Il vero danno che vogliono (i francesi) arrecare all’Italia e alla Puglia è un danno d’immagine, è un colpo basso al made in Italy. Il vero obiettivo in questo momento è creare allarmismo sui prodotti italiani e vincere la concorrenza in maniera facile”. Così Alfredo Prete, presidente della Camera di Commercio di Lecce, ha commentato sul Corriere del Mezzogiorno, l’embargo disposto dalla Francia su alcuni prodotti vegetali pugliesi, affetti da un batterio contagioso.  Si riferisce al caso Xylella: un virus che da mesi sta infestando le campagne di Puglia, soprattutto salentine, decimando numerosi ulivi. Già a febbraio, il Consiglio dei Ministri proclamò lo stato d’emergenza, nominando un commissario straordinario. Contestualmente, la Regione Puglia impose massicci interventi chimici su tutte le piante a rischio. E la Procura di Lecce apriva un’indagine per accertare eventuali responsabilità per il ritardo nelle attività di contrasto alla diffusione della Xylella. E se gli agricoltori venivano martoriati, aumentavano le speculazioni.

Intanto, è atteso a Lecce il Ministro Maurizio Martina che  nelle prossime ore incontrerà i sindaci e i rappresentanti delle associazioni di categoria per trovare la soluzione meno indolore. Da mesi ormai, a tutela dell’immenso patrimonio agricolo pugliese si stanno battendo numerose associazioni, televisioni e giornali. La Xylella fastidiosa sta infliggendo un duro colpo all’agricoltura e all’economia meridionale. Ma a mettere in ginocchio il Tacco d’Italia, in questi giorni, ci sta pensando soprattutto il Governo Francese.  Il 3 aprile scorso, il Ministro dell’Agricoltura Stèphane Le Foll ha firmato un decreto che dispone lo stop alle importazioni di prodotti ortofrutticoli pugliesi a rischio Xylella, dichiarando: “Un eventuale contagio avrebbe conseguenze economiche molto pesanti in Francia”. Quest’atto governativo potrebbe costare all’economia salentina circa 8 milioni di euro, dato che la Francia importa annualmente il 12% dei prodotti agroalimentari pugliesi, essendo tra i maggiori partner commerciali insieme a Germania e Olanda.  Una scelta discutibile quella d’Oltralpe cha ha determinato la dura reazione degli agricoltori e delle associazioni di categoria che, sul piede di guerra, lamentano la violazione delle norme comunitarie sul mercato interno.

Il presidente della Coldiretti Puglia Gianni Cantele ha dichiarato a L’Intellettuale Dissidente: “La decisione della Francia di bloccare l’importazione di piante dalla Puglia, provvedimento già in vigore perché pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale francese il 4 aprile scorso, avrà un impatto disastroso sull’economia pugliese, dato che elenca ben 102 specie ritenute ospiti della Xylella fastidiosa (Well e Raju), tra cui olivo, vite, fico, albicocco, mandorlo, pesco, ciliegio, gelso e numerose piante ornamentali. Di fatto attraverso il decreto il Ministro francese bacchetta la Commissione europea, rea di non aver ancora attivato le misure utili a preservare i Paesi europei dalla malattia. Domani chiederemo al Ministro Martina quali iniziative il Governo italiano intenda assumere rispetto al provvedimento francese, ingiustificato, pericoloso, quanto assolutamente spropositato”. In queste ultime ore, però, la Commissione Ue ha dato ragione alla Francia, affermando in una nota: “La decisione di prendere misure nazionali aggiuntive intese a prevenire la diffusione della Xylella fastidiosa sul suo territorio è in linea con la legislazione Ue”. Intanto, tra indagini, visite ministeriali e speculazione, l’agricoltura meridionale è messa sempre più in ginocchio da politiche comunitarie scellerate che suscitano l’amaro sorriso dei “cugini” d’Oltralpe, che anche stavolta hanno saputo approfittarne.