Fusione dell’Acciaio e della Carne. 1916 – la Grande Guerra infuria con tempeste di fuoco e terremoti di esplosione; le bombarde del Fronte Italiano demoliscono il suolo, le baionette in corsa sugli Altipiani fendono l’aria fredda di montagna e le divise nemiche, le orde austro-ungariche calano con la Strafexpedition: timpani percossi dal fragore della lotta umana e dal baccano tecnologico della massa in guerra di macchine, artiglieria, industria della distruzione. Vortice frenetico di scoppi e lampi che vorace ingoia gli uomini d’Europa. Sua Eccellenza FTMFilippo Tommaso Marinetti alias il Calvo Elettrico ha la testa incandescente come lampadina surriscaldata dall’intermittenza di troppe idee libere dalla vecchia mollusca saggezza e invoca lo scontro, Egli lo desidera.

 FTM, il Calvo Elettrico

FTM, il Calvo Elettrico

Cattura le parole, le addestra guerrafondaie a mordere con denti aguzzi come lame tagliagole, e le aizza sguinzagliate e pericolose. Glorifichiamo la guerra, sola igiene del mondo, i Bulgari assaltano con un Zang Tumb Tumb la città turca di Adrianopoli, e la Battaglia a 9 piani (parole in libertà al grande futurista Depero):

La Guerra non può morire poiché è una legge della vita. Vita = aggressione. Pace universale = decrepitezza e agonia delle razze. Guerra = collaudo sanguinoso e necessario della forza di un popolo.

 

La Guerra è l’unico timone di profondità della nuova vita aeroplanica che prepariamo.

 

ogni  5  secondi   cannoni  da    assedio  sventrare 

spazio  con  un  accordo  tam-tuuumb

ammutinamento  di   500    echi   per   azzannarlo

sminuzzarlo   sparpagliarlo   all´infinito

     nel  centro  di  quei  tam-tuuumb

spiaccicati  (ampiezza  50  chilometri  quadrati)

balzare    scoppi    tagli      pugni      batterie    tiro

rapido    violenza     ferocia     regolarità    questo

basso   grave    scandere    gli    strani   folli  agita-

tissimi     acuti    della     battaglia     furia    affanno

                    orecchie                  occhi

                 narici                       aperti           attenti

 

3000 metri: rrrrr aeroplano austriaco + palle fischianti

2500 metri: cime soleggiate réclame luminose dell’Italia 

1800 metri: alpini in vedetta = imbianchini sui grattacieli

1200 metri: tcip tcip tcip di passeri = sartine americane alla finestra odore di canfora ammoniaca vaniglia

800 metri: pic pam pam crepitio d’incendio TUM TUM a terra!

50 metri: pattuglia rintanata = carne congelata

FTM va alla guerra. Nell’estate del 1916 è ferito all’inguine. In convalescenza all’Ospedale Militare di Udine, detta all’amico futurista Bruno Corra il suo Come si seducono le donne. Dedica il saggio a:

Alla granata austriaca

che, irritata più di cento precedenti

per non aver potuto spegnere le mie vulcaniche schiiiaantaanti

bombarde di Zagara,

mi adornò faccia cosce gambe

dei soli tatuaggi degni di noi

futuristi, barbari civilizzatissimi

che combattiamo

per il rinnovamento ingigantimento

del genio italiano

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Ora però sdraiato sulle lenzuola di un letto d’ospedale, il nostro FTM lascia da parte i ruggiti guerrieri, si prende una pausa dalle bombe Shrapnel e dalle mitragliate rasoterra dei biplani della k.u.k. Luftfahrtruppen, per istruirci sull’arte di sedurre le donne. Subito illumina il lettore sulla mancanza di regole da seguire, non esiste un codice, non ci sono leggi da stabilire. Il territorio è anarchico, dettato dall’istinto e dall’amore. La seduzione, ovvero portare a sé. FTM a quanto dice, ci sa fare.

