di Edoardo Pasolini 

Se cercate un manuale di seduzione affidabile ce ne sono tanti altri, ma qui parliamo di un manifesto socio-politico di tutto rispetto, Come si seducono le donne di Filippo Tommaso Marinetti. Per sostenere le sue tesi in materia erotico-sentimentale, Marinetti riporta le sue precedenti conquiste, alimentando la sua immagine di inarrestabile Casanova. Se egli sia onesto sulle sue esperienze non ci è dato sapere, ma questo non ha importanza: più che la veridicità dei suoi resoconti, ci interessa il succo fondamentale della sua narrazione.
Vari sono gli argomenti principali sostenuti da Marinetti in questo saggio, ma tutti hanno la stessa natura: i vecchi sentimentalismi romantici non hanno più senso di essere. Le donne contemporanee «partecipano al progresso intellettuale dell’umanità» lavorando e partecipando alla vita sociale italiana; hanno dunque bisogno di un uomo che sia maschile, eroico, bellicoso, insomma futurista. «Eroismo: ecco l’afrodisiaco supremo della donna!» dice l’autore. Nel riportare resoconti di seduzione, Marinetti sottolinea particolarmente esempi della natura sostanzialmente caotica e spesso contraddittoria del desiderio femminile, citando casi di lampante infedeltà femminile, o esempi di donne in grado di cambiare all’evenienza i loro gusti eroticosentimentali. Insomma, per chi vuole essere un vero seduttore la donna è necessario «non mai considerarla una figlia delle stelle» poiché elementare e caotica è la sua natura, e un vero futurista non può che abbracciare questa realtà.

Ma è specialmente la guerra, vera protagonista di questo trattato erotico: le donne secondo l’autore «esigevano la guerra come complemento naturale» e sono infatti proprio la guerra, la violenza e l’eroismo ad eccitare il desiderio femminile. Marinetti porta agli estremi questo principio: le donne devono iniziare ad amare «i gloriosi mutilati» per poter meglio contribuire al progresso umano; e nel rivolgersi alla lettrice femminile conclude che anche le donne dovrebbero partecipare alla guerra.

Il testo di Marinetti è attuale? In parte no, in parte sì.

Di certo, come rappresentanti della migliore gioventù dei nostri anni non possiamo permettere che le nostre tecniche di seduzione siano quelle dei film romantici hollywoodiani o del feuilleton contemporaneo, e tanto basterebbe a farci capire l’attualità del trattato in esame. Ma soprattutto, sono le similitudini tra la sessualità nostra contemporanea e quella contemporanea di Marinetti che sbalordiscono: visse sull’orlo di una catastrofe mondiale e assisteva ad una rivoluzione dell’idea della donna e del rapporto tra i sessi che rese necessaria, appunto, la scrittura di questo trattato. Noi viviamo sull’orlo del caos, e abbiamo bisogno di donne simili alle eroine futuriste. Viene in mente il famoso video, che fece tanto discutere, in cui una donna riceveva fischi e commenti inopportuni camminando per New York. Ebbene, noi non vogliamo prendere nessuna risoluzione politica contro le molestie sessuali; noi abbiamo bisogno di una tipologia umana di donne che davanti alle molestie non esitino a uscire le lame, per questa ragione ci si rende necessario uno schema erotico-sentimentale adatto a questa tipologia umana.

Da Marinetti non possiamo trarre una legge assoluta, ma certamente possiamo trarne degli spunti.