NomineRai, direttori & guai. Il Tg1 trema, Riotto sta ’na crema. Sergio Mattarella va alla Columbia University ed è introdotto da Gianni & Riotto detto Johnny con tocco ed ermellino. Johnny supera sempre la fantasia di questa povera rubrica, ed eccolo in tutte le sue trasformazioni: Riotto cuoco prepara la pasta cchi sardi al presidente della Repubblica; Riotto interprete insegna l’inglese al capo dello stato; Riotto sacrestano serve messa al cattolico adulto Mattarella; Riotto – dalle telecamere del circense Tg1 – commenta e glossa il discorso del Quirinale e già prende il posto di Moiro Orfeo detto Orfei.

NomineRai, direttori & guai. Il Tg1 trema, Riotto sta ’na crema. Si avvicinano le nomine Rai e le giornate di Luca Lotti, il braccio lesto di Matteo Renzi, si affollano di questuanti. Per evitarli Lotti esce di casa prima dell’alba, ma a notte fonda trova sul portone il primo penitente in ginocchio: è – manco a dirlo – Riotto, in abito da ordine mendicante, che si è sottoposto alla tonsura della barba e del crine e ha fatto voto di obbedienza.

NomineRai, direttori & guai. Il Tg1 trema, Riotto sta ’na crema. “Rialzati Johnny” lo implora Lotti, ma Riotto già da mano alle bozze del nuovo libro: “La vera storia dell’Italia renziana”, in cui si esaltano la lungimirante gestione della famiglia Boschi in Banca Etruria, i successi imprenditoriali di Tiziano Renzi e la gloriosa contrada del Nicchio, molto cara al potente Luca. Riotto non vuole saperne di rialzarsi e, impugnato un nerbo di bue, si percuote a sangue maledicendo la Consob, il tribunale fallimentare della Val d’Arno e la contrada del Montone feroce nemica del Nicchio.

NomineRai, direttori & guai. Il Tg1 trema, Riotto sta ’na crema. Nauseato da tanta piaggeria, Lotti cerca refrigerio affacciandosi al balcone, ma da sotto sale un puzzo acre: è Moiro Orfeo detto Orfei, pronto a darsi fuoco con un numero circense, assistito da un fachiro che non può non essere, va da sé, il fido Fritto Frittella: “Non avrai mai un Tg1 più renziano di me!”.

NomineRai, direttori & guai. Il Tg1 trema, Riotto sta ’na crema. Lotti, sempre seguito da Riotto flagellante, si porta a Palazzo Chigi dove lo attendono tre cavalieri in abito da crociato: sono Fed Rampini, Fed Fubini e Ferd Giugliano, il patriarca e i due scudieri emergenti del giornalismo economico italo-ammerricano, autorevolissimo e noioso.

NomineRai, direttori & guai. Il Tg1 trema, Riotto sta ’na crema. Rampini scende da cavallo, si prosterna, compie atto di sottomissione, offre a Lotti la sua spada e legge una supplica a sei mani, in duplice testo latino e yankee: “Con il Tg1 nelle nostre mani, Matteo avrà l’appoggio della trinità di Wall Street: Draghi, Marchionne e Trump”. Ma Riotto, ingelosito li interrompe urlando come un tarantolato: “Penitenziagite! Il giorno della fine non vi servirà l’inglese!”.

NomineRai, direttori & guai. Il Tg1 trema, Riotto sta ’na crema. A sbrogliare la tenzone deve provvedere Renzi in persona, che impone un triumvirato Bondi-Emilio FedeScilipoti coordinato da MaryMely. Moiro viene ricollocato come portavoce e sottopancia di Max Allegri e Riotto, va da sé, guida gli speciali della traslazione transoceanica del Quirinale, sempre restando in ginocchio e continuando a flagellarsi.

NomineRai, direttori & guai. Il Tg1 trema, Riotto sta ’na crema. I tre crociati dell’Apocalisse affiancano Marione Calabresi come scorta armata a cavallo, in difesa del Santo Graal della finanza mondiale. Atterrito, Lotti guadagna la toilette e si chiude a tripla mandata, ma nascosto sotto il lavabo si materializza – annunciato da un soave miagolio – il candidato a sorpresa: Joe Servegnini, che offre a Luca quel che ha di più caro, il gatto siamese bianco a pelo lungo, di cui ha twitta una bella foto.

NomineRai, direttori & guai. Il Tg1 trema, Riotto sta ’na crema. Si dà il caso che Lotti di felini sia grande esperto, e prontamente, smaschera il trucco: il siamese candido di Servegnini è un vecchio cincillà spelacchiato, mascherato dall’astuto Joe con un generoso riporto della sua leggendaria frezza candida da suora laica in conclamato climaterio. Scoperto, Sevegnini invoca il perdono e giura: “Il mio Tg1 per Matteo sarà più morbido del vello di qualsiasi micione”.

Fonte: Il Foglio