L’informazione è falsa: questo la più modesta deduzione che può trarsi dalla travolgente elezione di Trump. Giornali e tv si sono inchinati ai luoghi comuni progressisti e agli interessi delle aristocrazie venali e della globalizzazione. E perciò hanno ossequiato la malefica coppia dei Clinton che ha avviato e guidato il pervertimento della economia internazionale. Imitati subito in Italia dalle centinaia d’inviati, giornalisti pagati dallo stato in testa, che invece di informarci hanno fatto propaganda, emuli della Botteri, voce recitante della tv, estenuata, quasi in svenimento, a decantarci le virtù della coppia Obama danzante e beata d’aver sovvertito il Nord Africa e la Siria e l’Ucraina, e quindi assecondato l’invasione dei mori e riportato alla guerra fredda la Russia.

Del resto schiere di commentatori ormai da decenni sono intente a fuorviarci, in esercizio di non vedere che l’economia negli Stati Uniti in questi anni è andata male, e non s’è ripresa dal 2008. La borsa, la speculazione, il denaro facile stampato come tappi di coca cola dalla Federal Reserve, quello sì che è aumentato. La vita delle persone semplici, normali invece è peggiorata, anche in America: questo dicono le statistiche vere. Ma ormai l’informazione è solo un regime di propaganda, nel quale i giornalisti badano ai desideri, alle canzonette, non ai fatti. Come i guitti di Hollywood e i canzonettisti hanno lavorato per la Clinton, e a darci un’informazione deviata. Da mesi tanti amici in America mi dicevano che avrebbe vinto Trump, impauriti alcuni, altri soddisfatti e però leali ai fatti, mentre la falsità di Rai e giornali intervistava voci recitanti.

Fonte: La Confederazione Italiana