Renzi vuole mandare a casa l’ad di Poste Francesco Caio e quello di Leonardo (ovvero Finmeccanica), Mauro Moretti. Non c’è nulla da sindacare ai due dirigenti sul piano del loro lavoro aziendale, tanto che entrambi vantano risultati molto soddisfacenti. Il loro punto debole, almeno agli occhi della banda di Firenze, è proprio l’affidabilità politica. Caio ha avuto la pessima idea di inimicarsi Renzi e i suoi quando ha deciso di rifiutare di dare una mano ad Mps e nel scegliere due dalemiani come vicedirettori. Moretti ha raddoppiato il valore di Leonardo-Finmeccanica in borsa, ma non è ben visto soprattutto da Mattarella che vuole metterlo da parte dopo la condanna in primo grado a sette anni per la strage di Viareggio. Nel disastro ferroviario morirono 32 persone. Una tragedia enorme, per cui qualcuno evidentemente deve prendersi la colpa.

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Mauro Moretti ex ad di Ferrovie dello Stato, attuale ad di Leonardo s.p.a

Per quanto riguarda Descalzi all’Eni invece l’inchiesta che lo riguarda a proposito delle tangenti nigeriane, non sembra aver impensierito nessuno, da Mattarella a Gentiloni. Stessa cosa per Starace all’Enel che continua ad essere uomo gradito all’establishment. Il triennio 2015-2017 è scaduto e l’uomo della rottamazione ha perso un’altra occasione per riformare davvero il sistema delle nomine. Il comunicato del Ministero del Tesoro ci fa sapere che “I nominativi che compongono le liste sopra riportate sono stati individuati secondo una procedura di selezione, svolta – in linea con quanto disposto dalla Direttiva del Ministro dell’economia e delle finanze sulle procedure di individuazione dei componenti degli organi sociali delle società partecipate dal Ministero – con il supporto di primarie società di consulenza per la selezione e il reclutamento manageriale (Eric Salmon & Partners, Korn Ferry, Spencer Stuart), sulla base di criteri di professionalità e secondo prassi di uso comune di mercato.” Ovviamente tutti sanno che le decisioni sulle nomine sono fatte esclusivamente sulla base di ragionamenti politici e non esiste nessuna norma ad oggi che possa modificare lo stato delle cose. Questi sono i nominativi dei nuovi consigli di amministrazione di Enav, Enel, Eni, Leonardo e Poste

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Enav S.p.A., convocata per il 28 aprile 2017, il Ministero, titolare del 53,37% del capitale, depositerà presso la sede della società la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione:

1. Roberto Scaramella
2. Roberta Neri
3. Giuseppe Acierno
4. Maria Teresa Di Matteo
5. Nicola Maione
6. Mario Vinzia

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Enel S.p.A., convocata per il 4 maggio 2017, il Ministero, titolare del 23,58% del capitale, depositerà presso la sede della Società la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione:

1. Patrizia Grieco
2. Francesco Starace
3. Alfredo Antoniozzi
4. Alberto Bianchi
5. Paola Girdinio
6. Alberto Pera

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Eni S.p.A., convocata per il 13 aprile 2017, il Ministero, titolare del 4,34% del capitale e per il tramite di Cassa Depositi e Prestiti (partecipata al 82,77% dal MEF) di un ulteriore 25,76%, depositerà le seguenti liste per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale:

Consiglio di Amministrazione

 

1. Emma Marcegaglia
2. Claudio Descalzi
3. Andrea Gemma
4. Diva Moriani
5. Fabrizio Pagani
6. Domenico Trombone

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Leonardo S.p.A., convocata per il 2 e 16 maggio in sede ordinaria e il 2, 3 e 16 maggio in sede straordinaria, il Ministero, titolare del 30,20% del capitale, depositerà presso la sede della Società la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione:

1. Giovanni De Gennaro
2. Alessandro Profumo
3. Guido Alpa
4. Luca Bader
5. Marina Calderone
6. Marta Dassù
7. Fabrizio Landi

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Poste Italiane S.p.A., convocata per il 27 aprile 2017, il Ministero, titolare del 29,30% del capitale e attraverso Cassa Depositi e Prestiti di una ulteriore quota del 35%, depositerà presso la sede della società la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione:

1. Bianca Maria Farina
2. Matteo Del Fante
3. Carlo Cerami
4. Antonella Guglielmetti
5. Francesca Isgrò
6. Roberto Rao

Come risulta dall’elenco risulta al momento vacante la poltrona lascia da Matteo Del Fante in Terna S.p.a. le cui nomine spettano al Consiglio di Amministrazione della Cassa depositi e prestiti. La nomina di Profumo è stata la più discussa sul piano politico. Profumo che ha guidato Unicredit prima e Mps poi, non ha mai fatto mistero di votare alle primarie del Pd. Sarebbe stato Padoan, Ministro dell’Economia con Renzi prima e con Gentiloni poi, a indicare il banchiere. Il piano del Pd è quello di spacchettare Leonardo per cederne ai competitor esteri una parte. Soprattutto quella aeronautica. Ovviamente in pole position ci sarebbero i francesi. Ancora una volta i giochi di potere del palazzo fanno assomigliare le nomine degli amministratori delegati a uno scambio di figurine ben curato le cui dinamiche servono solo ad arricchire di potere o di danaro una corrente politica piuttosto che un’altra, favorendo i propri amici, di triennio in triennio.