Avvertenza: quello che andrete a leggere è un articolo che parte da un evento di cronaca recente, realmente accaduto, per poi raccontare un futuro distopico e dispotico immaginato se taluni esponenti estremisti di un certo animalismo dovessero, un domani, prendere il sopravvento. Ci teniamo a precisare che ciò non si riferisce agli animalisti in toto, ma vuole essere un campanello di allarme verso una deriva anti-umanista che pare conformarsi sotto i nostri occhi davanti agli eccessi da parte di alcuni esponenti sopracitati.

“Me ne vergogno un poco e mi fa male/Vedere un uomo come un animale”.
F. Battiato

Un ululato più che un pianto. Ecco cosa è sembrato il grido disperato del barbone parigino emesso il 24 settembre scorso quando si è visto portare via il suo cane – unico compagno di una vita infelice – da parte di un gruppo di animalisti francesi. E ci è voluto un po’, allo spettatore attonito, per scindere il guaito del cane dall’ululato del padrone che grida disperato per l’atto di violenza animalista a cui era soggetto, e capire che quell’ululare era tutto umano. Un ululato più che un pianto. Guardate il video, pubblicato orgogliosamente sul sito internet dell’associazione Cause animale Nord, per credere a quanto detto. È un atto violento, indipendentemente dalla colluttazione che ne è seguita, e che va denunciato. Ora il povero cane è solo senza il suo padrone. Ed ora il povero clochard è solo, come un cane, senza il suo cane. E piange…un pianto che pare un ululato.

Qui il video: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/09/24/ruba-il-cagnolino-di-un-senzatetto-scoppia-la-rissa-con-gli-animalisti/417956/

Alcuni esponenti animalisti hanno effettuato un blitz nella capitale francese, pochi giorni fa, per sottrarre a un senzatetto il suo cagnolino che – a detta degli animalisti – viveva in condizioni igieniche preoccupanti per la salute dell’animale. Preoccupazioni legittime, senza dubbio. Ma il problema di questi fanatici – perché l’animalismo è un “ismo” come il fascismo, il comunismo e il nazismo – è che nessuno si è preoccupato delle condizioni igieniche e di salute del povero clochard. Un essere umano, ne dobbiamo dedurre, vale meno di un cane.
Le righe che seguiranno vogliono essere una fanta-cronaca del futuro dispotico che ci può attendere se il fanatismo di certi animalisti prenderà il sopravvento. C’è chi ama gli animali. E chi odia gli esseri umani. I fanatici a cui ci si riferisce appartengono, di diritto, alla seconda categoria.

2048: è l’anno della Rivoluzione. L’unica vera rivoluzione possibile e concepibile per i nuovi dominatori del pianeta Terra.
Nel 1848, i rivoluzionari di mezza Europa tentarono di muovere il popolo contro i potenti per ottenere i loro diritti (umani). Ed esattamente un secolo dopo, in Italia, l’attentato da parte di un esaltato contro il leader del Partito Comunista Italiano rischierà di trasformare il 1948 nell’anno della Rivoluzione per l’Italia. Una rivoluzione stroncata dallo stesso Togliatti che, ferito, dal letto in cui era degente si appellò ai suoi fedeli invitandoli alla calma. Un gesto di grande coraggio per un politico comunista. Ma si sa, in fondo, Togliatti è sempre stato un reazionario. E questi fanatici animalisti (leggesi anti-umanisti) hanno avuto l’arroganza, la presunzione, oltre che la mancanza di lucidità, per far ripetere quella che, a loro detta, è “l’unica vera Rivoluzione!” proprio nel’48 degli anni Duemila.

Il 15 Maggio del 2039 a Berlino, una guardia allo zoo della capitale tedesca è stata data in pasto alle tigri siberiane. L’uomo era stato giudicato reo di “collaborazionismo” e “crudeltà nei confronti dei compagni animali”. Così recitava il manifesto che rivendicava la paternitalità, oltre che il “merito”, del gesto da parte di un gruppo di animalisti fanatici. Due anni prima, il 18 Febbraio, in Italia, la Macelleria di Via Mecenate a Milano è stata fatta esplodere insieme ai proprietari, ai lavoratori e agli “inqualificabili acquirenti di morte”.
Sono le nuove brigate rosse! Solo che questi sono matti!” gridò una signora milanese ai nostri microfoni in seguito all’attentato, salva per miracolo, essendo una cliente abituale. Quel giorno, come ogni settimana, non si era potuta recare dal macellaio perché era dovuta andare di corsa dal veterinario per portare il suo cane a fare una visita d’urgenza: “Stava poco bene il mio Murphy [il cane della signora]…è lui che mi ha salvato!”. Una donna salva per miracolo da un attacco di animalisti, grazie al malore del suo cane a cui voleva bene e che ha portato, per amor di padrone, dal veterinario per sottoporlo alle cure dovute. E pensare che lei era nella lista nera degli attentatori tra i “corresponsabili dell’animalicidio”. Una situazione paradossale. Quando la realtà supera la fantasia…