Una signorina parigina del Faubourg Saint-Honoré, che pur non essendo maniaca avrebbe preferito suicidarsi piuttosto che coricarsi in un letto inelegante, fu da me naturalmente sdraiata in più di cinquanta letti assolutamente fetidi di più di cinquanta alberghi ultrafetidi del Quartiere Latino.

SuperMarinetti impera frizzante intellettuale in salotti passatisti di ammiratori decadenti molli che declamano versi logori con voce stridula. Mentre due mariti poeti ottenebrati gracchiano componimenti piagnucolosi, il colonizzatore siede tra le loro mogli belle donne seminude curiose inappagate eccitate dalla tonante novità dell’ospite italiano. I mariti cornuti distratti dalle proprie rime e ubriachi di liquori soporiferi non s’accorgono dell’imminente assalto marinettiano; uno dei due spegne e riaccende sciocco la luce elettrica per ricreare l’atmosfera di un temporale, e quando la luce se ne va per lasciare posto al buio complice birbone ecco le labbra affamate del nostro incontrano le bocche alternate delle due mogli con l’acquolina, eccitate dall’insolenza, dal gioco, da piccoli sospiri, dal gusto proibito spavaldo sul filo del rasoio e del pericolo. Il capriccio, il desiderio del nuovo, esplorare al di là dei confini abituali, ribellione al tedio della monotonia, il richiamo del tradimento, il bisogno e allo stesso tempo l’odio per la gabbiasocietà, alle pantere non bastano le offerte di marron glacé.

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Prima si è detto che non è esiste un codice, ogni donna è avventura a sé, ma se il saggio Come si seducono le donne ha la regola di non avere regole, ecco allora le regole che rompono la regola. Dunque Marinetti è a Viareggio che brama siluramenti e di collisioni erotiche fulminee, e tra tuffi, spruzzi e scherzi sperimenta un manuale sull’argomento seduzione, di cui si riportano alcuni punti salienti:

1° La donna s’innamora del volontario forte e coraggioso che parte per il fronte, ma lo tradisce con il primo venuto, acerbo, riformato o vecchio, se questi sa scegliere il tempo opportuno.

2° Il tempo è sempre opportuno poiché il fidanzato è trattenuto militarmente lontano.

3° La pioggia che contraria gli attacchi al fronte, favorisce invece sempre la penetrazione del primo venuto nei nervi femminili sulla spiaggia.

4° La guerra prova che la donna ha bisogno del suo amplesso quotidiano.

9° Il combattente deve preferire una bottiglia di vino a qualsiasi lettera innamorata.

14° Una signorina che si rispetta ha per lo meno tre fidanzati in tempo di guerra.

17° La donna nuda è leale. La donna vestita è sempre un po’ falsa. La carne della donna è sempre buona. Lo spirito della donna tende alla cattiveria e alla perfidia.

18° Ogni seduttore deve svestirsi e rivestirsi colla massima velocità.

19° Ogni seduttore calvo deve mettersi prima il colletto che le calze.

20° Per capire bene la conversazione d’una donna bella, bisogna ascoltarla con il naso.

21° Per contemplare la sua anima bisogna guardare coll’orecchio l’arabesco fonico della sua voce.

 

A questo punto il mio grande amico Bruno Corra si strappa un ciuffo di capelli dorati e urla: – Ma ci sono delle eccezioni perdio! Finiscila con la tua mania di generalizzare! …

Gli rispondo che forse non vi è di eccezionale che il mio irresistibile fascino di futurista.

Occhiolino di FTM alla platea di lettori. Ah, diavolo d’un Calvo Elettrico FTM.

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Inoltre, la velocità, senza dubbio. Il Novecento con i suoi rombanti prodigi a quattro ruote dona agli uomini il vento e alle donne un potentissimo afrodisiaco. Il moderno seduttore d’eccezione è dotato – oltre che di altre caratteristiche, s’intende – di un bolide in grado di lanciarsi sulle strade extraurbane a molte dozzine di chilometri orari scappellato di capote sotto il sole d’estate, per l’ebbrezza della passeggera, un poco spaventata un molto eccitata, con la leggera toilette soffiata via dall’aria birichina che le fa mordere le labbra carnose ed ora di certo non più restia ad una tappa fuoriprogramma approfittando di boschetti appartati e fresche frasche sul ciglio della strada dove liberare galoppanti a briglia sciolta voglie desideri calde sconvenienze umide appassionate sode durante un’improvvisata colazione sull’erba vietata ai minori. Anche il treno però ha da dire la sua, parola di Filippo Tommaso.

