Richard nasce a Lexington, Kentucky, il 2 ottobre 1949, orfano di padre dall’età di sette anni cresce solo con la madre. Fin dalla giovane età dimostra uno spiccato amore per la poesia ed un grande talento, tanto che autopubblica una rivista dal titolo Genesis: Grasp: la sua bravura non passa inosservata e sono molte le riviste che si contendono le pubblicazione dei suoi lavori, tra le quali anche Rolling Stone. Frequentando la Sanford School conosce Tom Miller, (che muterà il nome in seguito in Tom Verlaine, data la sua passione per la poesia francese tanto cara anche a Richard). I due si fanno notare presto per la loro indole caotica e distruttiva. La scuola risulta restrittiva ad entrambi e così, messi 50 dollari da parte interamente spesi per i biglietti del treno, partono per Washington; ma è la Florida la vera meta sognata dai due giovani che vogliono vivere di espedienti sulle assolate spiagge. Hell conosce un tizio che ha una fattoria con una casa extra sulla sua proprietà, una specie di residenza per la servitù persa in mezzo ai campi. Dopo un paio di giorni passati lì tra feste e ragazze, cominciano a fare l’autostop verso sud. Arrivano in Alabama a duecento miglia dal confine con la Florida, ma non riescono ad andare oltre. Richard e Tom sono demotivati e incazzati e si vedono costretti ad abbandonare il loro progetto. Accendono così un fuoco nel campo agli argini della strada resi euforici dall’incazzatura e da un forte senso di libertà. La cosa sfugge presto di mano, diversi tizzoni ardenti vengono gettati in giro per il campo facendo divampare sempre di più l’incendio. In men che non si dica l’area è invasa da sirene della polizia. Sarà da questa visione incendiaria che Richard Meyers si trasformerà in Richard Hell (Inferno). Dopo questo bruviante episodio, Richard tiene fede alla sua sete di libertà e caos partendo per New York, mentre Tom torna a testa bassa all’ovile concludendo gli studi. Un anno dopo raggiunge l’amico a New York e formano una band.

“Non ero davvero tagliato per fare il musicista rock professionista. Voglio dire, ero convinto di essere intrinsecamente una rockstar. Pensavo davvero che sarei stato una rockstar per tutta la vita. All’inizio la cosa mi dava una specie di brivido. Avevo esattamente quello che volevo. A volte mi svegliavo la mattina e mi sentivo il re del mondo. Era la vita che avevo sempre sognato. Quella sensazione però si esaurì abbastanza in fretta. I miei obiettivi per la musica e il resto erano piuttosto anticonvenzionali, e questo complicava le cose”.
R. Hell

Inizialmente si formano come Neon Boys, ma poi, con l’aggiunta di un secondo chitarrista, Richard Lloyd diventano i Television. La band si fa conoscere per le sue esibizioni al CBGB, un piccolo locale sulla Bowery che diverrà, grazie anche al loro rock innovativo, la mecca per tutte le band emergenti quali: Ramones, Talkin’ Heads, Blondie e molte altre. Tuttavia il connubio tra Hell e Verlaine si spezza a seguito di divergenze nate dall’antitesi tra la personalità più pacata e contenuta Verlaine e quella più selvaggia e fisica di Hell, e alla dipendenza dall’eroina di quest’ultimo. Hell allora forma i Voidoids con cui può finalmente dare alla luce i suoi lavori. Tutta la sua anima la troviamo racchiusa nell’album d’esordio Blank generation del 1977.

La copertina dello storico album di Richard Hell e i Voidoids: "Blank Generation"

La copertina dello storico album di Richard Hell e i Voidoids: “Blank Generation”

Io appartengo alla generazione vuota
E posso uscirne ed entrarne ogni volta
Io appartengo alla… generazione
E ne entro ed esco ogni volta

Ispirato al brano di Rod Mkuen del 1959 Beat generation, cantato sgraziatamente, diventa il manifesto della generazione vacua, quella senza scopi né ideali, che il mondo adulto osserva con terrore. Blank è inteso come un vuoto da riempire, tant’è che nella seconda strofa viene volutamente lasciato in sospeso: “Appartengo alla (…) generazione”. È un incitamento nei confronti dei coetanei a cercare una definizione di se stessi. Il pezzo diventa un vero e proprio inno di cui i punk del tempo, soprattutto della scena inglese, si approprieranno per esternare il loro disagio interiore. Gruppi come Sex Pistols e Clash si approprieranno della lezione di Hell con slogan quali “No future” e “White Riot” conquisteranno le grandi masse, mentre Richard rimane isolato dalla scena musicale.

“In ultima analisi a me non è mai fregato niente di niente. Era di questo che parlava la canzone ‘Blank Generation’. Ogni volta che qualcuno cercava di analizzarla io dicevo l’esatto contrario, offrendo così deliberatamente il più ampio margine di interpretazione possibile: Appartengo alla generazione… L’idea è proprio quella, uno spazio vuoto. Voglio dire, com’è possibile equivocare? Qualunque cosa tu ci metta dentro, è giusta”.
Richard Hell