Cosa c’è da aspettarsi da un Paese che vive nell’ossessione della sicurezza e della vendetta? Dall’11 settembre ad oggi l’America ha cambiato pelle, ribaltando i valori più cari ai propri cittadini. Era il Paese della libertà individuale, senza confini; ora è diventato un Paese rinchiuso in se stesso, rancoroso, diffidente, sempre più vendicativo, capace di distruggere più che di costruire. E che vede nelle armi la risposta prioritaria ai problemi, sia all’interno dei propri confini che nel mondo,

I drammatici fatti di Dallas sono figli di quella che può essere considerata una mutazione genetica di unPaese, Come osservato dagli osservatori più attenti, oggi i poliziotti godono di fatto di impunità. Ogni volta che uccidono, vengono assolti per legittima difesa, anteponendo costantemente la loro sicurezza a quella di cittadini,soprattutto di colore, che vengono trattati come criminali a prescindere, anche durante un controllo stradale, anche quando in un’auto ci sono una donna e una bambina di 4 anni.

I filmati di questi giorni sono indicativi: quello dell’uomo ucciso in auto, ma, ancor più choccante, quello dell’uomo giustiziato mentre viene tenuto a terra da due poliziotti (guarda qui: https://youtu.be/wi046De1MKk) uesta non è giustizia, non è sicurezza. E’ far-west.

Che chiama violenza. Non sappiamo ancora – e probabilmente non sapremo mai – se il killer di Dallas fosse davvero solo o avesse dei complici e quali fossero le sue motivazioni. Lo hanno ucciso.

Ma paradossalmente – in una sorta di tragico karma – la sua persona è figlia di una certa America. Un ragazzo nero di periferia, che si lascia convincere ad arruolarsi, parte per l’Afghanistan, combatte, viene decorato e ne torna sconvolto, disturbato. Cos’ha fatto in Afghanistan? Cos’ha visto? Cos’ha subito?
Di certo violenza, violenza e ancora violenza.

Non stupisce che una mente malata come la sua abbia potuto escogitare o essere indotta a escogitare, una strage come quella costata la vita ai cinque poliziotti. Come in un film di hollywood, di quei film che incessantemente, da Rambo ad oggi, esaltano la vendetta privata come risposta legittima a un’ingiustizia.

Il film è diventato realtà, in un’America che non è più se stessa, che non rispetta i propri cittadini, che calpesta da troppo tempo i Valori della propria Costituzione.

Fonte: Il Giornale