Questo è un articolo impegnativo. Non perchè siano presenti particolari difficoltà nella sua lettura. Semplicemente pretende da voi, o lettori, l’uso del vostro tempo; diciamo poco più di una mezz’oretta. Se non disponete di questo tempo, ritornate su questo articolo quando lo avrete. Il motivo è presto detto: si tratta in queste pagine di musica. La musica esige del tempo per essere assimilata. Quel tempo che magari non abbiamo perchè dobbiamo sempre fare altro, o perchè dannati alla fretta dobbiamo arrivare chissà dove. La musica, soprattutto la migliore musica, invece costringe l’ascoltatore a fare un’esperienza del tempo differente rispetto a quello della vita ordinaria. E’ un lusso che la musica ci concede. Prendetevi allora un po’ di tempo per ascoltare quanto vi andiamo proponendo. Trattasi di una serie di piccoli video, di quelle perle che oggi solo su youtube si possono trovare, relativi ad uno dei più grandi geni musicali italiani del secondo novecento: il compositore Niccolò Castiglioni. Castiglioni nasce a Milano il 17 luglio del 1932 e muore nella stessa città, prematuramente, nel 1996. Fu docente di composizione dapprima negli Stati Uniti dove risiedette dal 1966 al 1970 insegnando in diverse Università del paese per poi fare ritorno in Italia dove insegnò presso il conservatorio di Trento e Milano. Castiglioni era dotato di uno straordinario talento compositivo. Assimilò tutte le novità del novecento musicale, dal neoclassicismo stravinskiano a quello della scuola di Darmstadt (dove insegnò dal 1958 al 1965), reinterpretandole in uno stile originale e non dogmatico largamente influenzato da una visione religiosa e mistica della musica. La sua concezione quasi barocca della scrittura musicale è marcata da un paradosso: ad un’economia di scrittura – come vedrete nei video la calligrafia, non solo quella musicale, di Castiglioni è assimilabile a quella dei bimbi – corrisponde sempre un ascolto saturo, di suono e pensiero. Quella della scrittura è una semplicità che il compositore milanese ritrovava nella natura che frequentava e tanto amava, in particolar modo tra le montagne del Trentino: la valle di Tires, Bressanone. Le sue lunghe passeggiate erano sempre accompagnate da letture religiose, da Gerhard Tersteegen ai mistici come Angelus Silesius. Non ci sorprende il fatto che Castiglioni fu ad un passo dal diventare terziario francescano. Di quest’ordine condivideva soprattutto il senso di meraviglia per le cose semplici della vita e della natura. Vi presentiamo allora Il Canto ritrovato, scritto inedito del Maestro milanese presentato al pubblico qualche anno fa su iniziativa del direttore d’orchestra Sandro Gorli e del Divertimento Ensemble che sono anche gli autori della video-testimonianza in questione: Sandro Lombardi, voce recitante – Giulia Farina, sceneggiatura – TSound, realizzazione tecnica e montaggio – Divertimento Ensemble, produzione.

Buona visione ma, soprattutto, buon ascolto.