Pochi giorni fa il premier Matteo Renzi ha commentato i nuovi dati della confcommercio riguardanti l’aumento generoso dei consumi esprimendosi dicendo che la ripresa da i suoi frutti.Effettivamente è alquanto innegabile che le ferie siano state proficue a livello di guadagni, basti guardare le prenotazioni nelle varie strutture balneari e negli alberghi del nostro Paese. Nonostante la situazione possa sembrare tutta “rose e fiori” bisogna comunque soffermarsi a notare come la gran parte del fatturato provenga dalle tasche dei viaggiatori stranieri che hanno visitato il “Bel Paese”.

Una delle sfide maggiori di questi tempi è, oltre a quella di combattere la disoccupazione, quella riguardante, appunto, lo stato di stasi dell’economia che ha, come effetto, quello di non fare incassare nulla ai piccoli e medi imprenditori e mettere in difficoltà le famiglie; in aggiunta a questo si può notare che anche la pressione fiscale non sia esattamente accomodante verso i lavoratori in proprio ma qual è la causa di tutto questo?

Uno dei punti di partenza- non l’unico ovviamente –  è quello dell’evasione fiscale: con i vari evasori lo stato è costretto ad alzare le spese per recuperare i soldi che si aspettava di incassare e sui quali aveva già contato per programmare delle politiche. Il guaio è che l’aumento viene imposto dove si è sicuri di poter intascare una percentuale maggiore di risorse e questo avviene, quindi, sulle spalle di pensionati, lavoratori e piccoli e medi imprenditori. Un altro fattore da considerare è quello riguardante il risparmio: se aumenta la tassazione, crescerà da una parte il numero di evasori fiscali, i quali alimenteranno il circolo vizioso, e dall’altra le famiglie tenderanno ad avere meno reddito disponibile per i consumi.

Di questo reddito disponibile così assottigliato, tuttavia, si gonfierà a dismisura la percentuale che verrà messa da parte per fronteggiare eventuali spese improvvise ed impreviste: questo contribuisce alla nascita di una secondo circolo vizioso che porta un paese alla stagnazione.

Ovviamente la crescita segnalata dalla confcommercio è una base piuttosto rassicurante ma è ancora prematuro parlare di vera e propria ripresa: bisognerebbe monitorare gli andamenti dei consumi nazionali durante tutto il periodo del prossimo anno per avere un dato certo.  I segnali tuttavia sono incoraggianti nonostante timidi ma la differenza tra visitare un paese e viverci, stando alle sue regole, esiste ed è abissale