Donne: mai più sole grazie a chi fa la pubblicità? Potrebbe essere così.

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Nata dal marchio di Procter & Gamble, Always, questa app accompagna le donne (ma non esclusivamente, volendo) nel loro tragitto verso casa nei momenti di maggior rischio, attraverso una guida mobile sempre a portata di mano. BackMeApp ti connette alla protezione di un angelo custode che si prende l’impegno di tenerti sotto le sue ali (e i suoi occhi) fino a quando non giungi sana e salva alla destinazione prefissata. Come funziona? L’impiego è quanto mai facile e funzionale: «è sufficiente impostare il percorso e chiedere a un amico o famigliare di vegliare. Se si devia il percorso impostato o se ci si ferma per più di due minuti in un punto, l’Angelo Custode riceverà un messaggio di allarme perché qualcosa non sta andando come previsto. Se invece si arriva a casa sani e salvi, l’angelo custode riceverà un messaggio e si potrà chiudere l’applicazione. BackMeApp è stata lanciata a inizio anno in Israele, con risultati impressionanti (1,8 milioni di download in costante crescita), e a breve sarà disponibile in Polonia, Francia, UK e molto altri paesi nel mondo». L’impegno che ha portato alla realizzazione di questo progetto è indiscutibilmente nobile e merita una seppur breve riflessione: dall’estetica delle immagini, spesso e troppo spesso volgari, della pubblicità, si potrebbe ora considerare questa iniziativa come uno dei primi (ma non il primo) esempi, tentativi di muoversi verso l’etica della e nella comunicazione. Dall’estetica all’etica il tragitto potrebbe non essere così lungo: in ogni caso, durante il percorso sappiamo ora che ci si può affidare a un supervisore “alato”. Una curiosità: chissà come sarebbe andata se Cappuccetto Rosso avesse usato BackMeApp…