Leave vince la Brexit, slitta la direzione del Pd ma non tutto è perduto. Giornalisti europeisti in missione segreta. Gianni & Riotto detto Johnny grida ai brogli e chiama a sé, come testimonial di una battaglia di civiltà, Emanuele Filiberto di Savoia, vittima di ben due risultati manipolati: quello sul referendum Monarchia-Repubblica, falsificato a favore di quest’ultima, e quello di “X-Factor” dove, nelle vesti di Dalila, è stato ingiustamente messo fuori gara: “Sembra più la Carrà che Dalila” (il principe Filiberto aveva pure vinto il Festival di Sanremo e Riotto ottiene che gli sia assegnato ad honorem e tolto all’ossigenato Scanu che detesta Matteo Renzi e vorrebbe portare Maria Etruria Boschi a Iseo e in tutti gli altri laghi).

Leave vince la Brexit, slitta la direzione del Pd ma non tutto è perduto. Riotto, confida comunque nel gentlemen’s agreement con Sua Maestà britannica e organizza la catena di san Giacomo e san Giovanni per conteggiare le schede ma è Joe Servegnini che, avvolto nel suo impermeabile bianco, tenta il tutto per tutto e chiama a raccolta i prodi.

Leave vince la Brexit, slitta la direzione del Pd ma non tutto è perduto. La grande stampa non demorde e Joe, infatti, va in missione segreta a Oxford a spaventare gli studenti aprendo l’impermeabile con cui compare in terrificanti paginate sul Corriere della Sera e sguainando il pistolino europeista.

Leave vince la Brexit, slitta la direzione del Pd ma non tutto è perduto. La notizia dell’arrivo dell’autore de L’erba dei vicini, il programma tivù più affascinante di tutti i tempi – avvincente come un’analisi finanziaria a quattro mani di Fed Fubini e Fed Rampini – provoca tra gli studenti oxoniani fughe disperate. E al risultato della Brexit, la vittoria del leave, pur già ufficializzato, chiedono di aggiungere un massiccio voto confermativo: “Mettiamo la Manica tra noi e Joe”.

Leave vince la Brexit, slitta la direzione del Pd, non tutto è perduto e Servegnini è costretto a fuga precipitosa per sottrarsi alla furia delle matricole. Gli studenti, avvolti nei mantelli di Lord Voldemort, tentano di scaraventarlo in acqua dalle bianche scogliere di Dover ma Joe, travestito da “romantica donna inglese”, raggiunge il ponte dei Frati neri sul Tamigi, all’ombra del quale ha ormeggiato un maiale della X°Mas.

Leave vince la Brexit, slitta la direzione del Pd ma non tutto è perduto. A cavallo del maiale, Joe s’immerge, sfugge pure a Harry Potter. Nulla può il ministero della Magia contro il nostro eroe e così, l’intrepido Servegnini, indossando nuovamente l’impermeabile (e però rosa, da perfetta Pink Panther), raggiunge le coste dell’europeista Francia e appronta una puntata dell’“Erba dei vicini” in attesa del 28 giugno, per la presentazione dei nuovi palinsesti Rai.

Leave vince la Brexit, slitta la direzione del Pd ma le sorprese sono in agguato. Tutta fatica inutile quella di Joe, per non dire di Johnny, scoprono di essere esclusi dai palinsesti e lanciano a Lei-sa-chi (lanciano l’anatema con la bacchetta magica sottratta da Joe dalle segrete di Hogwarts) terribili maledizioni tipo la Strega della Bella addormentata nel bosco d’Etruria.

Leave vince la Brexit, slitta la direzione del Pd ma non tutto è perduto. Un sonno profondo cattura i dintorni di Laterina, Arezzo e pure il quartiere di Firenze dove c’è l’appartamento di Marco Carrai a suo tempo dato in uso a Matteo Renzi, pure in quel caseggiato, tutto dorme. Tutto piomba nel cupo incubo della magia nera ma un ordine del giorno dei giornalisti renziani – praticamente tutti – mette a posto tutto e prepara il risveglio di Voi-Avete-Capito-Chi.

Leave vince la Brexit, slitta la direzione del Pd e non tutto è perduto. L’ordine di servizio, sul Corriere della Sera in ispecie, stabilisce quanto segue: le birichinate della famiglia Boschi in Banca Etruria vanno pubblicate a pagina 48 nella sezione “Tempo libero”; gli scandalucci di Tiziano Renzi in Corriere Salute, e dei ballottaggi rovinosi del Pd si occupa Riotto – miracolosamente recuperato nella vigilia del 27 – nella notte degli esami – a tarda ora, su Cciss viaggiare informati.

Leave vince la Brexit, slitta la direzione del Pd ma non tutto resta impunito. Aldo Cazzullo, pur accolto nello yacht di Marcel, ovvero Marcello Sorgi, viene spedito al confino, a Lipari così la finisce di fare interviste a Massimo D’Alema sebbene accuratamente nascoste dal Corriere e relegate a pag. 14. Per decisione del ministero dell’Interno, infine, vinca o no il leave a Londra, multe sempre più salate, vengono comminate al cane di Max. Ad Aiace, il cane cacace.

Fonte: Il Foglio