Secondo un’indagine demoscopica, condotta dall’agenzia britannica ICM Research , in Francia, Germania e Gran Bretagna (l’Italia non è stata inclusa, forse perché noi stavamo dall’altra parte) il 43% degl’interrogati pensa che sia stata l’America a liberare l’Europa dal nazismo.
Credo che in Italia, più o meno saremmo allo stesso livello. In particolare lo pensa il 61% dei francesi, il 52% dei tedeschi e il 16% degl’inglesi. La discrepanza tra i primi due e il terzo dato si spiega con il fatto che il 46% degl’inglesi pensa che l’Europa l’abbiano liberata loro. Un po’ esagerati. Della Russia e dei suoi 20 milioni di morti non si ricorda più nessuno. E non è casuale. A Mosca si festeggerà il 9 maggio la data della “loro” vittoria, di cui gli europei non si ricordano nemmeno più. Ci sarà un’imponente parata militare, cui parteciperanno oltre 15.000 soldati e ufficiali. E tutte le più moderne armi di attacco e di difesa. Nessun leader occidentale sarà presente.
Intanto, a San Pietroburgo, è stata inaugurata una mostra, a mio avviso straordinaria, intitolata “La conquista di Berlino”. L’ho visitata ieri. Durante mesi di lavoro, ricostruendo interni di case semidistrutte, con materiali dell’epoca, e un intero frammento del Reichstag, che sembra vero, annerito dal fumo e traforato di pallottole, striato di sangue, le università di San Pietroburgo hanno condotto un eccezionale lavoro di studio degli archivi fotografici fino a ieri mai pubblicati. Foto degl’interni mai viste prima, con la ricostruzione puntualissima, anch’essa fotografica, delle scritte lasciate dal vincitori. La loro epopea, il loro trionfo.
Berlino la presero i russi che, chissà come, arrivarono prima di tutti dopo avere demolito le armate tedesche attraverso tutta l’Europa. La mostra intende ricordare proprio questo. Il 9 maggio, alla grande parata del 70-esimo della vittoria, sulla Piazza Rossa, non ci sarà nessun leader occidentale. L’Europa si rivela ipocrita e ignorante, ma questo non cambierà l’evidenza di un messaggio lasciato alla storia, in gesso, in russo, sulla colonna del Reichstag: “Siamo arrivati fin qui da Mosca. Vittoria!”
Fonte: Megachip