Concorso esterno in palio ruffiano. Giornalisti in fibrillazione. E’ stato sorteggiato il Nicchio, la contrada di Luca Lotti, il quale non perde un palio né le prove né la cena di contrada. Tutti i giornalisti renziani si portano a Siena il 2 luglio per far vincere il palio del loro idolo. Il Nicchio, infatti, non vince da vent’anni e le migliori penne italiane sono pronte a tutto per dare la giusta soddisfazione a Luca.

Concorso esterno in palio ruffiano. Joe Servegnini, intanto, ha fatto eleggere il figlio di Daria Bignardi al consiglio comunale di Milano e lo proclama, in aggiunta, mascotte del palio. Sarà lui a benedire Montelupo Fiorentino il cavallo del borgo di Lotti: “Montelupo fiorentino, vai e torna vincitore”.

Concorso esterno in palio ruffiano. Gianni & Riotto detto Johnny si veste come Trecciolino nei suoi momenti più belli e procaccia al Nicchio e a lotti il purosangue arabo sottratto con levantino inganno all’emiro del Qatar. L’animale si chiama Ghibli come il vento del deserto ma viene ribattezzato Montelupo fiorentino, come il paese natale di Lotti. Riotto vende inoltre la casa di famiglia a Detroit per corrompere i fantini rivali; e quel che resta lo investe in doping. Montelupo fiorentino, drogato appunto come un cavallo, in prova frantuma il record di piazza del Campo.

Concorso esterno in palio ruffiano. Per non essere da meno, Servegnini si porta a Siena agghindato come il leggendario fantino Aceto. Pur di compiacere Lotti penetra nottetempo nella scuderia dov’è custodito il cavallo della contrada rivale del Nicchio di lotti: Valdimontone. Il povero destriero viene costretto a visionare per tutta la notte – con tanto di asticelle tipo Arancia Meccanica per tenergli sbarrate le palpebre – le repliche di tutte le puntate dell’Erba del vicino. All’alba del 2 luglio il purosangue è ridotto a un ronzino distrutto nel fisico e nel morale.

Concorso esterno in palio ruffiano. Per infliggere l’umiliazione finale ai nemici di Lotti e compiacere così il capo, i giornalisti renziani con torce e forconi devastano nottetempo la contrada di Valdimontone. Immortalati da un selfie di Riotto tipo la guardia di notte di Rembrandt, si distinguono Fed Rampini con trombone da brigante calabrese, scortato dai reggipanza Fed Fubini e Ferd Giugliano, scudieri di Wall Street e vestali della noia. Non potevano mancare Marione Calabresi e Moiro Orfeo, mazzieri del renzismo, con cappellaccio nero da quacchero, Fritto Frittella con la scure sporca di sangue vestigia della battaglia di Montaperti, e Roobeertoo Benigni truccato da giullare medievale per il piacere del sovrano.

Concorso esterno in palio ruffiano. Tutto è pronto per la grande vittoria del Nicchio: da Palazzo Chigi si affacciano al palazzo del Montepaschi Maria Etruria Boschi, vestita da principessa rinascimentale, con Merymely a reggerlo lo strascico, e Matteo in persona, agghindato come Lorenzo il Magnifico nei suoi momenti più belli.

Concorso esterno in palio ruffiano. Montelupo fiorentino, montato da Trecciolino Riotto, parte subito fortissimo, ma alla curva del Casale si consuma il dramma: Johnny ha sbagliato pozione; il destriero tira dritto e comincia a galoppare nel centro di Siena, devastando le bancarelle abusive per la gioia dei fotografi giapponesi.

Concorso esterno in palio ruffiano. Lotti è già paonazzo, ma il peggio deve ancora venire: il cavallo di Valdimontone, intravisto tra la folla Servegnini, pur di sottrarsi alla nuova serie dell’Erba dei vicini comincia a galoppare a perdifiato, passa in testa a san Martino e vince clamorosamente il palio per la disperazione dei nicchiaioli, che disconoscono Lotti come padrino e tentano di bruciare vivi Riotto, Joe e Dariuccia Bignardi in piazza del Campo.

Concorso esterno in palio ruffiano. Deve intervenire Matteo Renzi in persona, alla testa dei carabinieri a cavallo, per sottrarre i giornalisti renziani alla furia omicida dei contradaioli. Riotto si salva galoppando fino a Monteriggioni e scrive a Lotti una lettera contrita, firmando con il sangue.

Concorso esterno in palio ruffiano. “Sire, te lo giuro con certezza assoluta, ripeto assoluta: spezzeremo le reni a Valdimontone. Il palio dell’Assunta sarà nostro!”. Penoso il ps di Riotto: “Per quel posto da maggiordomo a ‘Porta a Porta’, posso contarci? O almeno la conduzione di ‘CCISS, viaggiare informati’…”.

Fonte: Il Foglio