“Padrone: un termine che verrà abolito. Voi non siete padroni di nessun essere vivente! Per quel che ci riguarda siete padroni solamente di morire. Come meritate!”… Come un cane!, si potrebbe aggiungere. “Da secoli ormai l’uomo ha schiavizzato gli animali dell’intero pianeta. Saremo noi a spezzare le loro catene, essendo loro impossibilitati a farlo. Animalisti di tutto il mondo unitevi!”. Così concludeva il manifesto rivendicatorio dell’attentato alla macelleria. E una zampa, all’interno di un cerchio rosso, sostituiva la stella a cinque punte delle vecchie BR come firma di appartenenza. Una situazione che ha del surreale, a dir poco.
E chi ricorda il cacciatore Alejandro Sampedro che fu a sua volta braccato, nei boschi in cui praticava la caccia, da un gruppo di terroristi-animalisti spagnoli, solo pochi mesi prima dell’attentato in Italia? Ricordate le parole che ha riportato il Sampedro dopo esser scampato alla morte? “Mi hanno tenuto in una gabbia da gorilla tutto il tempo! Ho dovuto mangiare e defecare davanti ai loro occhi, sotto la sorveglianza di un cane inferocito che mi aizzavano contro!”. Cane inferocito a parte, una pratica simile ha dei precedenti solo nella Seconda guerra mondiale, da parte degli americani nei confronti di un loro connazionale, un poeta americano di nome Ezra Pound, colpevole di collaborazionismo con il nemico.
In seguito al sequestro della sua persona – 7 mesi e 21 giorni di prigionia – il cacciatore spagnolo riuscì tramite il pagamento del riscatto da parte dei familiari e, dopo lunghe trattative, ad ottenere salva la vita. In cambio, oltre al denaro richiesto, di 10 cervi. Il rapporto dieci a uno era stato praticato, quasi un secolo prima, dai nazisti tedeschi in Italia. Ogni tedesco morto valeva la vita di dieci italiani. Ora il paradosso è stato portato agli eccessi dagli estremisti animalisti: dieci cervi per una persona.

Questa follia, che nelle ore passate di questo 15 Maggio del 2048 (data simbolica che si riferisce al piccolo cane picchiato selvaggiamente in quella data da un gruppo di ragazzini rumeni, vent’anni fa) ha rischiato di trasformarsi in un vero e proprio golpe, architettato in tre paesi europei quasi contemporaneamente. Ha finalmente trovato un freno grazie all’operazione di cooperazione di polizia internazionale anti-terrorismo. Gli attentati prima ricordati si sono ripetuti a distanza di poche ore l’una dall’altra in paesi come l’Italia, il Belgio e la Francia. Altri guardiani dello zoo dati in pasto alle bestie feroci come orsi, tigri e squali; 7 macellerie saltate in aria tra Roma, Milano, Parigi e Bruxelles; altri quattro cacciatori uccisi. Città simbolo prese di mira appositamente per mandare un chiaro messaggi diretto a tutti gli abitanti della Terra per ricordare che nessuno è escluso.

Tutti coloro che mangiano carne, vendono carne, comprano carne e controllano carne finiranno come carne da macello. Per fortuna il “fottere carne” ci è ancora permesso.
22 morti, 14 feriti e 4 attentati sventati in Italia, dove il nucleo pareva più agguerrito. Questo il bilancio attuale dell’intera operazione terroristica. Ecco i quattro obiettivi degli altrettanti attentati sventati dalla polizia: due giornalisti, una vecchia rockstar in pensione e un cacciatore. Pietrangelo Buttafuoco (ormai ottantacinquenne), Mario Manna (54 anni), Luciano Ligabue (sulla soglia dei novanta) e Domenico Guerra (40 anni esatti tra due giorni). Il noto e anziano giornalista siciliano era “colpevole” di aver pubblicato un “articolo anti-animalista” intitolato “L’inquisitore collettivo” su Il Foglio del 10 dicembre 2014 in cui faceva le lodi della pelliccia indossata da Luciano Ligabue nella copertina di un album discografico. Mario Manna, giornalista nato dalle pagine web de L’Intellettuale Dissidente, era colpevole di aver scritto nel 2015 un articolo-elogio della tauromachia, pratica ormai divenuta illegale in quasi tutti i paesi europei. Luciano Ligabue, la vecchia rockstar italiana, non era mai stato perdonato per quella tanto discussa pelliccia, nemmeno dopo le pubbliche scuse presentate allora. Mentre Guerra, manco a dirlo, era colpevole in quanto cacciatore.
Oggi, 15 Maggio del 2048, la follia animalista ha raggiunto il suo apice. I maggiori leader del movimento terroristico sono stati arrestati e nelle prossime ore verranno rese note le generalità e il loro passato. Davanti agli orrori a cui siamo stati sottoposti non possiamo far altro che riflettere sulle cause che possono aver portato a tanto. Ma erano anni, ormai, che il delirio era nell’aria.
La follia a cui abbiamo fatto riferimento ha radici profonde nel nostro paese, basta ricordare, come  esempio emblematico la legge proposta dalla deputata di Forza Italia Michela Brambilla nel 2012 che pretendeva il riconoscimento dell’omissione di soccorso anche per gli animali, perché a suo dire “gli animali sono persone”.

Nella sede centrale operativa degli animalisti scoperta dalla PIA (Polizia Internazionale Antiterrorismo, perché, da quando i confini nazionali non esistono più, non esistono argini alla follia) sono stati trovati diversi oggetti di arredamento costruiti parzialmente con ossa umane. Un esempio macabro su tutti, il grande tavolone nella sala delle riunioni che si reggeva su delle tibie di umana provenienza. Unico precedente plateale nella Storia recente è quello di Himmler, l’uomo di Hitler, il fanatico nazista anti-semita che fu felice di mostrare a Martin Bormann tali originali pezzi d’arte.

C’è poco da fare, in questo futuro ipotetico (e speriamo che tale sia), i fanatici animalisti sono i nuovi terroristi. Speriamo davvero di essere dei falsi profeti.

“Ma non vi fanno un po’ di dispiacere/Quei corpi in terra senza più calore?”
F. Battiato