Taci, Riotto t’ascolta. Intercettazioni & giornaloni. Joe Servegnini, Fed Rampini con i suoi scudieri parlano al telefono con le fidanzate per magnificare i favori di Matthew e Gianni & Riotto detto Johnny li registra per poi passare le trascrizioni a Maria Elena Boschi detta Med.

Taci, Riotto t’ascolta. Intercettazioni & giornaloni. La diarchia dell’Happy Regime si dilata in una forbice, il partito della Capa (copyright by Giuseppe Alberto Falci, la Stampa) si scinde con la fazione del Capo e Riotto, giurando fedeltà alla Boschi (visto che Renzi non l’ha ancora messo al Tg1, e neppure a “Bim Bum Bam”), consegna le prove dei continui traccheggiamenti dei giornalisti fedeli a Renzi e ostili al partito del Referendum sulla Costituzione.

Taci, Riotto t’ascolta. Intercettazioni & giornaloni. Riotto, prima dello scisma, era stato battezzato direttore naturale dell’Happy Regime, con delega alla VERA STORIA D’ITALIA: la famiglia Boschi ha salvato la banca Etruria; la famiglia Guidi il centro oli Viggiano; Marco Carrai ha sventato una serie di attacchi Isis; i fratelli Zappacosta sono la risposta occidentale ai fratelli Koauachi e Laouhrami.

Taci, Riotto t’ascolta. Intercettazioni & giornaloni. Aveva avuto anche l’altra delega, Johnny: supervisore di tutte le testate ma, appunto, non ha avuto niente. Neppure “L’Arena” di Massimo Giletti al posto di Giletti e neanche “Ok il prezzo è giusto” di Iva Zanicchi al posto della Zanicchi. Niente. Le uniche testate le ha sentite sulla crapa ed è perciò che è passato dalla parte della Capa.

Taci, Riotto t’ascolta. Intercettazioni & giornaloni. E pensare che c’era stato anche un duro comunicato congiunto di Emilio Fede e Sandro Bondi: “Riotto esagera con la piaggeria. Difendiamo il pluralismo. Se non ora, quando?”. Con il conclamato sfascio della diarchia il pluralismo, seppure duale, è salvo: Johnny dalla parte della Capa, gli altri tutti col Capo.

Taci, Riotto t’ascolta. Intercettazioni & giornaloni. Armato di cimici, tutte ben occultate nelle sua ispida barba sale & pepe da grunge, Johnny ha messo sotto controllo tutta Stampubblica, il Corriere, Saxa Rubra, le edizioni Cairo e perfino Ciak onde capire i movimenti di Daniela Santanchè.

Taci, Riotto t’ascolta. Intercettazioni & giornaloni. La Pitonessa, infatti, che non ha mai rotto con Denis Verdini, nella veste di editore della rivista diretta da Piera Detassis, è già pronta al grande salto oltre Atlantico. E’ disposta a pubblicare in Italia anche l’Eco di Detroit senza nominare direttore Johnny e dare in allegato, ai lettori, i maglioni di Sergio Marchionne e non però le ambite agendine di Banca Etruria o la planimetria delle gallerie di Caltanissetta dove lavora l’ingegner Pierfrancesco Boschi, fratello della di lei Meb, di persona personalmente più famosa Boschi.

Taci, Riotto t’ascolta. Intercettazioni & giornaloni. Planimetrie di gallerie, va da sé, su cui Riotto sa tutto e dove – al pari di Pollicino – fa trovare le mollichine non sia mai l’ingegnere si confondesse in cotanto labirinto. Solerte verso i destini augusti, Johnny, dà la disponibilità di mettersi un anello alle froge e un paio di fiere corna in testa a modo di Minotauro ma interviene una riforma costituzionale ad hoc per dissuaderlo. Col voto determinante, va da sé, del gruppo Ala.

Taci, Riotto t’ascolta. Intercettazioni & giornaloni. Bisogna dire che la povera Maria Elena Boschi, però, lo evita il molesto assai Johnny. Si nega, infatti, al telefono. A ogni squillo, dice sottovoce ai collaboratori: “Digli che non ci sono”. Quello però, non demorde, e ormai è tutto un “piange il telefono”. E, infatti: “Ascolta, Meb è vicina a te? Devi dire a Meb: c’è qualcuno che…”.

Taci, Riotto t’ascolta. Intercettazioni & giornaloni. Johnny, comunque, registra. E’ Joe che parla. Servegnini – avvolto nel proverbiale impermeabile bianco da maniaco, accucciato sotto la sua stessa zazzera da suora laica – confabula al telefono con la fidanzata. “Faremo”, le dice, “una nuova serie dell’‘Erba dei vicini’ in cui gli oleodotti italiani battono tutti e il North Stream dalla Siberia al Baltico è sconfitto dal tubo Viggiano-Taranto”.

Taci, Riotto t’ascolta. Intercettazioni & giornaloni. E non è finita. Joe prosegue e così congiura: “L’emendamento non lo facciamo fare alla Boschi, bensì a Roberto Carbone!”.

Fonte: Il Foglio