I fatti accaduti a Colonia nella notte di Capodanno hanno scosso profondamente l’opinione pubblica di tutta Europa. Le centinaia di donne importunate, molestate e in alcuni casi stuprate da profughi maghrebini e mediorientali hanno riportato di nuovo al centro dell’attenzione in Europa e in Italia il tema dell’immigrazione e dell’accoglienza dei richiedenti asilo.

In particolare, la cancelliera tedesca Angela Merkel sull’onda dell’emozione ha dichiarato giorni fa il proposito di modificare le leggi vigenti inasprendo le sanzioni nei confronti dei richiedenti asilo che delinquono, introducendo per loro l’espulsione dalla Germania e il rimpatrio. Una netta inversione di rotta rispetto a quando pochi mesi fa, i primi giorni di settembre dell’anno scorso- commossa (si fa per dire) dalla foto del bambino morto sulla spiaggia di Bodrum- la sparò grossa dicendo che la Germania per gli anni avvenire avrebbe accolto 500.000 profughi all’anno. Peccato che da allora Angela ha iniziato a precipitare nei sondaggi, fino a raggiungere qualche settimana fa i minimi storici. I tedeschi evidentemente non hanno apprezzato l’accoglienza spassionata della loro cancelliera, e gliel’hanno fatta pagare. In questi mesi è stata bastonata anche dalla stampa, che ne ha criticato la disastrosa gestione della crisi mediorientale e della conseguente emergenza migratoria, frutto di errori e decisioni troppo emozionali. “La donna è mobile qual piuma al vento” cantava il Duca di Mantova nel Rigoletto di Verdi (richiede un minimo di sforzo accostare la Merkel all’immagine di una piuma, è vero, ma tant’è).

Dunque ora frau Merkel tenta di mettere una toppa e fa inversione di marcia, incassando il consenso, se non addirittura il plauso dell’opinione pubblica europea, e ovviamente anche italiana. Ma, osservandole da vicino, le nuove posizioni della cancelliera riguardo l’espulsione dalla Germania dei migranti che commettono crimini non sono in fondo analoghe a quelle che sullo stesso tema ha la ‘nostra’ Lega? Non sembra ci siano forti discrasie tra la recente dichiarazione d’intenti di Angelina e i propositi che regolarmente, a volte con esiti caricaturali e magari fuori luogo, ci snocciola il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini.

Eppure a casa nostra, oggi, tutti i buonisti esterofili europeisti non levano i loro consueti cori di scandalo e risentimento verso la cancelliera tedesca, ma si trovano misteriosamente d’accordo con lei. In Germania ne hanno una di piuma al vento, la Merkel; qua ne è proprio esploso un cuscino. Salvini quando dice che vuole rimpatriare gli immigrati che delinquono è uno xenofobo, razzista, grasso, brutto, fascista. Quand’è la Merkel invece a dirlo i nostri italioti aedi del politicamente corretto si trovano improvvisamente d’accordo con lei, senza avere nemmeno un’obiezione da opporre.

Una differenza tra la candelliera germanica e il partito padano però c’è. Ovvero che la Lega si è attestata su certe posizioni da anni, in tempi non sospetti, posizioni per le quali ha sempre dovuto fare a pugni con buona parte dell’opinione pubblica e della stampa; la signora cancelliera invece si scopre leghista nel momento in cui deve assolutamente fare qualcosa per risollevare il consenso attorno alla sua persona, dopo che gli immigrati le sono venuti a fare danni in casa. Altro che piuma al vento, tutta questa storia odora del miglior opportunismo e trasformismo politico, consumato sulla pelle della gente per di più. E il retrogusto è quello della nota politica del “Non nel mio giardino” (meglio conosciuta con l’acronimo inglese NYMB, “Not in my backyard”). I rifugiati vengano in Europa e facciano danni dove vogliono, ma non si azzardino a farne in Germania. L’alterigia e il rigore teutonici sembrano aver ceduto il passo a un guizzante andamento “a vento”, degno dei nostri migliori politichetti spaghetti e mandolino

Quindi, da questa storia noi poveri mortali dobbiamo dedurre che anche la Merkel è una ‘sporca fascista’, anzi meglio, nazista, xenofoba, brutta, grassa, razzista? Oppure che anche dalle sparate (a volte anche grosse) del nostrano Salvini potremmo ogni tanto trarre qualche buona proposta su cui ragionare? Oppure ancora, molto più semplice, che in Italia siamo letteralmente invasi di piume verdianamente fluttuanti al vento?