Assieme a quello di narrare storie, è il mestiere più antico del mondo. Non stupisce quindi che la prostituzione goda di un’attenzione, da parte dell’arte, della letteratura e del giornalismo, forse superiore a qualsiasi altro argomento.

Comunque – ultimo di una sterminata bibliografia – ecco il libro di Antonio Armano Sex Advisor (Edizioni Clichy) che a imitazione del noto Trip Advisor – portale che pubblica i giudizi degli utenti su hotel e ristoranti – antologizza, come spiega il sottotitolo, “Le (vere) recensioni dei clienti italiani di escort e trans”. Il libro è un eccellente spaccato dell’italianità. Più utile a capire costumi, desideri e tabù nazionali di un trattato di sociologia. Ma non è l’aspetto antropologico quello che qui interessa. Piuttosto quello letterario. A partire dall’introduzione carveriana Di cosa parliamo quando parliamo di escort firmata da Armano, e poi dando fondo alla memoria del soprascritto (cioè io), si possono ricordare alcuni curiosi rapporti tra il mondo degli scrittori e quello delle prostitute (e nell’arte di vendersi, i primi non sono inferiori alle seconde). Ad esempio.

COMPORTAMENTI POCO PRINCIPESCHI Niccolò Machiavelli, in missione diplomatica a Verona e infoiato “per carestia di matrimonio”, in una lettera del dicembre 1509 al Guicciardini racconta una disastrosa avventura sessuale a pagamento. Sconsigliando l’indirizzo – con una dotta bocciatura del servizio – nel caso l’amico passi in città. Il Principe infatti consumò al buio, con qualche dubbio. E solo dopo aver acceso il lume, prima di saldare, s’accorse della bruttezza della donna. Ma per arrivare al fine, qualsiasi mezzo è buono.

BELLE PER SEMPRE Flaubert in una celebre lettera rimprovera Maupassant di perdersi in “Troppe puttane! Troppo canottaggio!” anziché scrivere. Per la cronaca: il primo, in punto di morte, diede della “puttana” alla sua Madame Bovary. E il secondo, in Palla di sego, raccontò una delle puttane più belle della storia della letteratura (e anche del cinema tenuto conto che dal racconto è tratto Ombre rosse di John Ford).

COSE DA FARE IN TURCHIA Ecco un libro appena uscito (da una nuova casa editrice che si chiama Racconti e pubblica solo racconti) da leggere quest’estate: Appunti da un bordello turco dello scrittore irlandese giramondo Philip Ó Ceallaigh.

LOLITE Dino Buzzati – il quale in Un amore (1963) ha reso immortale la bella Laide, ballerina minorenne che fa la vita a Milano – amava così tanto le case chiuse da arrivare a paragonare la senatrice Merlin a Erostrato, che secondo il mito appiccò il fuoco alla biblioteca di Alessandria, distruggendo così un “Grande Capitale” (però Buzzati sbagliò: Erostrato non distrusse la biblioteca di Alessandria, ma il tempio di Artemide a Efeso).

LE RAGAZZE DEL QT8 Alessandro Bertante nel romanzo di quest’anno Gli ultimi ragazzi del secolo narra le esperienze con una puttana nel quartiere Qt8, a Milano. In auto. Lei ingoia e poi sputa sull’asfalto. Il romanzo non è arrivato alla finale dello Strega. Peccato.

HAPPY “HANDS”
Molto noti i massaggi cinesi (letterari e giornalistici) di Antonio Scurati e di Massimiliano Parente.

REGALI DI SUCCESSO Eduard Limonov nel suo Diario di un fallito (2004) si concede una mignotta a New York per il suo compleanno. Auguri.

TI FACCIO UNO SQUILLO
Ma che lavoro fa Holly (Audrey Hepburn nel film) in Colazione da Tiffany?

PUTTAN TOUR Kafka andava a caccia di “donnine” con Max Brod a Milano (zona Brera).

ALLA RECHERCHE DI UNA DONNA
Marcel Proust la prima volta che andò in un bordello, molto nervoso, ruppe un vaso. E per l’emozione non riuscì a concludere. Ce l’aveva mandato il nonno perché non esagerasse con la masturbazione.

TANTI LIBRI, TANTE DONNE Georges Simenon era un donnaiolo e un puttaniere di primissima categoria. Frequentò prostitute – anche due insieme – con la sua seconda moglie, Denyse Ouimet, la quale lo assecondava in tutto. Celebri le loro notti nelle migliori case d’appuntamento di Cuba.

PICCOLE ECCITAZIONI DI TRASCURABILE FELICITÀ Fece scalpore l’articolo che Francesco Piccolo (premio Strega 2014) pubblicò sull’Unità nel 2008, all’interno di un dibbbattito su prostituzione, femminismo, degrado sociale eccetera: “Se vedo per strada una donna seminuda, procace, di qualsiasi colore e di qualsiasi età, con l’aggiunta psicologica che con alcuni euro posso toccarla e farci sesso, io mi eccito. Posso vergognarmene, ma mi eccito”.

CHE FEMMINIELLO! Libri da (ri)leggere: Scende giù per Toledo, romanzo di Giuseppe Patroni Griffi uscito nel ’75. È la storia di Rosalinda Sprint, un femminiello partenopeo dalla vita ridicola e scandalosa. Capolavoro.

SE L’UNIVERSITÀ È LA STRADA “Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore”. Lo diceva Charles Bukowski.

DESIDERI SENILI L’incipit di Memoria delle mie puttane tristi, ultimo romanzo di Gabriel García Márquez pubblicato in vita (2004): “L’anno dei miei novant’anni decisi di regalarmi una notte d’amore folle con un’adolescente vergine”.

PORTALE DELLE ROSE Daniele Ughetto Piampaschet l’anno scorso è stato condannato a 25 anni di carcere per l’uccisione di una prostituta. A incastrarlo il ritrovamento di un romanzo (inedito) in cui descriveva con cura l’omicidio. Titolo: La rosa e il leone.

SOTTO LA VOCE “L’UOMO NON È DI FERRO” Indro Montanelli raccontava spesso di colleghi che mettevano le prostitute in nota spese. Oggi i giornali sono in crisi, ed è più difficile farle passare.

Fonte: Il Giornale