Miss Italia Alice Sabatini, che vorrebbe vivere nel 1942, in tempo per godersi la guerra, è stata fatta, letteralmente, santa subito. Nell’iperuranio del cazzeggio va da sé. E solo così s’è svelato un istinto che – col pretesto della ragazza – identifica tutti noi e l’epoca: il vuoto. Si apre la bocca ed è subito flatus vocis. E’ fin troppo ovvio che non fosse farina del suo sacco, era una chiara trovata autoriale per giustificare la battuta di Vladimir Luxuria: “Dopo le Miss che vogliono la pace nel mondo, c’è una che vuole la guerra!”. Qui nessuno vuole immaginare scenari di complotti e retroscena, nessuno qui pretende che si procedesse all’esecuzione degli intonarumori di Filippo Tommaso Marinetti – Guerra, sola igiene del mondo! – ma, gli autori, nel copione, avrebbero potuto scrivere alla Miss l’urgenza declamatoria di un colpo di #italiacambiaverso. Tanto, si sa: è flatus vocis.

Fonte: Il Foglio