Cosa sia un trailer lo sappiamo tutti. Siamo stati sempre abituati a vedere scorrere sullo schermo immagini e suoni tratte dal film che si vuole presentare. Ma ciò è sempre avvenuto per quanto riguarda il Cinema. Per la letteratura, invece, ciò non è mai accaduto… almeno fino a ieri. Molti sono i film tratti dai libri, e la pubblicizzazione di pellicole cinematografiche è sempre riuscita. Pubblicizzare libri, invece, è sempre stato più difficile. Quasi nessuno legge –soprattutto in Italia- e bisogna ammettere che fin’ora la pubblicizzazione di libri, affinché la divulgazione della cultura possa divenire realtà,  non ha avuto molti frutti, non è stata molto al passo coi tempi. Presentazioni di libri in talk shows di vario genere (con la copertina del libro mostrata fuggevolmente un attimo prima che il cameraman tagli la scena su un altro soggetto), spot televisi della durata “epica” di 15 secondi in cui mostrare titolo e foto dell’autore… locandine nelle librerie, recensioni sui giornali…questo è ciò a cui siamo stai abituati fin’ora. Insomma, la cultura non ha mai avuto vita facile. È sempre rimasta rinchiusa all’interno di una ristretta cerchia di persone. Il pubblico a cui si rivolgeva è sempre stato pressoché lo stesso da cui partiva l’iniziativa da proporre.

Poi siamo arrivati ai programmi tematici in cui il libro e l’autore sono i veri protagonisti della scena. Ed un passo avanti è stato fatto, bisogna ammetterlo. Dal “Pickwick” di Alessandro Baricco si è arrivati al “Pane quotidiano” di Concita De Gregorio. Poi, con l’arrivo del Web sono arrivate le video-recensioni: un tentativo però poco innovativo quello di trasporre in digitale il vecchio format del talk-show. Pare un film già visto. Un film mai visto è invece il booktrailer. Ovvero uno spot pubblicitario composto di immagini e suoni, proprio come i trailer dei film, che hanno però come tema un libro da presentare, con un regista, un montatore, un addetto alle musiche, ecc…

Un esperimento del genere era stato fatto anni fa, nel 2006, in occasione del Premio Forte Village di Rai 2 per la presentazione del romanzo (finalista al Premio Strega) Le uova del drago di Pietrangelo Buttafuoco, rimanendo pressoché lettera morta. Ora però una coraggiosa e innovativa casa editrice come la Mimésis ha voluto ripetere l’esperimento, indicendo un vero e proprio concorso. Un booktrailer contest in cui gruppi di giovani universitari e non (in età compresa tra i 19 e i 26 anni) si mettano in gioco per comporre il miglior trailer, partendo dal libro scelto da presentare al pubblico. Tra una rosa di titoli di 50 libri ogni gruppo di videomakers dovrà gareggiare per ottenere il premio in palio: fino a 300€ in libri. Perché la cultura si ripaga con la cultura, pare giusto. E la Mimésis come altre case editrici può vantare nel suo catalogo autori come Emil Cioran, Oswald Spengler, Ernst Junger, Otto Weininger, Julius Evola e Friedrich Nietzsche, solo per citare i nomi che qui si ritengono più cari.

Quindi non solo romanzi ma anche saggi storici, politici, filosofici, biografici… La sfida pare ardua. In soli tre minuti i giovani partecipanti dovranno comporre il miglior trailer raggiungendo la più alta cifra di likes sul gruppo Facebook creato appositamente dalla casa editrice (Qui tutte le informazioni). Non si può che augurare un grande in bocca al lupo ai giovani partecipanti che si iscriveranno entro il 6 marzo 2016, consegnando il lavoro di video editing entro e non oltre il 29 aprile dell’anno in corso.

La speranza è che anche questa iniziativa non rimanga lettera morta e che, finalmente, anche dei libri potremmo goderci il trailer, seduti sulle poltrone, mentre sgranocchiamo pop corn al cinema. Cosicché la pubblicizzazione di Cultura ritorni al passo coi tempi, facendo una vera divulgazione di massa. Che finalmente esca fuori dal triste ranch in cui è rinchiusa da anni, da decenni. Che il “lavoro culturale” abbia inizio!