Ignazio Marino parte per gli Stati Uniti d’America. Ci va per andare a salutare Francesco Bergoglio, il Pontefice regnante della Chiesa cattolica, che lì sta arrivando in visita pastorale. Chi non si piglia non si rassomiglia potrebbe dirsi soppesandoli in coppia, quei due, ma – al netto del cerimoniale – bisogna riconoscere che una pensata di tal fatta, andare per vederlo arrivare, non può essere frutto di un’anima semplice. Una cretinata come questo viaggio presuppone un impegno di intelligenza – è il caso di dire – fuori dal comune. C’è tutta un’architettura dietro e sebbene sembri un’idea fuori luogo rispetto al disastro cui è ridotta la città che Marino amministra nell’esito ultimo, quel partire del sindaco nel frattempo che il Papa arriva è una raffinata messa in opera. E’, insomma, un fatto d’arte, una vera e propria istallazione che l’epoca della riproducibilità tecnica potrà degnamente cristallizzare nel pappappero di felicità del sindaco giulivo (per non dire di quell’altro…).

Fonte: Il Foglio