Ci siamo quasi. Sembra vicinissima, ormai, la nomina di Marco Carrai, amico fidato di Matteo Renzi, a consulente dei servizi segreti italiani. L’incarico, da circa 70 mila euro, dovrebbe essere sottoscritto proprio questa settimana dal capo del Dipartimento informazioni per la sicurezza (Dis), secondo indiscrezioni del Fatto Quotidiano. Carrai, molto probabilmente, si occuperà di cyber-security, ossia di garantire e tutelare il “cyberspace” nel quale operano i servizi segreti. Una sorta di scudo alle informazioni telematiche in entrata e uscita dai server dell’intelligence.

E il braccio destro di Renzi dovrà lavorare a stretto contatto con gli uomini del Dis: il vertice dei servizi segreti, dipendente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che coordina le attività dell’Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna) e dell’Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna). Insomma, il Premier affiderà all’amico una bella responsabilità.

E l’Intellettuale Dissidente aveva già parlato dei rapporti di Matteo Renzi con Marco Carrai e soprattutto con Michael Ledeen, lo statunitense “repubblicano”, consigliere del Sismi durante la “Strategia della Tensione”, noto per la sua vicinanza al Mossad.

Ma la nomina di Carrai, se confermata, genererà numerose polemiche. Infatti il braccio destro di Renzi (sin dai tempi della  Margherita) si troverebbe in una evidente situazione di conflitto d’interessi, avendo fondato nel 2014 la CYS4, società privata che si occupa di cyber security, con sedi in Italia ed Israele. Un’enorme contraddizione. Inoltre Carrai è membro della “Your Future”, società di sviluppo di sistemi informatici. Il suo socio è niente poco di meno che Riccardo Pacifici, illustre membro della Comunità ebraica romana, e secondo “Panorama” attivista del Likud, il partito di estrema destra israeliano.

Ma non è tutto. Perché Marco Carrai sarebbe da anni amico anche di Michael Ledeen, citato spesso dai giornali per la sua vicinanza alla Cia ed alla P2. Nonchè profondo conoscitore (per esperienza diretta) della Strategia della Tensione e della distabilizzazione mediorientale ad opera di Washington. I due s’incontrarono già in tempi non sospetti, quando Matteo Renzi era il  “semplice” Presidente della Provincia di Firenze. Poi gli incontri proseguirono, ma non con la frequenza degli anni precedenti.  E adesso c’è chi afferma che Ledeen sia adirittura una spia al servizio di Israele. Infatti, come rivelato dal Fatto Quotidiano,  il Pentagono avrebbe chiesto al Comitato di giustizia della Camera, l’ufficio che sovrintende al Dipartimento di giustizia e all’Fbi, di indagare sul suo conto di Ledeen spiegando di aver scoperto che egli abbia tentato “con insistenze di acquisire informazioni classificate per le quali non ha legittimo diritto”. Soprattutto documenti riguardanti l’intelligence israeliana. Inomma, sembra che si stia avvicinando una bella grana per il Premier. Anche stavolta il circuito mediatico allineato farà finta di nulla?