Stelle contro Cinque stelle. Le Olimpiadi a Roma le organizziamo noi. Non solo Renzi. Joe e Johnny, star indiscusse della grande stampa, corrono in soccorso di Giovanni Malagò e gli preparano la campagna di mobilitazione per i Giochi olimpici nella Capitale.

Stelle contro Cinque stelle. Joe e Johnny non sono soli. Tutti i giornalisti renziani vanno, infatti, al seguito di Riotto e Servegnini per aggirare i No di Virginia Raggi ed è MaryMely, sempre al fianco di Matteo a obbedire al primo comando di Gianni & Riotto detto Johnny: “Fare terra bruciata ai grillini”.

Stelle contro Cinque stelle. Proprio no, Joe e Johnny non sono soli. Ed è la formidabile MaryMely, stella indiscussa del Corriere della Sera, a servire il primo colpo di scena: arruola Raffaele De Dominicis, ex Procuratore della Corte dei Conti del Lazio, e lo nomina vice di Malagò al Coni, nomina quindi tecnico di gara l’avvocato Pieremilio Sammarco e Cesare Previti tedoforo.

Stelle contro Cinque stelle. Le Olimpiadi a Roma le organizziamo noi. Non è da meno Tommaso Cerno, direttore dell’Espresso, che nel fare terra bruciata ai grillini tenta la carta della lusinga con le sorelle Annalisa e Paola Taverna, nemiche giurate del sindaco Raggi, nonché stelle capoccia tra i pentastellati de capoccia.

Stelle contro Cinque stelle. Proprio no, Joe e Johnny non sono soli. C’è anche Tommy. E Tommy offre alle garbate sorelline la copertina dell’allegato di Repubblica con un servizio quattro più quattro di confronto su stile, modo e charme con le sorelle Carla e Valeria Bruni Tedeschi. Ardita la dichiarazione di Annalisa: “Ogni citrolo trova er buco suo”. Ammirata la replica di Carlà: “Ancora dite citroli qui, a Roma?”.

Stelle contro Cinque stelle. Le Olimpiadi a Roma le organizziamo noi. Joe, intanto, organizza il proprio ufficio al Circolo Canottieri Aniene, s’installa negli spogliatoi, precisamente nell’armadietto di Malagò da dove, asserragliato, Servegnini affina la sua tecnica di rappresaglia a sorpresa: non appena arriva qualcuno lui esce fuori dalla scansia spalancando il suo proverbiale impermeabile bianco.

Stelle contro Cinque stelle. Joe e Johnny non sono soli, c’è anche Moiro. Per non dire di Lucianino. Lo spavento, con Joe che esce fuori dall’armadietto, c’è. Le nutrie presenti sul limitare del Tevere, infatti, se ne scappano via e Joe allora, furbo come nessuno, convince Lucianino Fontana, il suo direttore al Corriere, a fare un numero speciale de La Lettura dedicato alle rivendicazioni delle nutrie, desiderose di esibire un medagliere.

Stelle contro Cinque stelle. Le Olimpiadi a Roma le organizziamo noi. A Fontana non pare vero di accontentare Renzi per tramite di Joe e appronta non uno ma quattro numeri speciali de La Lettura nutriata ma Servegnini, furbo come nessuno (forse più di Johnny), convince anche il direttore del Tg1 Mario Orfeo detto Moiro a farne un servizio e così – inanellando una corona olimpica con cui cinge a favore di telecamera la frezza bianca da suora laica –nell’edizione delle 20 e 30 propone lo scaccianutrie come nuova disciplina olimpica.

Stelle contro Cinque stelle. Le Olimpiadi a Roma le organizziamo noi. Stratega quanto mai cauto, Johnny si adopera per bruciare i grillini nel loro stesso terreno, il web, e assolda una fidata legione di hacker. Sono i piritrolls. Tutti ottimi elementi chiamati alla battaglia per fronteggiare i pentastellati e consegnare così, dopo averli sconfitti, il via libera a Malagò per l’organizzazione dei giochi olimpici nella Capitale.

Stelle contro Cinque stelle. Joe e Johnny non sono soli, al loro fianco ci sono i piritrolls, giovani hacker cresciuti nelle migliori palestre del libero pensiero liberal-libertario-liberista: da l’Unità a Radio Radicale, insomma, il meglio del meglio tra i millennials. L’obiettivo di Riotto, fine stratega, è di far andare in palla il sistema Rousseau, la fortezza telematica attraverso cui la Casaleggio Associati controlla i pentastellati e le loro decisioni.

Stelle contro Cinque stelle. Le Olimpiadi a Roma le organizziamo noi. I piritrolls, inesorabili, riescono a penetrare il sistema Rousseau ed è colpo di scena: i pentastellati delle comunarie dicono sì alle Olimpiadi. Un grande successo. Se non fosse per un dettaglio. I piritrolls si confondono e cambiano nome alla fortezza telematica. La Casaleggio Associati approfitta dell’incidente e però accoglie e fa propria la novità.

Stelle contro Cinque stelle. Johnny ha sempre quel problema. La Casaleggio Associati, infatti, cassa Rousseau e adotta la nuova sigla: sistema Marcel, ovvero Marcello Sorgi, considerato per il suo “Colosseo Vendesi” (Edizioni Bompiani), di gran lunga più attendibile dell’autore de “Il Contratto Sociale”. Saranno pure Cinque stelle ma sanno riconoscere la vera stella: Marcel. E a Johnny resta sempre questo problema: Marcel è sempre primo.

Fonte: Il Foglio