Teorema Greco, il secondo libro del giovane Guido Rossi de Vermandois, redattore del quotidiano online L’Intellettuale Dissidente, offre finalmente un’analisi del processo che ha condotto la Grecia all’attuale collasso. I media ufficiali ci hanno sempre descritto questa piccola Nazione come la Patria di lavativi, inoperosi e vacanzieri, e che ciononostante godono di ricchi stipendi e dorate pensioni. Ci hanno anche raccontato di un popolo di indebitati e di corrotti, di maramaldi e vili truccatori di conti. Questo infatti è il messaggio ambiguo (quasi mai corrispondente alla realtà) lanciato da chi, come la Germania, si professa campione di virtù e bravura economica. Tutto ciò perché in particolare i tedeschi, e quindi l’Unione Europea, vogliono convincere i greci e il mondo che un popolo sia incapace di governare se stesso, e che dunque debba esser tenuto sotto controllo, “commissariato”, “interdetto”, a vantaggio di forze esteriori e terze, pertanto –molto teoricamente- neutrali.

Il libro, partendo dalle principali e più antiche “invenzioni” greche, come la democrazia, l’economia, il mito, la ricerca storiografica e (soprattutto) la tragedia, ci descrive le dinamiche distruttive delle politiche europee che hanno spinto la Grecia in un profondo baratro, compresi i passi indietro del Premier Tsipras che, spacciandosi per liberatore, si è subito dimostrato l’ennesimo burattino nelle mani dell’ex Troika. Il testo si sofferma sulle cause e gli effetti del debito pubblico esorbitante, della moneta unica e delle continue cessioni di sovranità, e ancora i motivi della disoccupazione alle stelle, dell’emergenza abitativa e da ultimo la crisi dei migranti; tutti elementi di uno stesso esperimento finanziario. Dal libro emerge come la Grecia sia un evidente esempio di laboratorio economico, un modello di ultraliberismo aggressivo, da esportare.

Il giovane autore evidenzia infatti che per quanto il disastro ellenico possa sembrarci tanto distante, anche l’Italia si sta muovendo su quegli stessi binari; l’euro ha distrutto la nostra competitività e generato una crisi tale da portare alla chiusura di 200/300 imprese al giorno, con effetti devastanti per l’occupazione, mai così negativa dagli anni Settanta. La nostra nazione ha inoltre “ricevuto” tre governi illegittimi -mai votati- a cominciare dal governo Monti che per primo ha attuato politiche di austerità, con tagli a settori fondamentali quali istruzione, sanità e sicurezza, nonché aumento spropositato della tassazione (e le nostre politiche fiscali sono decise a Bruxelles), in particolare sugli immobili; come se ciò non bastasse, per fare fronte ad un debito estero sempre più grave, sono state suggerite e messe in atto pesanti privatizzazioni, o meglio svendite, dei nostri principali assets. All’autore tuttavia preme sottolineare anche possibili vie di uscita, facendo chiaro riferimento ad esempi positivi di chi, come l’Irlanda ed alcuni piccoli paesi della Spagna, è riuscito a liberarsi dal giogo eurocratico.

Di Teorema Greco il giornalista Fabio Torriero ha detto: “una lettura fluida che a tratti diventa anche divertente, grazie alla penna dotta e anticonformista del suo autore. Il giusto connubio di cultura classica e analisi tecnica e geoeconomica, capace di spiegarci e decodificarci tra le righe e oltre le righe, l’Eurozona, quanto accaduto, accade e accadrà in Grecia. Un punto di vista alternativo, un prezioso strumento di analisi, che collega l’ideologia dell’alta finanza alle vicende di un Paese, la Grecia, paradigma del fallimentare rapporto tra Ue e sovranità, tra ideologia rigorista e scelte tradizionali, tra caste internazionali e identità”

Disponibile online sul sito del Circolo Proudhon edizioni, e nelle librerie di fiducia

Fonte: Scenari Economici