Fulmineamente, ma sicuro dell’esito mi chino su di lei, la stringo fra le braccia e le prendo la bocca senza discussione. Le carezze si propagano a larghe ondate. Tutte le resistenze crollano. I sobbalzi del treno precipitano la fusione dei corpi, ci impongono una collaborazione continua di equilibri, mentre ad ogni istante io mi assicuro che la porta dello scompartimento è ben chiusa. Giù, giù, al ritmo furibondo della locomotiva, il nostro piacere spasimoso e feroce rotolò giù di qua di là, zig-zag e spirale, giù giù nella notte francese affamata di treni veloci … Controllore sagace + treno direttissimo + notte d’agosto + assenza di viaggiatori nello scompartimento X seduttore = bellissima bolognese mangiata e bevuta.

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Capitolo 7 del Come si seducono le donne: “la donna e la gelosia”.  A 25 anni l’esaltato insonne si prende una brutta sbandata per una torinese bella intelligente sensuale ardente elegante ma perfida bugiarda crudele egoista. La febbre d’amore degenera presto nell’untuoso viscido abbruttente morbo della gelosia. A lei piace la muscolosa attenzione di altri. Il cranio di FTM è viola. Occhi pulsano fuori dalle orbite. Bava tra le fauci. Instupidito. Lei gode. Lo prende per il naso da abile domatrice di giovani uomini rincoglioniti dal sentimento. Fuori di senno rabbioso assale violento un altro bellimbusto del pollaio con tosti pugni alla bocca dello stomaco, sugli zigomi, sugli occhi, e lo pesta con mani rotanti e straaappp di camicie bianche. Scandalo in riviera ligure, risatine sul lungomare di Alassio, capannello di passanti pettegoli in costumoni da bagno rigati in stile liberty. Dopo la rissa però, quasi si trattasse di un antidoto ad effetto immediato, FTM guarisce di colpo. Fine dell’incantesimo. La violenza quasi omicida è stata terapeutica. Il ragazzo impara una cosa importante. La gelosia è una lugubre malattia passatista che morfinizza. Vade retro, sciò, pussa via. Prima nemica della seduzione, pericolo pubblico per gli appassionati liberi di amare e di farsi amare.

Bisogna distruggere questa ossessione: la donna unica l’uomo unico. Accelerare i rapporti sessuali. Moltiplicare gli amplessi intensificati, riassunti e concentrati in poche ore variopinte e spasmodiche.

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E infine quali consigli dare al provetto seduttore?

– Corpo snello guizzante

– Sprizzare vita

– Quanto basta nel portafogli per noleggiare un’auto o prendere una stanza d’albergo

– Coraggio, coraggio, volontà, coraggio, coraggio

– Saettanti d’improvvisazione

– Pernacchie ai pedanti professoroni

– Considerare la donna come una sorella del mare, del vento, delle nuvole, delle pile elettriche, delle tigri, delle pecore, delle oche, dei tappeti, delle vele

– Eroismo

– Non grecate, non costantineggiate, odiate i ruderi

– Siate originali, interventisti, temerari

– Siate Italiani

– SIATE FUTURISTI !

E all’Italia e per l’Italia Marinetti invoca il diritto di voto alle donne, divorzio facile, abolizione graduale del matrimonio, svalutazione della verginità e della gelosia per il libero amore.

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Dal suo letto d’ospedale, FTM che ammalia le donne saluta i lettori con un piratesco sorriso acceso e lo sguardo infuocato verso le movenze deretane di Suor Bernardina riassettante biancherie di coraggiosi convalescenti e gloriosi mutilati.

Lo schiaffo

Il pugno

Eja eja ejaculare.