Nei paesi anglosassoni il termine whistleblowing indica una persona, spesso anonima che, sia in ambito pubblico che privato, denuncia colleghi che compiano atti illeciti, illegali o contrari alla deontologia della professione svolta. Queste figure esistono da sempre e si chiamano informatori ma, denominandoli whistleblowers, la loro efficacia aumenterà sicuramente a  dismisura. Ironia a parte, nel mondo della denuncia alla corruzione cambierà veramente poco: la protezione dell’anonimato del segnalatore è l’unica miglioria degna di nota poiché i restanti cambiamenti sono inutili, inattuabili o dannosi.

Per fare un esempio delle novità effimere si può considerare che, se questa legge verrà mai approvata, sarà illegale trattare in maniera discriminatoria chi ha fatto una segnalazione, nel caso in cui ne venga scoperta l’identità… Se avverranno episodi del genere, nel caso in cui vengano accertati, l’ente nazionale anti-corruzione (ANAC) provvederà ad emettere una sanzione pecuniaria contro il responsabile, che verrà incassata dalla parte lesa. Fino a qui tutto logico ma in questo momento entra in gioco l’inattuabilità: per poter erogare la multa l’anac sarà obbligata a procedere con una verifica per assicurarsi che sia tutto vero e, viste le numerose segnalazioni che plausibilmente ci saranno, questo processo richiederà un tempo molto lungo.

Quando si riuscirà finalmente ad emettere l’ordine di pagamento seguirà un immediato ricorso del corrotto che ha maltrattato l’onesto segnalatore, poiché generalmente, le persone accusate di corruzione occupano posti prestigiosi con stipendi conseguenti e possono permettersi di sostenere un iter processuale. Ma se questa possibilità, così nobile sulla carta,  fosse, oltre che inattuabile, addirittura dannosa? Dal momento che non è prevista alcuna contromisura, nel caso di non riscontro verso chi evidenzia comportamenti discriminatori, i casi di reclamo al fine di ottenere denaro in maniera illecita saranno parecchi. La conseguenza di queste dichiarazioni truffaldine sarà congestionare ulteriormente il sistema di verifiche e rendere ancora più inefficiente il sistema sanzionatorio. A conti fatti si tratta di una legge inutile in quanto è possibile gestire la questione in maniera più semplice, come si fa negli Stati Uniti, ovvero con dei funzionari di polizia che si occupano di corrompere dirigenti pubblici e privati e, se questi accettano, vengono destituiti seduta stante, processati e puniti, per davvero. Purtroppo l’America troppo presente e che invade quotidianamente il sistema di vita italiano, il nostro lifestyle, è quella del Mc Donald’s e delle cantanti con il trucco facciale da battone.