezza di stravolgere l’infanzia e la naturale crescita di milioni di innocenti. Il secondo aspetto riguarda la totale, completa inconsapevolezza, sopratutto da parte dei genitori, che sta accompagnando il processo di approvazione di questi piani educativi, che sostanzialmente andrebbero a concretizzarsi in attività extracurricolari o inseriti all’interno dei programmi scolastici come “approfondimenti” culturali. La manifestazione del 20 giugno non è un corteo anti-gay né una manifestazione a sfondo politico, bensì l’estremo tentativo di dare l’allarme, di opporsi per quanto possibile ad un disegno sociale aberrante e disumano. Chi scende in piazza non lo fa in nome di un’ideologia politica o di una visione del mondo tipica di questa o di quella confessione religiosa, ma in difesa dei più deboli e in nome di un buonsenso che questa civiltà sembra aver smarrito. Parteciperanno cattolici, musulmani, atei. Parteciperanno gli avversari di questa colonizzazione ideologica che mina alla base la famiglia, la società, la persona umana.

Tutti in piazza !